Coreno, l’epigrafe di Torolongo è stata acquisita dal Comune alla presenza del Dott. Carlo Molle della Sovrintendenza

Il ritrovamento verrà presentato alla comunità il 22 agosto alle ore 18.30 nella villa Comunale  durante l’iniziativa “A spasso nella Storia di Coreno

Giovedì 18 luglio scorso insieme al Vice Sindaco Angelo Urgera e alla Capogruppo Rosalba Belmonte e in presenza del Dott. Carlo Molle, Funzionario Archeologo della Sovrintendenza per i Beni Culturali in località Torelongo è stata ritrovata l’epigrafe di Torolongo : “Un lastrone di marmo locale (di gradenzza 52x48x20 cm), riportante la scritta "D(is) M(anibus) - Facete uxsori - dulcissimae - Successus - bene maerenti - fecit " e dei simboli sulla sinistra e sulla destra di una patera  (una coppa usata per offrire bevande durante i sacrifici rituali) e un urceus (vaso)”. Ad accompagnare il Sindaco Simone Costanzo in questa attività anche due giovani studenti di Archeologia di Coreno, Linda Di Bello e Giuseppe Costanzo.

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A margine della giornata il Sindaco Costanzo ha rilasciato la dichiarazione che segue: “Ringrazio Pino Parente che mi ha investito da appena eletto della vicenda, Alessandro Cristino (Zi Lisandru) e il nipote che hanno volontariamente consegnato l’epigrafe, il Dott. Carlo Molle con il quale abbiamo condiviso tutte le operazioni di recupero e il proseguo delle attività da farsi per renderla visibile a tutti, nonché Linda Di Bello e Giuseppe Costanzo che hanno mostrato la loro passione per l’archeologia e il loro attaccamento al nostro territorio. Il ritrovamento verrà presentato alla comunità il 22 agosto alle ore 18.30 nella villa Comunale  durante l’iniziativa “A spasso nella Storia di Coreno. Come previsto nel programma elettorale dove  nella sezione Turismo era inserita una sezione Archeologia – ha proseguito il Sindaco Costanzo –  dopo la pausa estiva mi attiverò per contattare qualche Università interessata ad approfondire la correlazione tra il comprensorio archeologico di Minturno e Coreno.  e promuove a tale scopo  studi e/o attività di scavi di base nelle zone della campagna dove si ha conoscenza della presenza di resti archeologici. Tutto questo rientra in una nuova sensibilità per l’archeologia e per il patrimonio e per la loro valorizzazione, con l’ambizione di creare luoghi di approfondimento e divulgazione di temi dedicati al turismo culturale ed al patrimonio e accrescere far crescere un turismo culturale e archeologico anche a Coreno”.

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