Fiuggi, Personale di pittura di Alexander Daniloff Misteri, metamorfosi ed altre bambolerie

Nuovo appuntamento con l’arte moderna all’Officina della Memoria e dell'Immagine, in piazza Martiri di Nassiriya, a Fiuggi Fonte. Dal 28 Marzo al 25 Aprile  2015 (Inaugurazione sabato 28 Marzo alle 17,30) saranno in mostra le opere del pittore...

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Nuovo appuntamento con l’arte moderna all’Officina della Memoria e dell'Immagine, in piazza Martiri di Nassiriya, a Fiuggi Fonte. Dal 28 Marzo al 25 Aprile 2015 (Inaugurazione sabato 28 Marzo alle 17,30) saranno in mostra le opere del pittore russo Alexander Daniloff, nella rassegna dal titolo “Misteri, metamorfosi ed altre bambolerie” a cura di Giovanni Stella.

L’esposizione è patrocinata dal Comune di Fiuggi e dall’Ambasciata della Federazione Russa nella Repubblica Italiana e promossa da Acqua & Terme Fiuggi. Alexander Daniloff è un artista e illustratore russo nato nel 1963. Terminati gli studi presso la Scuola Teatrale di Niznij Novgorod (Russia) nel 1990 si è inserito immediatamente nel mondo dell’arte, riscuotendo notevole successo di pubblico e di critica sia in Russia che al estero. Oltre alla pittura, si è dedicato alla creazione di scene, costumi e locandine per il teatro dei burattini. Dal 2000 ha tenuto numerose mostre personali e collettive sia in Italia che all’estero, nelle città di Roma, Milano, Torino, Bologna, Lucca, Firenze, Viareggio, Forte dei Marmi, Carrara, Arezzo, Padova, Rovigo, Ferrara, Verona, Mantova, Castelfranco Veneto, Castelfranco Emilia, Dobbiaco, Pieve di Cadore, Arcevia, Bari, Augusta, Roccamonfina, Palermo; in Ungheria a Budapest (Centro Nazionale Culturale Russo); in Austria a Vienna (Centro Russo di Scienza e Cultura, casa d’asta Dorotheum) “La prima impressione, appena entrati nel magico atelier dove sono dispiegate, in bella evidenza, le opere di Alexander Daniloff – scrive nella sua presentazione il curatore Giovanni Stella - è che l’arte, per lui, sia uno stratagemma per evadere il mondo e dar vita a un antimondo onirico, surreale, creatura di un mago affabulatore, vulcanico, felliniano: un approdo per noi migranti, relitti semiseri di un mondo scomparso. L’artista, di origine russa, ma da molti anni attivo in Italia, a Lucca, risente, nella costruzione del suo antimondo, della formazione giovanile ricevuta nella scuola teatrale di Niznij Novgorod. Lì respira e fa proprio l’ossimoro connesso alla finzione teatrale, estensibile secondo Edoardo Galeano, ad ogni forma di rappresentazione artistica: essere l’arte una menzogna che dice la verità. Un artificio, appunto, - conclude Stella - inventato per arrivare al disvelamento della realtà nascosta.” Orari: 9,30-12,30/15,30-18,00(chiuso la domenica mattina).
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