Frosinone, teatro: parte la prelazione per i vecchi abbonati

Dieci gli spettacoli in cartellone: si partirà mercoledì 14 novembre con un classico senza tempo "La Locandiera di Goldoni" interpretata da Amanda Sandrelli

Sabato 27 sarà presentata ufficialmente la stagione teatrale 2018-2019 del teatro comunale Nestor, organizzata dall’amministrazione Ottaviani in collaborazione con l’Atcl. 

La prelazione per gli abbonati

Dieci gli spettacoli in cartellone: si partirà mercoledì 14 novembre con un classico senza tempo, La Locandiera di Goldoni, interpretata da Amanda Sandrelli. Gli abbonati alla precedente stagione teatrale potranno esercitare il diritto di prelazione, rivolgendosi direttamente alla biglietteria del teatro comunale Nestor, da sabato 27 ottobre alle 16, fino alla mezzanotte di domenica 4 novembre. Seguirà, dunque, la vendita libera degli abbonamenti e dei tagliandi per i singoli spettacoli, anche quest’anno, pensati appositamente per avere un costo accessibile a tutti, con il supporto, quale main e tradizionale sponsor, della Banca Popolare del Frusinate.

Il commento del sindaco Ottaviani

“Dopo il consueto successo della stagione estiva in piazza Valchera, torna l'atteso appuntamento con il cartellone teatrale di prosa autunnale – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani - Grazie all'acquisto del Teatro Nestor, da parte dell'Amministrazione, che lo ha trasformato in patrimonio della collettività, il nostro Capoluogo rappresenta, oggi, una delle mete privilegiate, a livello regionale, da parte degli amanti dello spettacolo del vivo. Dal 2013, la programmazione allestita dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con l’Atcl, suscita un'accoglienza partecipata e calorosissima da parte degli appassionati di tutta la Regione. Da cinque anni, dunque, i più grandi protagonisti della scena nazionale si succedono sul palco del nostro teatro, nell'ambito di una stagione culturale diventata, ormai, un appuntamento irrinunciabile. Attraverso la promozione di due stagioni di prosa ogni anno, accessibili a tutti, e grazie all'acquisizione di due teatri (il Nestor e il Vittoria), l'Amministrazione ha voluto ribadire come la cultura, se patrimonio condiviso, possa costituire un elemento di identità e di coesione sociale, che deve essere, quindi, promosso con ogni mezzo, soprattutto tra i giovani e le famiglie”.

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