Gli alunni dell' Istituto Comprensivo “Evan Gorga” di Broccostella in visita allo stabilimento Mater-Biopolymer di Patrica

La visita rientra nel progetto “Unbox Eat” volto alla sensibilizzazione degli studenti sul tema della riduzione dei rifiuti e su diversi modelli di consumo e di stili di vita con cui l’associazione Amici della Terra ha vinto un bando del Ministero dell’Ambiente

 Accolti dal direttore di stabilimento Emilio Mazza e sotto l’occhio vigile del dirigente scolastico Maria Pisciuneri e di Monica Tommasi, presidente di Amici della Terra Italia, 70 scolari e 10 docenti dell’Istituto Comprensivo “Evan Gorga” di Broccostella, in provincia di Frosinone, hanno varcato oggi i cancelli dello stabilimento Mater-Biopolymer di Patrica.

La visita rientra nel progetto “Unbox Eat” - finalizzato a sensibilizzare gli studenti sul tema della riduzione dei rifiuti e su diversi modelli di consumo e di stili di vita - con cui l’associazione Amici della Terra ha vinto un bando del Ministero dell’Ambiente dedicato ad attività di educazione ambientale e sull’economia circolare riservate ai Comuni compresi nei 26 parchi nazionali italiani.

“Unbox Eat” affronta il tema dell’efficientamento degli imballaggi dei prodotti alimentari, di grande attualità ed importanza perché, ad oggi, una percentuale significativa della raccolta differenziata è rappresentata proprio dai rifiuti da imballaggio. Il percorso formativo di “Unbox Eat” offre agli studenti una visione d’insieme della vita dell’imballaggio, dalla sua funzione originaria al riutilizzo fino alla reimmissione nel ciclo come materia prima seconda.

La visita di oggi all’impianto di Patrica è finalizzata a spiegare agli studenti il concetto di questa circolarità delle risorse illustrando il caso degli imballaggi in bioplastica compostabile MATER-BI®, che nel loro fine vita possono essere riciclati con la raccolta differenziata dell’organico e trasformarsi in ammendante per il terreno, ricco in carbonio e sostante nutritive con cui combattere il problema della degradazione dei suoli.

L’impianto Mater–Biopolymer di Patrica, dedicato alla produzione di ORIGO–BI®, i  biopoliesteri ad alto grado di rinnovabilità che sono componenti delle bioplastiche compostabili MATER-BI® di Novamont, è stato inaugurato il 19 ottobre scorso. Lo stabilimento nasce dalla riconversione dell’ex impianto Mossi & Ghisolfi, dedicato alla produzione di PET; le diverse sezioni dell’impianto sono state rigenerate, modificate e in alcuni casi totalmente rinnovate, applicando su scala continua le tecnologie innovative sviluppate da Novamont e in grado di utilizzare le materie prime della filiera Novamont – biobutandiolo e acido azelaico, monomeri bio-based – per la produzione di biopoliesteri ORIGO-BI® attraverso un processo sempre più sostenibile, costantemente orientato alla riduzione delle emissioni. Mater-Biopolymer, in linea con la strategia Novamont basata sull’utilizzo di tecnologie prime al mondo per la rivitalizzazione di siti deindustrializzati, rappresenta un esempio virtuoso di sviluppo industriale in una logica di rigenerazione territoriale e di valorizzazione delle infrastrutture dismesse. L’impianto costituisce un ulteriore passo avanti nel modello di bioraffineria integrata nei territori promosso da Novamont, che ad oggi conta 6 siti riattivati e tra loro interconnessi, 4 tecnologie proprietarie e una serie di impianti di servizio fortemente innovativi, a loro volta in grado di produrre nuovi prodotti.

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Secondo Giulia Gregori, responsabile pianificazione strategica di Novamont,  “L’innovativo approccio didattico con cui Amici della Terra ha sviluppato il progetto “Unbox Eat”  offre la possibilità di mettere in collegamento il mondo dell’industria con quello della formazione scolastica, offrendo a bambini e ragazzi conoscenze ed esperienze sulla chimica da fonti rinnovabili e più in generale sull’economia circolare e su stili di vita alternativi alla dissipazione delle risorse naturali e alla mentalità dell’usa e getta. E’ nostra intenzione ripetere esperienze simili anche in futuro, coinvolgendo le scuole del frosinate nel nostro progetto “Scuola@Novamont” con cui da anni dialoghiamo con il mondo della scuola e dell’università”.

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