La Settimana della Scienza e La Notte dei Ricercatori, con numeri straordinari che confermano il successo di questa iniziativa ormai diventata tradizionale ed irrinunciabile

Ormai si tratta di una tradizione consolidata, un esperimento iniziato molto timidamente, e con grandi speranze dieci anni or sono, da parte di un manipolo di ricercatori e di istituzioni scientifiche italiane, e che

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Ormai si tratta di una tradizione consolidata, un esperimento iniziato molto timidamente, e con grandi speranze dieci anni or sono, da parte di un manipolo di ricercatori e di istituzioni scientifiche italiane, e che

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invece di anno in anno è andato crescendo in maniera esponenziale, ben al di là delle aspettative degli stessi organizzatori, con un numero crescente di visitatori, giovani , adulti e meno giovani, tutti molto interessati alle novità e alle curiosità che la Scienza Italiana, al suo massimo livello internazionale, riusciva a mostrare nei propri laboratori. Il fenomeno è rapidamente diventato, non solo nazionale , ed esteso a tutte le regioni italiane, ma anche Europeo, con la benedizione e la stretta indispensabile presenza e collaborazione delle entità tecniche e scientifiche della Commissione Europea. Una gran bella soddisfazione per tutti gli addetti ai lavori , che quindi, adesso , alla chiusura della decima edizione della Settimana della Scienza e della Notte dei Ricercatori, possono affermare con soddisfazione e con orgoglio che : si è conclusa con grande successo la decima edizione della Notte Europea dei Ricercatori, l'evento promosso dall'Unione Europea, dedicato alla Scienza e alla sua divulgazione. Una festa che ha visto coinvolti 60.000 visitatori tra Roma, Frascati e 8 città italiane, con un record di oltre 40.000 presenze nella sola Notte. In Italia il primo progetto classificato in Europa, DREAMS ha dato vita ad una lunga maratona di circa 300 eventi distribuiti su tutto il territorio nazionale, che è iniziata il 20 Settembre con la Settimana della Scienza e si è conclusa con la Notte Europea dei Ricercatori. Il progetto pensato e realizzato dall'Associazione Frascati Scienza con il supporto dei più importanti istituti di ricerca e atenei italiani (ASI, CNR, ENEA, EGO VIRGO, ESA-ESRIN, INAF, INFN, INGV, con Sapienza Università di Roma, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e Università Roma Tre) e con il sostegno dell'Unione Europea, ha coinvolto infatti diverse città italiane, Roma e Frascati, Trieste, Bologna, Milano, Ferrara, Bari, Cagliari, Pavia e Pisa. L’INFN è stato main partner della manifestazione con ben otto sedi interessate dall’iniziativa.

Tra le attività proposte: laboratori scientifici, esperimenti interattivi per bambini, convegni, incontri con ricercatori e visite guidate nei più importanti Centri di Ricerca italiani, ed ancora, osservazioni del cielo e appuntamenti dedicati alla sostenibilità, tema centrale della Notte Europea dei Ricercatori: il ricercatore che studia per ottenere cambiamenti e soluzioni concrete, il ruolo della diffusione della cultura scientifica e l'avvicinamento della ricerca al grande pubblico sono i concetti che hanno animato la manifestazione. Tra le iniziative che hanno riscosso maggiore successo, c'è il “SAPERmercato”, uno spazio pubblico interamente ri-progettato con materiali eco-sostenibili, un luogo dove si sono alternati incontri, presentazioni di libri, esperimenti, video installazioni, laboratori didattici e il “kindergarten” scientifico. Ogni sera, fino a mezzanotte, il SAPERmercato è stato popolato da giovani ricercatori, affermati studiosi e musicisti che hanno avuto il merito di portare la scienza fuori dai laboratori. Partner d’eccezione inoltre è l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù che, oltre alle consuete visite didattiche dei laboratori di ricerca e l’incontro con i ricercatori dell’area ha messo a disposizione i propri medici per avere informazioni e svolgere diversi test diagnostici gratuiti. "Ringrazio vivamente gli Enti di Ricerca, le Università, le Istituzioni e tutto lo staff di Frascati Scienza che hanno collaborato e contribuito alla grandissima riuscita di questa decima edizione della Notte Europea dei Ricercatori. La crescente partecipazione dimostra che qualcosa sta cambiando e che la ricerca è sempre di più sotto la lente di ingrandimento del sapere comune, della popolazione italiana nelle sue varie e vaste fasce sociali, dal Nord al Sud, perché tutti, ma proprio tutti, si rendono conto che soltanto la ricerca e la tecnologia “intelligente”, utile e facilmente fruibile da ampie fasce di utenti in tutti i Continenti del Pianeta, possono assicurare a tutti noi, ai nostri figli e ai nostri nipoti un futuro all’insegna dello “sviluppo sostenibile” e compatibile con il rispetto totale dell’Ambiente terrestre e della nostra salute. FV

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