Pontecorvo, dalla festa del Peperone l'attenzione costante per migliorare questo prodotto

Il picco della produzione di questo ortaggio si avrà a metà del mese in corso

Ancora a tarda notte capannelli e comitive che in piazza Porta Pia si scambiavano il saluto della buonanotte, mentre i volontari smontavano palco, cucine, chiudevano panche, riponevano bandiere. La festa del peperone di Pontecorvo è stata vissuta per quello che, secondo gli organizzatori, doveva essere ed è stata, ossia un grande rito collettivo e un momento di aggregazione popolare nel segno della distintività di un prodotto che racchiude e racconta un intenso spaccato della storia cittadina.

Le parole di Luigi Castrechini

“Era la festa che volevamo. A prescindere dal gran numero delle presenze – dice Luigi Castrechini, presidente del Consorzio di tutela del peperone –, l’aspetto che più ha gratificato me e i soci produttori è stata l’attenzione che tanti visitatori hanno mostrato nei confronti del nostro lavoro che, ormai, non è solo produzione ma, in collaborazione con i ricercatori universitari, rigoroso e qualificato studio scientifico applicato alle tecniche produttive per elevare le caratteristiche organolettiche e per il costante affinamento delle qualità intrinseche dell’ortaggio. E poi, anche sabato, abbiamo avviato contatti con alcuni distributori locali fortemente interessati a commercializzare un prodotto di indubbia qualità. Non siamo ancora pronti ad invadere i mercati, a dire il vero, ma solo per un fisiologico ritardo stagionale. Il picco vero e proprio della produzione lo avremo alla metà del mese. Per il resto, solo ringraziamenti.

Al sindaco di Pontecorvo, Anselmo Rotondo, agli assessori Nadia Belli e Katiuscia Mulattieri, alle associazioni San Cosma e Fara Commando Sport Estremi e alla Coldiretti. Abbiamo collaudato la operatività di una squadra che potrà replicare lo straordinario risultato raggiunto con questa prima edizione che consideriamo una sorta di anno zero della festa del peperone”. All’imbrunire tutte le panche erano occupate dalle centinaia di visitatori che hanno cenato in piazza, all’aperto, scegliendo le pietanze a base di peperone proposte dai cuochi. In tanti si sono anche soffermati sotto lo stand del Consorzio di tutela per conoscere meglio la storia e le peculiarità del più famoso dei prodotti agroalimentari del Basso Lazio.

“Il successo della festa, che si innesta in continuità con le precedenti, conferma il detto per cui squadra che vince non si cambia. Da subito, così come abbiamo fatto per il Carnevale, attiveremo un nuovo tavolo di lavoro tra Amministrazione comunale e Consorzio di tutela – anticipa il sindaco Anselmo Rotondo – per organizzare una festa ancora più attrattiva anche nel prossimo quinquennio. Ringrazio il presidente Castrechini, i produttori, gli assessori Belli e Mulattieri, le associazioni, la Coldiretti e tutti i volontari che dietro le quinte hanno allestito la piazza e cucinato i piatti”.

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