“Questo non è amore”: la Polizia di Stato impegnata nella campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere

L'incontro è stato un momento di riflessione e confronto sulla violenza di genere. Ottima la sinergia tra istituzioni, polizia, scuola ed associazione operanti sul territorio

Si è svolto nel pomeriggio di venerdì 2 febbraio, nella sala del Palazzo ducale, il convegno dal titolo “Questo non è amore”, che è il nome del progetto ideato dalla Polizia di Stato con lo scopo di prevenire e contrastare il fenomeno della violenza di genere.

Le autorità presenti

Alla presenza del  Questore dr.ssa Rosaria Amato e del Rettore dell’Università degli Studi di Cassino e  del Lazio Meridionale Prof. Giovanni Betta, nonchè del Vicario dell’Ufficio Scolastico Provinciale dr. Pierino Malandrucco,  sono intervenuti per la Polizia di Stato il Direttore tecnico Capo Psicologo dr.ssa Cristina Pagliarosi, il Responsabile della Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni Sost. Comm. Tiziana Belli e l’Isp. Capo Anna Centofanti del Commissariato di Sora;  per l’Università della Città Martire  la Prof.ssa Fiorenza Taricone. A fare gli onori di casa il Sindaco della città Ing. Silvio Mancini.

Riflessione e confronto sulla violenza di genere

Il convegno,  moderato dalla giornalista Giulia Abbruzzese, ha voluto favorire un momento di riflessione e confronto sulla violenza di genere, per consentire l’emersione del “fenomeno” e fornire gli strumenti  necessari alle  potenziali vittime per riuscire  a denunciare i soprusi, sia  fisici che psicologici. Oltre alla tutela offerta dalla legge, la battaglia più importante si gioca sul campo della prevenzione in cui la Polizia di Stato è impegnata, non solo nel contribuire attraverso l’informazione al superamento di una mentalità di sopraffazione, ma a fare da sentinella per intercettare prima possibile comportamenti violenti e intimidatori.

Il protocollo E.V.A.

In questa prospettiva si muove l’adozione  del protocollo E.V.A. (Esame delle Violenze Agite) da parte di tutte le Questure d’Italia, che consente agli equipaggi di Polizia, chiamati dalle sale operative ad intervenire su casi di violenza domestica, di sapere se ci siano stati altri episodi in passato nello stesso ambito familiare. La  compilazione di una checklist, anche in assenza di formali denunce, spesso impedite dalla paura di ancor più gravi ritorsioni, consente di tracciare situazioni di disagio con l’obiettivo di tenerle costantemente sotto controllo e procedere all’arresto nei casi di violenza reiterata.

Con le istituzioni, in sinergia, svolgono un fondamentale ruolo le associazioni presenti sul territorio: oggi per l’occasione hanno partecipato i rappresentanti di Telefono Rosa, Risorsa Donna e S.O.S. Donna, Tutto un Altro Genere.

La scuola

Nel corso del convegno  è stato, inoltre,  proiettato il cortometraggio “Non io”, realizzato dagli studenti dell’Istituto Comprensivo 3 di Sora. Importante la campagna di sensibilizzazione svolta dalla Polizia di Stato nelle scuole a sostegno dell’attività didattica, per educare al rispetto della diversità, fornendo strumenti culturali necessari ad  attivare momenti di riflessione, approfondimento e cambiamento.

“#essercisempre”

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