Colleferro, convegno Albafor: un premio alla classe che ha rimesso a nuovo il proprio istituto

L’importanza della formazione professionale come opportunità di crescita per i giovani e il connubio con lo sport, quale disciplina e modello di vita, sono stati al centro del convegno svoltosi questa mattina nell’aula consiliare,

L’importanza della formazione professionale come opportunità di crescita per i giovani e il connubio con lo sport, quale disciplina e modello di vita, sono stati al centro del convegno svoltosi questa mattina nell’aula consiliare,

organizzato dall’Albafor di Colleferro con il patrocinio del Comune. Alla presenza di una moltitudine di giovani, introdotti dalla giornalista Arianna Saroli, gli assessori Vincenzo Necci e Giorgio Vitiello hanno salutato i presenti sottolineando l’importanza del lavoro che viene svolto sul territorio per evitare la dispersione scolastica ed offrire ai giovani la possibilità di programmare il loro futuro con l’indispensabile bagaglio di competenze. Scuola e sport sono stati il leitmotive di tutta la mattinata, considerando l’attività sportiva non solo una tra le materie da inserire nel piano di studi ma una pratica importante per la crescita psicofisica dei giovani. In questo senso è stato assai interessante l’intervento dell’ospite d’onore della giornata, l’ex medico sociale dell’AS Roma, Mario Brozzi, il quale, presentando il libro autobiografico intitolato “I se della mia vita”, ha tenuto una vera e propria lezione di vita che i ragazzi hanno accolto con autentico interesse e grande partecipazione. Un racconto sincero, fuor di retorica, sul suo percorso di vita che lo ha visto arrivare a toccare i massimi livelli di successo e popolarità pur essendo partito dal basso, fino a rendersi conto poi di avere perso di vista alcuni valori importanti che ha, con dolore e umiltà, recuperato per diventare un uomo migliore. Ne è emerso un invito ad inseguire i propri sogni, avendo sempre fiducia nelle proprie possibilità, senza mai perdere il contatto con la realtà, con le proprie radici, facendo squadra, mettendosi a disposizione degli altri, coltivando i valori importanti come amicizia, altruismo, solidarietà. Quello che, in fondo, lo sport vero e non mistificato insegna fin dai primi passi. Lo hanno sottolineato, tra gli altri, due rappresentanti del mondo sportivo: Fabio Rodo, segretario e team manager della Federazione Italiana Wheelchair Hockey (atleti disabili in carrozzina) che, parlando del progetto “Colleferro Città Mondiale” ha detto di voler portare questo sport nella nostra città, ed il tecnico e dirigente dell’ASD Forte Colleferro Paolo Forte, che ha realizzato con il Centro di formazione il progetto “Scuola e sport”.

Al termine, prima di recarsi presso il palazzetto dello sport per disputare il “Derby dell’Amicizia”, che prevedeva un incontro di calcetto tra i ragazzi dei due istituti dell’Albafor di Colleferro e Valmontone, il direttore dei due Centri Albafor Marco Giustinelli ha consegnato alcuni riconoscimenti per il lavoro svolto nell’anno che sta per concludersi, tra cui un premio all’alunno dell’anno Matteo Vendetta ed uno alla classe 3^ Meccanico dell’istituto colleferrino. Un premio meritatissimo visto che la motivazione stava nell’aver rimesso completamente a nuovo, con l’aiuto di due docenti, l’istituto locale (struttura ex Ial) “restituendo la dignità a quel luogo” ha precisato Giustinelli, che ha sottolineato come con soli 60 euro di materiale speso abbiano, con il grande lavoro di quei giovani, restituito a tutti gli studenti un luogo consono al loro impegno giornaliero.

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