Colleferro, On. Renzo Carella (Pd): “il Commissario di LazioAmbiente gestisce l’azienda come cosa privata”

On. Renzo Carella (Pd): il Commissario di LazioAmbiente gestisce l’azienda come cosa privata. Clientelismo e sprechi, assunzioni per conoscenza e sperperi definiscono la sua gestione mentre 30 lavoratori rimangono cassaintegrati e in ogni dove si...

On. Renzo Carella (Pd): il Commissario di LazioAmbiente gestisce l’azienda come cosa privata. Clientelismo e sprechi, assunzioni per conoscenza e sperperi definiscono la sua gestione mentre 30 lavoratori rimangono cassaintegrati e in ogni dove si fanno tagli per risparmiare.

“Il Commissario di LazioAmbiente, Conte gradito e voluto dall’ex presidente Polverini, con un’esperienza politica passata con la Pdl gestisce la società regionale come se fosse sua cosa privata, procedendo senza freni e senza senso di responsabilità”, afferma l’on. Renzo Carella “ Mentre ci sono 30 lavoratori in cassaintegrazione e si fanno tagli in ogni dove per risparmiare, assume 6 nuove persone, 4 quadri, un direttore generale e un direttore amministrativo. I 4 quadri sono esattamente le 4 persone che in maniera clientelare aveva già individuato, realizzando per loro un bando di assunzione personalizzato.

Visto il suo passato politico ha ritenuto opportuno inserire anche il nipote di un sindaco di centro-destra. Nel ruolo dei direttori, per uno si tratta di nuovo di un ex carabiniere e fermo restando la mia massima stima per l’arma, non capisco che tipo di professionalità si può spendere visto che LazioAmbiente si occupa di gestione e smaltimento dei rifiuti. I due nuovi direttori costerebbero all’agenzia regionale 500 mila euro l’anno.

La mancanza di trasparenza, il clientelismo, l’opacità nella gestione di LazioAmbiente non possono essere più tollerate, la società con i suoi 500 lavoratori è una realtà importante che va salvaguardata e guidata in maniera diversa per far in modo che diventi veramente protagonista in positivo di una gestione dei rifiuti virtuosa e che concorra e aiuti nel cambiamento delle politiche ambientali regionali.

Mentre ad oggi le decisioni, assolutamente unilaterali vengono prese con l’assenza di un piano industriale condiviso dalla Regione e con la mancanza di una strategia operativa. Per cambiare è necessaria una nuova guida e persone scelte non per conoscenza ma per capacità. Per questo facciamo appello al presidente Zingaretti affinché valuti con la giusta severità la situazione e la risolva”.

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