Pastena, le grotte :turismo ed occupazione ad un bivio

Il  comune di Pastena  ha sottoscritto, il 20 marzo a Priverno, il protocollo d’intesa con altri  31 Comuni per la valorizzazione dei Centri Commerciali Naturali  e per la promozione e la ripresa economica e socio-culturale dei centri storici...

Il comune di Pastena ha sottoscritto, il 20 marzo a Priverno, il protocollo d’intesa con altri 31 Comuni per la valorizzazione dei Centri Commerciali Naturali e per la promozione e la ripresa economica e socio-culturale dei centri storici attraverso la valorizzazione delle imprese sia nuove che tradizionali. Sono previsti progetti per qualificare la vivibilità dei nostri paesi attraverso l’utilizzo di idonei arredi urbani per l’abbellimento delle strade e delle piazze. Passi importanti per dare un nuovo e significativo impulso al turismo che ha il suo fulcro nelle grotte di Pastena.

In quest’ottica di promozione e di rilancio del sito naturalistico-speleologico, oggi Pastena ha ospitato, grazie all’impegno di Aldo Sarracino portavoce del sindaco, l’assemblea dell’Associazione grotte turistiche d’Italia che si è riunita nella sala conferenze del museo speleologico .

La discussione ha visto la partecipazione di gran parte degli operatori interessati allo sviluppo economico delle diverse grotte italiane, da Pertosa a Castellana da quelle del Friuli a quelle della Sardegna e sono state definite alcune importanti strategie per fornire un’offerta turistica valida, competitiva ed integrata, ai visitatori che sempre più utilizzano le infrastrutture ricettive esistenti nel territorio e cercano i sapori e la bontà dei prodotti eno-gastronomici locali.

Un lavoro meticoloso e certosino che smentisce quei detrattori che, ignari del difficile momento economico che il nostro paese sta attraversando, non trovano altro da fare che buttar fango sull’amministrazione senza sapere che è talvolta un’impresa porre rimedio ai danni procurati dalle scelte sbagliate e dalle speculazioni della passata classe dirigente.

Intanto abbiamo frenato la perdita dei turisti e nell’ultimo anno abbiamo invertito la tendenza, tentando altresì di superare le contraddizioni e le inefficienze di una legislazione che ha gestito lo sviluppo turistico delle grotte di Pastena, comprese le guide turistiche che per carenze normative e difetti gestionali sono senza stipendio da oltre 20 mesi. Errori e incapacità politiche che ora si addensano sul futuro occupazionale dei dipendenti del disciolto consorzio delle grotte di Pastena e Collepardo, che per 25 anni è stato tenuto in piedi con insanabili limiti statutari che alla fine sono affiorati con tutta la loro drammaticità.

Dipendenti disperati e senza prospettive per colpa di norme regionali incomplete, per l’utilizzo improprio di denaro pubblico dissipato per patrocinare le campagne elettorali e per favorire le carriere politiche. Dipendenti sfiduciati e indignati verso le istituzioni permissive e compiacenti per le politiche clientelari e per i comportamenti poco trasparenti che hanno fatto naufragare una realtà turistica che produce oltre 200 cento mila euro di introiti all’anno mediante i circa 35 mila visitatori. Abbiamo l’obbligo di porre rimedio agli errori del passato senza distogliere lo sguardo dal futuro e per tali motivi abbiamo un tavolo aperto in Regione Lazio con il presidente Zingaretti, l’assessore Refrigeri e il consigliere Buschini per trovare una soluzione al problema dei dipendenti e rilanciare un nuovo piano pluriennale di turismo innovativo ed intelligente

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il sindaco dott. Arturo Gnesi

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