Regione, dal basso si decide futuro energetico ed economico.Riforma dei consorzi

Possiamo diventare la Regione con la più forte economia green del Paese, e per farlo abbiamo tre strade da intraprendere. Su quale scegliere, saranno chiamati a dire la loro direttamente i cittadini, rappresentati da enti locali, associazioni...

Consiglio Regionale 1-2

Possiamo diventare la Regione con la più forte economia green del Paese, e per farlo abbiamo tre strade da intraprendere. Su quale scegliere, saranno chiamati a dire la loro direttamente i cittadini, rappresentati da enti locali, associazioni, Università, sindacati e soggetti pubblici e privati in una consultazione aperta e trasparente. Dipenderà quindi da tutti il futuro energetico, ambientale ed economico del Lazio, grazie alla partecipazione di oltre 500 diversi soggetti. L'obiettivo è presentare il piano entro il 2015, a 14 anni di distanza dall’ultimo, risalente al 2001. Commenta così Daniela Bianchi, consigliera Regionale del Gruppo "PD" la presentazione del "Documento strategico" propedeutico al Piano Energetico della Regione Lazio da parte del governatore del Lazio, Nicola Zingaretti e l'assessore regionale all'Ambiente Fabio Refrigeri, alla presenza del Ministro all'ambiente Gian Luca Galletti.

Il piano energetico, infatti, sarà costruito in base allo scenario che verrà scelto tra tre ipotesi di lavoro: la prima pone un’asticella molto alta, il 24% di riduzione dei consumi e il 20% di produzione da rinnovabili (legata alla Conferenza di Parigi). La seconda, in linea con la strategia europea 20-20-20 ha come obiettivi il 20% di riduzione dei consumi e il 17% di produzione da rinnovabili. Infine la terza ipotesi, in linea con il Decreto Burden Sharing, pone come obiettivo solo l’11,7% di produzione da rinnovabili per la Regione Lazio.

Il presidente Zingaretti oggi ha lanciato l’ennesima sfida ai territori: quella di scrivere assieme il nuovo assetto energetico del Lazio per farne la Regione guida del Paese. Partendo dal rispetto dell’ambiente, si punta a rafforzare l’economia e a creare nuovi posti di lavoro. Il modello che si vuole costruire è quello della produzione distribuita: non più mega centrali inquinanti, ma tanti micro impianti, anche domestici, in rete tra loro e con sistemi di stoccaggio e accumulo dell’energia prodotta in surplus. Inoltre potremmo anche incidere sulla salvaguardia e sul rispetto ambientale, particolarmente evidente in molte città della Regione con un'alta concentrazione di polveri sottili.

Sull’applicazione di questo nuovo modello di Economia potrà certamente incidere anche la riforma dei consorzi industriali. Con la Proposta di Legge depositata nei mesi scorsi, infatti, per la prima volta vengono introdotte le Apea, aree in cui le aziende possono unire i processi produttivi per avviare un’economia chiusa e circolare in cui gli scarti industriali invece di essere smaltiti diventano materia prima.

In questo quadro, Frosinone è già ora la provincia laziale dove si produce più energia rinnovabile (in termini di KWh) grazie alla presenza di 2125 impianti fotovoltaici, 32 centrali idroelettriche, 6 impianti di biomassa e 4 eolici. Un sistema che ora, con il nuovo Piano Energetico, va aggiornato, rilanciato e messo in rete, partendo da un politiche studiate e costruite dal basso.

AVENALI, IL LAZIO CAMBIA: PROTAGONISTA DI UN MODELLO ECONOMICO ED ENERGETICO INNOVATIVO E SOSTENIBILE

“Un Piano energetico nuovo è fondamentale per le politiche economiche e ambientali della Regione, per fissare obiettivi di riduzione emissioni e impatti ma anche obiettivi per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio, regole certe e chiari anche per gli impianti da fonti rinnovabili su dove e quale energie utilizzare importanza e ricerca innovazione tecnologica, ma anche semplificazione per le autorizzazioni e abbattimento dei costi per gli impianti più piccoli.

È quello che emerge dalla Conferenza di presentazione del Nuovo Piano Energetico regionale, che ha visto la partecipazione del Presidente della Regione Zingaretti, dell’Assessore all’Ambiente Refrigeri e del Ministro Galletti, e tantissimi contributi di professionisti del settore, del mondo scientifico, dei Comuni, delle imprese.” È quanto dichiara Cristiana Avenali, Consigliera regionale del Partito Democratico, coordinatrice del Workshop “I PAES quale strumento per far ripartire dal livello locale lo sviluppo regionale” nell’ambito della Conferenza per la presentazione delle Linee Guida del Nuovo Piano Energetico della Regione Lazio.

Spiega Avenali: “Sarà centrale il corretto Utilizzo dei fondi europei, specialmente per quanto concerne i progetti che i Comuni potranno realizzare all'interno dei PAES: interventi coerenti con gli obiettivi del piano in modo che le risorse siano dirette verso quelle politiche di incentivo ma anche verso strumenti efficienti che hanno ricadute dal punto di vista sia energetico che ambientale, come ad esempio incentivi per la sostituzione dei tetti in amianto con pannelli fotovoltaici, oppure interventi di rigenerazione urbana a partire dalle periferie con obiettivi di efficienza e risparmio energetico.

Grazie ai PAES – continua Cristiana Avenali – è possibile “agire localmente e pensare globalmente”: sono uno strumento per concretizzare le azioni del Piano Energetico e raggiungere gli obiettivi del Piano affrontando anche i temi come mobilità e rifiuti, fondamentali per riduzioni di CO2, mettere in campo azioni a favore delle energie rinnovabili, realizzare interventi di efficientamento energetico e implementare azioni semplici ed efficaci come la promozione degli Acquisti Verdi.

È necessario procedere anche a livello intercomunale: l’aggregazione di più Comuni porta più facilmente a progetti finanziabili anche dai Fondi Europei che possono contribuire in modo diverso ad attività caratteristiche per realizzare i PAES. Oltretutto, si tratta di una modalità innovativa per andare verso una economia più sostenibile, basata sulle energie rinnovabili e sulla riduzione delle emissioni di CO2, in cui creare green jobs e in cui anche la Regione possa giocare un ruolo da protagonista.

È per questo che ritengo cruciale e lavorerò perché la Regione Lazio diventi un Coordinatore Territoriale, come altre Regioni, per i PAES, affinché possa svolgere il proprio ruolo di indirizzo e supporto tecnico e strategico ai Comuni, oltre che assicurare il raccordo con le istituzioni europee.”

Conclude la Consigliera: “Considero l’iniziativa di oggi come una tappa iniziale per la costruzione di un Piano Energetico Regionale che manca da 14 anni: dopo tanto tempo torniamo a parlare di pianificazione e programmazione, per costruire un nuovo modello di sviluppo che non può tener conto delle questioni ambientali. Il Lazio cambia, e lo fa con un percorso importante iniziato oggi che sarà caratterizzato dalla partecipazione per costruire insieme il Nuovo Piano Energetico”.

Così in una nota Cristiana Avenali, consigliera regionale del Partito Democratico e componente della Commissione Ambiente

REGIONE, PETRANGOLINI: PIÙ GARANZIE PER I CITTADINI CON L’ACCESSO AGLI ATTI DELLE GARE D’APPALTO

“Il Consiglio regionale del Lazio è al lavoro per aumentare la trasparenza sugli appalti regionali con una grande azione di accesso agli atti. Ad appena 15 giorni dall’approvazione in aula della risoluzione da parte del Consiglio regionale del Lazio, comincia lunedì l’esame dei verbali delle gare di appalto della legislatura in corso e delle tre precedenti”. A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale (pd) del Lazio.

“Già adesso, come previsto dalla legge, i cittadini possono trovare le informazioni essenziali sugli appalti sul sito della Regione. Inoltre, con il portale Open Data Lazio, potranno verificare come verranno impiegate le risorse regionali da qui in avanti. In più, con questa iniziativa del Consiglio, si potrà verificare direttamente come sono state gestite, a livello regionale, le gare di appalto negli ultimi anni. Uno strumento di conoscenza in più – spiega Petrangolini - che mettiamo nelle mani dei cittadini e, allo stesso tempo, una occasione per dimostrare i passi in avanti che abbiamo compiuto in questa legislatura”.

“Ma non ci fermiamo qui. Nei prossimi mesi – conclude Petrangolini - lavoreremo all’approvazione di una legge per una maggiore trasparenza che allargherà gli obblighi di pubblicazione a tutti gli appalti regionali e che introdurrà il diritto di accesso generalizzato per tutti i cittadini”

COMUNICATO CONGIUNTO BUSCHINI – FAVARA: “PRESENTATA UNA MOZIONE IN MERITO ALLA SITUAZIONE DEI 2650 TIROCINANTI PRESSO GLI UFFICI GIUDIZIARI”

I consiglieri regionali Mauro Buschini e Baldassarre Favara ha presentato, in maniera congiunta, una mozione al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ed agli Assessori regionali competenti in merito alla situazione dei tirocinanti presso gli uffici giudiziari.

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“La richiesta – hanno spiegato Favara e Buschini - è quella di far attivare il Presidente Zingaretti presso il Governo, affinché sia garantito il passaggio dallo status di ‘tirocinante’ a quello di ‘lavoratore’ prevedendo una forma di contratto per tutti i 2650 lavoratori nel rispetto delle norme sul pubblico impiego. Questi lavoratori, come riconosciuto sia dal Primo Presidente della Corte di Cassazione, dal Procuratore Generale e dai Presidenti dei Tribunali, più che svolgere un tirocinio sono stati inseriti nel ciclo lavorativo affiancando fattivamente il personale interno a fronte di un mero rimborso spese. Più volte, abbiamo avuto modo di incontrare alcuni rappresentati dei cosiddetti ‘precari della giustizia’ ed abbiamo deciso di attivarci per una situazione che tiene in bilico moltissimi lavoratori e le rispettive famiglie. Auspichiamo – hanno concluso gli esponenti regionali – che grazie all’intervento di Zingaretti presso il Governo, si possa quanto prima avere un quadro della situazione e vengano tutelati tutti i diritti delle maestranze che, a causa di quest’impasse, vivono una situazione di grande disagio”.

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