Regione, incendi: al lavoro due elicotteri e 40 volontari per rogo su gra pisana altri interventi a Itri, Lenola, Fondi e Roccasecca

L’Agenzia Regionale di Protezione Civile è attualmente impegnata nel coordinamento delle operazioni di spegnimento dell’incendio boschivo divampato all’altezza del Grande Raccordo Anulare di Roma nei pressi dello svincolo di via della Pisana.

Elicottero Protezione civile

L’Agenzia Regionale di Protezione Civile è attualmente impegnata nel coordinamento delle operazioni di spegnimento dell’incendio boschivo divampato all’altezza del Grande Raccordo Anulare di Roma nei pressi dello svincolo di via della Pisana. Per domare le fiamme sono impegnati due elicotteri e dieci squadre della Protezione Civile regionale, per un totale di 40 volontari. Altri interventi sono in corso per lo spegnimento degli incendi boschivi nei comuni di Itri, Lenola, Fondi e Roccasecca

ROMA, EX FIERA: SARTORE, DELIBERA COMUNE PRIMO PASSO PER RISANAMENTO SOCIETA’

“E’ un’ottima notizia l’approvazione della delibera capitolina sulla riqualificazione dell’area dell’ex Fiera di Roma. La Regione Lazio, in qualità di azionista di Investimenti Spa, sia direttamente sia tramite la controllata Lazio Innova Spa, sostiene fin dall’insediamento di questa Giunta regionale la proposta di delibera della Giunta Marino di valorizzazione dello spazio dove sorge l’ex Fiera di Roma. Ciò consentirà anche un primo passo verso il risanamento finanziario della società”. Lo dichiara in una nota l’assessore al Bilancio della Regione Lazio, Alessandra Sartore.

EX FIERA ROMA, CELLI (CIVICA): “DOPO 10 ANNI, NUOVA VITA PER AREA’”

“Ho votato favorevolmente alla delibera per il recupero dell’area dell’Ex Fiera di Roma che da 10 anni aspettava di essere valorizzata. E’ il primo passo della nuova vita dell’area dell’Ex Fiera, che potrà essere restituita alla collettività, anche attraverso la realizzazione di nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica e la destinazione di una parte dell’area a servizi”, lo ha dichiarato Svetlana Celli, presidente della Commissione Personale, Statuto e sport di Roma Capitale.

“Nel fare i complimenti all’Assessore Caudo per il grande lavoro che è alla base di questa importante delibera, chiedo a tutti di vigilare affinché l’opera di recupero avvenga nei modi e nei tempi previsti; sia sempre garantita la trasparenza degli appalti; sia assicurata l’adeguata tutela del personale; infine, che il trasporto su ferro e le opere pubbliche siano realizzate contestualmente a quelle private, garantendo così un sviluppo urbanistico armonico“

BUSCHINI: “OTTENUTA LA RIAPERTURA DI PEDIATRIA E UN NUOVO CARDIOLOGO AL SAN BENEDETTO DI ALATRI

“La riunione che ho organizzato in Regione sulle questioni inerenti al San Benedetto è risultata costruttiva grazie alla cabina di regia della sanità, ai comitati e ai sindaci presenti. Posso parlare con risultati concreti ottenuti: la riapertura di Pediatria integrata con i lavori da eseguire e un nuovo cardiologo per l’ospedale di Alatri. L’impianto complessivo di investimenti sul San Benedetto è stato chiarito nella tempistica e nelle modalità. Dai primi di ottobre la riapertura del “Reparto Casa” a seguito dei lavori e l’attivazione delle specialistiche endocrinologia, chirurgia e riabilitazione previste nell’atto aziendale. Ora immagino che la vittoria avrà tanti padri: la sconfitta ne avrebbe avuto uno solo”. Lo ha detto il consigliere regionale e Presidente Mauro Buschini, della commissione Bilancio al termine della riunione organizzata a Roma sul San Benedetto di Alatri.

SANITA’, SIMEONE (FI): “ECOGRAFIA CAPO E COLLO, MAGLIA NERA ALLA ASL DI LATINA. ENNESIMA MAZZATA DA ZINGARETTI”

“Continuiamo a farci del male. Sulle liste di attesa da quasi due anni non si è visto un solo risultato. Non un miglioramento dei tempi per effettuare analisi ed esami diagnostici. Non un passo avanti è stato compiuto dalla presentazione del mirabolante piano, a firma di Zingaretti, che annunciava una progressiva riduzione ed addirittura la cancellazione delle liste di attesa nelle strutture sanitarie nel Lazio entro poco tempo. Era il 2013 quando l’associazione Codici, aveva denunciato che alla Asl di Latina per effettuare l’ecografia del capo e del collo, necessaria anche a diagnosticare tumori della tiroide e linfonodi sospetti, i tempi di attesa erano di ben 332 giorni. Oggi Assotutela, per voce del presidente, Emi Maritato, torna a dare numeri che sono allarmanti. Per l’ecografia capo e collo, che rientra tra i controlli oncologici, i tempi di attesa sono di un anno e non c’è alcuna disponibilità per una Rmn cranio tronco encefalico. In questo modo la Asl di Latina è tra le maglie nere del Lazio nel 2015 per i tempi di attesa sempre al rialzo. Tradotto: il dato non è cambiato rispetto al 2013 ed anzi è stato confermato. Segnale evidente che il piano di Zingaretti non funziona e che i cittadini continuano a non ottenere risposte con l’aggravante di doversi rivolgere a centri privati per effettuare i controlli. Il che significa tempi minori di attesa ma anche maggiore dispendio economico che, stando la crisi in atto, contribuisce solo a peggiore la qualità della vita delle persone. A fine 2014 Zingaretti aveva presentato un piano “integrativo”, finanziato con sette milioni di euro, per effettuare 113.388 esami in più (66mila per Roma e 47.361 per il resto delle province). Il progetto puntava ad assicurare, stando sempre alle parole del presidente della Regione Lazio, un aumento di 40.840 esami ecografici, 15.222 tac, 20.989 ecocolordoppler, 13.995 risonanze magnetiche, 8.227 ecocardio, 1.789 ecg da sforzo, 1.570 holter e 472 esami di pet. Ma anche 2.199 trattamenti di radioterapia in più, 624 tra scintigrafie e medicina nucleare, 1.500 gastroscopie, 5.205 visite specialistiche e 756 spirometrie. Ma oggi, circa un anno dopo, le liste d’attesa del Recup regionale sono ancora in rosso con 14 tipi di appuntamento che richiedono oltre 300 giorni e altri 16 che vanno oltre i 200 giorni. Ricordo le parole di Zingaretti che in quell’occasione aveva detto: “Si tratta di un'operazione di vastissima portata mai nemmeno tentata nella Regione Lazio per demolire la vergogna delle liste di attesa, mettiamo in campo oltre 100mila ulteriori prestazioni, che devono essere eseguite entro un arco temporale di tre mesi. Si tratta di una grande iniziativa di civiltà e di rispetto per i cittadini di questa regione”. Oggi non c’è né il rispetto né alcuna iniziativa di civiltà ma solo l’incapacità di questa Regione di intervenire sulle priorità e di risolverle. Stiamo buttando risorse a fronte di una pianta organica che non riesce a supplire l’ordinario, con ospedali che perdono pezzi ogni giorno e con medici, infermieri e pazienti esasperati. Se Zingaretti non prende, e seriamente, in mano la situazione, se non inizia a vedere con i suoi occhi lo stato dei servizi e delle prestazioni sanitarie nei singoli territori, ad ascoltare la voce di cittadini ed operatori del settore, limitandosi a giocare a risiko con la vita dei cittadini, lo stato di salute della sanità nel Lazio potrà solo peggiorare. E siamo curiosi di vedere come Zingaretti, che si appresta ad effettuare le valutazioni dei direttori generali delle Asl, calcolando anche la capacità organizzata e le iniziative messe in campo per abbattere le liste di attesa, considererà questi numeri. La pagella oggi, per Caporossi e Zingaretti, resta insufficiente stando questi dati. Purtroppo la percezione della sanità che hanno i cittadini, quella reale, è lontana anni luce dalle visionarie immagini di Zingaretti”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

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