Regione Lazio, ‘estensione criticita maltempo dalle 14 e per successive 24-36 ore’. Situazione idrica. Sanità, ulteriori fondi

Codice arancione per rischio idrogeologico su bacino medio Tevere, Roma, Aniene e Liri. Il Centro Funzionale Regionale, sulla base delle previsioni disponibili, della situazione meteo in atto e dello stato di saturazione del suolo,

Codice arancione per rischio idrogeologico su bacino medio Tevere, Roma, Aniene e Liri. Il Centro Funzionale Regionale, sulla base delle previsioni disponibili, della situazione meteo in atto e dello stato di saturazione del suolo, ha emesso un’estensione di avviso di criticità idrogeologica ed idraulica regionale, valida dalle ore 14 di oggi e per le successive 24-36 ore, valutando i seguenti livelli di criticità sulle zone di allerta della regione Lazio: codice arancione per rischio idrogeologico localizzato su bacino medio Tevere, bacino zona di Roma, bacino dell’Aniene, bacino del Liri; codice giallo per rischio idrogeologico localizzato su bacini costieri nord, Appennino di Rieti; bacini costieri sud. La Sala Operativa Permanente della Regione Lazio ha altresì emesso l'allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale ed informato tutte le strutture del sistema integrato di Protezione civile regionale ad adottare gli adempimenti di competenza. Si ricorda che per ogni emergenza è possibile fare riferimento alla Sala Operativa Regionale al numero 803.555”. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

SIMEONE: ( F.I.) “RISORSE IDRICHE, ZINGARETTI RISPONDA AI BISOGNI REALI DEI TERRITORI”

“La delibera regionale, con cui la giunta Zingaretti ha approvato le linee guida per la predisposizione di una proposta di legge sul riordino del servizio idrico integrato, è inappropriata e sorda a valorizzare le esperienze positive che in questi anni hanno coniugato l’efficienza dei servizi con un regime tariffario in linea con quanto previsto a livello nazionale.

Il risultato sarebbe solo la creazione di una nuova scatola vuota: l’Ente d'ambito regionale (E.A.R.). Il tutto con un ulteriore allontanamento dalle esigenze effettive dei cittadini. La riforma del sistema di governance del servizio idrico integrato deve rispettare i principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza ma soprattutto deve rendere centrale il ruolo della Regione Lazio.

Grazie all’istituzione di un unico ambito regionale, articolato in 5 sub-ambiti, si intendono affidare alla Regione Lazio le funzioni centrali di governo e regolazione dei servizi idrici mantenendo il ruolo delle Conferenze dei Sindaci per ogni sub ambito e garantendo in questo modo il potere decisionale delle autonomie locali. La Regione Lazio opererebbe con il supporto di una struttura tecnica regionale appositamente costituita nell’ambito degli uffici regionali che sostituirebbe le attuali segreterie tecnico operative e ingloberebbe sia le funzioni del Garante regionale che quelle dell’Osservatorio delle risorse idriche. In questa direzione, e su questi elementi, si basa la mia proposta di legge sul servizio idrico integrato nella quale non ho fatto altro se non recepire tutte le proposte, le osservazioni, i contributi e le esperienze fornite dal Cal, dall’Ato, dalle associazioni a tutela dei consumatori, dalle province e da tutti gli Enti interessati. Una proposta che, diversamente dalla giunta Zingaretti, attualizza quanto previsto dalla legge 6 (messa a punto nel 1996 dalla giunta di centrosinistra guidata da Badaloni - Meta), mettendo a frutto le esperienze positive maturate in questi anni. Perché solo dal confronto possono nascere proposte che siano in grado di rispondere alle esigenze reali dei territori e delle comunità che li rappresentano. La Regione deve essere in grado di interpretare al meglio le diverse esigenze territoriali e assicurare il progressivo miglioramento del sistema secondo i criteri di efficienza, efficacia ed economicità contenute in esperienze positive, come quelle dell’Ato 4 che è diventata modello per altre regioni, che hanno consentito in questi anni non solo il recupero e il ripristino della rete idrica ma lo sviluppo del servizio a favore dei cittadini. La vera innovazione della Regione Lazio, e mi auguro che il presidente Zingaretti e la sua giunta lo comprendano, sta nell’ esercitare la funzione di controllo assicurando al cittadino che le risorse sono state ben investite, gli obiettivi raggiunti, il livello di qualità garantito. Zingaretti se vuole cambiare davvero il passo a questa Regione deve aprirla al contributo di tutti e fare delle esperienze positive compiute in questi anni il motore di una rivoluzione dei servizi non più rinviabile”.

SANITA’; ZINGARETTI, CON OLTRE 6 MLN PROROGATI 125 CONTRATTI PER SERVIZI SALUTE MENTALE

La giunta regionale ha stanziato 6 milioni e 343 mila euro per la proroga di dodici mesi di 125 operatori che lavorano nei servizi di salute mentale nelle Asl di Roma e del Lazio.

Nello specifico sono stati confermati i contratti nelle Asl Roma A, Roma B, Roma C, Roma D, Roma E, Roma F, Roma G, Roma H, nella Asl di Frosinone, di Latina, Rieti, Viterbo, all’ospedale Sant’Andrea e al Policlinico Umberto I. Si tratta di 125 figure professionali tra medici psichiatri, psicologi, tecnici per la riabilitazione psichiatrica, assistenti sociali, infermieri ed educatori professionali.

“La determina conferma – spiega il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – la nostra attenzione nei confronti di un settore delicato come quello dei servizi di salute mentale. Sono professionisti che operano con grande passione e competenza all’interno delle Asl, degli ospedali e nelle case circondariali, luoghi dove il supporto psicologico è fondamentale al fine di una totale reinserimento nel tessuto sociale del paziente. Queste risorse economiche sono un segnale positivo contro la precarietà nel mondo del lavoro e in modo particolare della sanità. Con lo sblocco del turnover, che ci ha concesso una deroga per l’assunzione di 55 nuovi operatori sanitari nel Lazio a favore dei Pronto Soccorso, questo è un altro passo che muoviamo nella giusta direzione, cioè quella di restituire un volto diverso alla sanità del Lazio e nel contempo offrire continuità nei servizi resi alla comunità”.

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