Disoccupazione, turismo ed ambiente. Intervista alla neo senatrice Kristalia Papaevangeliu

Prima dei non eletti alle passate elezioni politiche, da una settimana è entrata a tutti gli effetti in Senato realizzando "un sogno da cittadina e da avvocato"

Da una settimana la Ciociaria ha un nuovo senatore a rappresentarla, l'avvocato di Vico nel Lazio Kristalia Papaevangeliu, candidata alle politiche del 2018 in quota Lega. Prima dei non eletti è stata proclamata senatrice della Repubblica italiana lo scorso 2 luglio andando ad occupare il posto della neo europarlamentare Cinzia Bonfrisco. Ad onor del vero c'è da sottolineare che è l'unica senatrice ciociara della Lega, eletta nel Collegio della provincia di Frosinone. L'abbiamo intervistata su alcuni dei temi più attuali che riguardano il nostro territorio: inquinamento, occupazione, passando da un'analisi del consenso ottenuto dalla Lega in provincia.

"Cinque anni fa ho creduto in un progetto con cuore, testa e coraggio. Quando quello 0,5% aveva poca credibilità agli occhi di tanti. Orgogliosamente, mi occuperò del mio Paese con impegno e responsabilità" scriveva il 2 luglio sul suo profilo Facebook. Credere nel progetto di Matteo Salvini, quando ancora il Carroccio non aveva maturato un così ampio consenso, l'ha portata a realizzare "Il sogno di una cittadina, ma anche il sogno di avvocato che può far parte dell'organo titolare del potere legislativo. Mi sento molto fortunata per questa grande opportunità, metterò a disposizione di tutti la mia esperienza". Nel 2014, dicevamo aderisce alla Lega e in questi anni copre il ruolo di segretaria del partito in un periodo ancora acerbo e a suo dire "difficile oer creare un collante con il territorio. Un'esperienza molto bella che mi ha dato modo di entrare in contatto con tutti i comuni della provincia e durante il quale ho imparato a crescere ed essere salda nei vari momenti che si sono susseguiti": 

Da allora la situazione è notevolmente cambiata, basta osservare i risultati ottenuti dalla Lega lo scorso 26 maggio. Un consenso che ha toccato quota 40% per quanto riguarda le Elezioni europee. Diverso il risultato per le Amministrative, che ha visto la riconferma in molti comuni da parte del Pd o comunque del centrosinistra.

Come spiega tale disparità? "Si tratta di una questione di tempo. In questi anni abbiamo impiegato forze ed energie incrementando le adesioni, ora c'è bisogno di un maggiore radicamento sul territorio sviluppando un consenso anche a livello amministrativo". 

Ha la possibilità di portare in Senato le istanze della provincia, qual è a suo avviso uno dei temi più importanti da affrontare e di cui si farà portavoce?

"Senza dubbio il lavoro. Il nostro è un territorio martoriato dalla disoccupazione. Bisogna tornare a far rinascere l'economica sul territorio, concentrando l'attenzione sull'occupazione giovanile. Sposo appieno il progetto politico della Lega di riformare i nuovi contratti lavorativi che permettono di dare più spazio agli imprenditori. È necessario ripartire dall'imprenditoria locale e permettere a coloro che realmente producono il lavoro, di avere maggior respiro. Inoltre, si dovrebbe pensare ad una valorizzazione del patrimonio culturale e turistico che non ha nulla da inviadiare ad altre regioni d'Italia. Abbiamo moltissime risorse in termini di attrattività, ma abbiamo bisogno di nuova linfa per potrerne usufruire. Dovremmo creare una lente d'ingrandimento sul turismo e attorno ad essero sviluppare un circuito virtuoso". 

Si parla molto di rifiuti ed inquinamento, qual è il suo punto di vista?

"È un tema centrale nel dibattito locale quanto in quello nazionale ed europeo. Credo che sia necessario affrontarlo non solo in un momento circoscritto quale può essere quello attuale che riguarda l'emergenza della Capitale, ma va ampliato. Non possiamo più ignorare i chiari segnali del cambiamento climatico. È un problema che va al di là delle questioni politiche. In una visione per così dire macro dobbiamo ad esempio pensare a creare strutture che siano davvero adeguate allo smaltimento dei rifiuti speciali, nel piccolo dobbiamo dare importanza al fattore educativo sensibilizzando la cittadinanza, partendo dai ragazzi, al rispetto e alla tutela per l'ambiente". 

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