Anagni, i conti comunali tornano. L’ass. Marino spiega le scelte fatte

Approvati, nell’ultimo consiglio, gli equilibri di bilancio. Spostati i fondi alla cultura ed allo staff del Sindaco

Dopo il lungo periodo in cui il comune di Anagni è stato commissariato dopo la caduta del sindaco Bassetta la njuova amministrazione guidata dall’Avv. Natalia ha iniziato a mettere le mani su conti comunali e nell’ultimo consiglio sono stati approvati gli equilibri di bilancio.

“Abbiamo lavorato per quindici giorni – spiega ai cittadini l’assessore al Bilancio Carlo Marino (in foto) - su equilibri di bilancio non nostri, ma stabiliti dal commissario prefettizio nel periodo precedente all’insediamento della nostra amministrazione. Abbiamo presentato in Consiglio comunale una relazione relativa alle scelte finanziarie di altri e che andavano approvate per obbligo di legge».

Maggiori fondi alla cultura

L’assessore Marino in Consiglio ha parlato di “scelte politiche” contenute nella relazione, cioè i fondi stanziati per le iniziative culturali e per lo staff del sindaco. Su questi due punti, che hanno generatole polemiche della minoranza Marino ha risposto: “Abbiamo voluto aumentare i fondi per le iniziative culturali perché il commissario, data la sua breve permanenza, non aveva programmato spese di questo tipo. Con l’estate anagnina ormai alle porte e la necessità di festeggiare degnamente il nostro Santo Patrono, abbiamo voluto aumentare i fondi a disposizione e questa è una scelta in linea con la nostra gestione della politica culturale”.

Più ore per lo staff del sindaco

“Relativamente allo staff del sindaco – continua l’assessore – abbiamo aumentato il personale e le ore a disposizione pur diminuendo le spese rispetto alla precedente amministrazione. E’ chiaro che il sindaco, al contrario del commissario, ha bisogno di uno staff politico e di segreteria, ecco perché abbiamo spostato i fondi su questo capitolo di spesa ignorato durante la gestione commissariale”.

L’avanzo di amministrazione

Relativamente all’avanzo d’amministrazione che ha spinto sulle barricate la minoranza l’assessore Marino dichiara: “I 53.000 euro accantonati nell’avanzo sono serviti per la copertura degli oneri contrattuali del 2016-2017 del Contratto nazionale dei lavoratori, ed è un obbligo di legge, non una scelta politica. Gli oneri contrattuali relativi agli aumenti dell’anno 2018 sono previsti nella spesa corrente dell’anno di competenza. Se richiesto, sarà direttamente il capo del servizio finanziario a rispondere in commissione o direttamente in Consiglio a chiunque nutra dubbi di sorta». Superato lo scoglio tecnico degli equilibri di bilancio è arrivato il momento di attuare una programmazione di tipo politico del bilancio e l’assessore Marino spiega che: «Sono onorato del fatto che il sindaco abbia voluto affidarmi la delega del bilancio. Voglio dire che ogni scelta sarà politica, cioè frutto del lavoro di programmazione che attueremo con il sindaco, gli assessori ed i consiglieri per la rinascita di Anagni”.

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