Anagni, attriti in FdI, chiesta l'espulsione di Ferretti dal gruppo consiliare in Provincia

Dura presa di posizione di Ambrosetti, Cardinali, Salvati e Chiarelli dopo le affermazioni del consigliere comunale di opposizione

Una frattura alquanto prevedibile; forse sin dal primo momento in cui Gianluigi Ferretti, consigliere comunale di opposizione di Anagni, eletto in Provincia con la lista civica dell'onorevole Alfredo Pallone, ha aderito al gruppo consiliare provinciale Fratelli d'Italia, partito che nella città dei Papi domina in maggioranza. Una posizione di alleanza "contraddittoria" perché se nell'Ente di piazza Gramsci, Ferretti siede con i "Fratelli" accanto a Forza Italia e Lega, a palazzo D'Iseo sta al fianco di quella sinistra che fa opposizione al sindaco Natalia. Sindaco ed amministrazione contro i quali lo stesso Ferretti ha esternato dure affermazioni nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nei giorni scorsi. 

La richiesta di espulsione

Un attacco per nulla gradito ai 3 consiglieri anagnini di Fratelli d'Italia, Ambrosetti, Cardinali, Salvati e l'assessore Chiarelli che ora sono arrivati a chiedere l'espulsione di Ferretti dal gruppo consiliare di FdI a palazzo Jacobucci per una questione di coerenza politica.

"Ferretti è solito evitare il confronto lanciando attacchi aggressivi e poi trincerandosi dietro la definizione di "tecnico", ma con questa storia della responsabilità e della competenza tecnica potrà prendere in giro i suoi accoliti ed i suoi burattinai, di certo non noi". Tuonano così i consiglieri del partito della fiamma Riccardo Ambrosetti (capogruppo), Alessandro Cardinali e Davide Salvati insieme all'assessore Jessica Chiarelli.

Il sostegno al sindaco Natalia

"Diciamo questo innanzitutto perché sarebbe opportuno che Ferretti, se vuole continuare ad attaccare l'amministrazione comunale di Anagni, si dimettesse seduta stante dal gruppo consiliare di FdI a Palazzo Gramsci visto che, fino a prova contraria, FdI ad Anagni è il gruppo preponderante della maggioranza e sostiene a spada tratta il sindaco Daniele Natalia. L'unica voce ufficiale ed autorevole di FdI ad Anagni è rappresentata dai consiglieri comunali - tra cui il segretario cittadino - e dall'assessore di riferimento.

No ai due piedi in una scarpa

Altri, a cominciare da Ferretti, non possono intestarsi nulla a nome di FdI, al di là di fantomatiche “scalate” al partito e di articoli di stampa palesemente telecomandati. La leadership politica del segretario Ambrosetti è incontestata dal circolo anagnino e dai veri attivisti di Fratelli d’Italia. Sarebbe opportuno da parte di Ferretti, noto trasformista, avere un minimo di dignità e smetterla di servire più padroni contemporaneamente: o si sta in FdI e si collabora o si obbedisce agli apprendisti stregoni del "civismo d'interesse". Delle due l'una; due piedi in una scarpa da chi è stato prima sponsor di Bassetta e poi alleato di Casapound, fino a riciclarsi in Provincia con FdI non è una posizione che possiamo accettare.

"Camaleonte della politica"

Perché Ferretti può permettersi questo tipo di esternazioni da consigliere provinciale di FdI senza nemmeno avere una tessera in tasca - ed aver sdegnosamente respinto l'ipotesi in Consiglio Comunale come se i partiti fossero solo dei "taxi" - e sedere impunemente tra i banchi dell'opposizione accanto alla sinistra politica e civica? Lui non vede contraddizione nella linea che porta avanti ma questo solo perché è un camaleonte della politica, abituato a salire sul carro del vincitore, peccato per lui però, sempre in ritardo, proprio come il suo mentore della società civile anagnina. Forse anche per questo avrà trasformato il suo desiderio recondito di fare l’assessore in una presunta offerta da parte di qualcuno della maggioranza.

Un’offerta del genere – che sappiamo per certo non esserci mai stata – non è arrivata da Fratelli d’Italia Anagni che considera Ferretti come un avversario e non come un compagno di strada. Basteranno due esempi per dimostrare quanto Ferretti sia lontano da FdI e quanto poco dunque possa permettersi di parlare a nome del partito: su un tema d'importanza nazionale come l'immigrazione egli ha una visione legata al sistema affaristico delle cooperative di gestione; sul piano locale accetta senza troppi complimenti il consociativismo con il Partito Democratico strizzando l'occhio alle sinistre pur di mantenersi ben saldo sulla poltrona. Chiediamo a nome di Fratelli d'Italia Anagni, a scanso di equivoci, l'espulsione immediata di Gianluigi Ferretti dal gruppo consiliare di FdI alla Provincia".

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