Assistenza domiciliare, Ciacciarelli torna ad attaccare Zingaretti sui tagli

"In consiglio regionale e nelle piazze farò di tutto perché questa vergogna, molto ben nascosta, non abbia a compiersi sulla pelle dei più deboli e delle loro famiglie cui sono sempre vicino"

“Recenti provvedimenti di Zingaretti vanno a spingere verso l'esternalizzazione dell'assistenza domiciliare ai malati". Il consigliere regionale della Lega, Pasquale Ciacciarelli torna ad attaccare il presidente della regione Lazio. "Tradotto, questo significa che anziché essere effettuata dai dipendenti Asl di ruolo, l'assistenza domiciliare sarà sempre più appaltata a delle cooperative che, peraltro a prezzi molto più alti dei dipendenti Asl, faranno un servizio basato sull'accumulo numerico, e quindi, per parlare chiaro, l'assistenza prevedibilmente sarà fatto tutta superficialmente e di corsa, rispetto al servizio pubblico diretto. Inoltre si va così a impoverire e mortificare la professionalità di infermieri, terapisti e quant'altro dipendenti Asl, con evidente abbandono da parte degli enti pubblici della gestione di questo importante settore dell'assistenza ai cittadini sofferenti, anziani e disabili.

L'assistenza sarà a pagamento

Spendere di più per dare di meno, nel raggelante modo di governare di Zingaretti. Voci diffuse dicono poi che il passo successivo sarà la compartecipazione, anche qui per parlare chiaro significa che l'assistenza domiciliare che oggi le asl fanno gratuitamente passerà a pagamento, e questo in barba alla serie infinita di chiacchiere sulla vicinanza ai deboli di cui la sinistra si riempie la bocca per poi, al momento della verità, disattendere completamente ciò che aveva promesso con quelle che si rivelano sempre le sue vuote fanfaluche. Peggio nel peggio, i poveri lavoratori delle cooperative vedranno solo le briciole e questo rappresenta, a mio avviso, niente altro che una forma mascherata di sfruttamento del lavoro, altra brutta caratteristica della sinistra.

È invece più logico potenziare direttamente le Asl, assumendo altri dipendenti e pagando eventualmente lo straordinario, che alla fine a conti fatti si spenderebbe pure di meno e si darebbe sia un servizio migliore, sia si creerebbero molti posti di lavoro veri e non fasulli a tanti operatori sanitari oggi sfruttati e sottopagati nelle cooperative.

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Ciacciarelli annuncia battaglia

In consiglio regionale e nelle piazze farò di tutto perché questa vergogna, molto ben nascosta, non abbia a compiersi sulla pelle dei più deboli e delle loro famiglie cui sono sempre vicino. Anche i dipendenti Asl, mortificati come lavoratori, possono contare su di me come interlocutore  istituzionale per rappresentarmi tutte le loro giuste istanze da portare nelle opportune sedi consiliari e nei relativi uffici. È per questo che faccio il consigliere regionale.”

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