Cassino, si è dimesso l'assessore alla Cultura Maria Iannone

In un comunicato stampa spiega che "non ci sono più le condizioni per proseguire oltre". In bilico l'organizzazione delle celebrazioni in occasione del 75° anniversario della distruzione

Maria Iannone con il sindaco D'Alessandro

La sua buona volontà probabilmente non è servita a risollevare un assessorato importante ma senza fondi. O più semplicemente la professoressa Maria Iannone, assessore alla Cultura, ha ritenuto opportuno prendere le distanze da una situazione politica oramai 'esplosiva'. Per questo la stimata docente ha rimesso la delega e spiegato il motivo in un comunicato stampa.

La nota

"Rimetto nelle mani del Sindaco Carlo Maria D'Alessandro la delega da Assessore alla Cultura  del Comune di Cassino. Non ci sono più le condizioni per proseguire oltre. Ho atteso sino a oggi per onorare e organizzare fino alla fine  l’impegno assunto per gli ultimi adempimenti istituzionali in scadenza. In pochissimi mesi di mandato molteplici sono stati i bandi, le attività, i progetti messi in piedi  che hanno  avuto una ricaduta positiva sulla città.  Inoltre, è di queste ore, l’approvazione da parte della Regione Lazio della concessione di un contributo economico a sostegno di un progetto da realizzare di concerto con l’Università e le scuole di Cassino che hanno aderito all’iniziativa, per la promozione delle politiche europee della cittadinanza e dell’integrazione europea: Europa per vivere e camminare in libertà. Il mio impegno profuso è stato massimo e, nonostante le gravi difficoltà economiche e organizzative, sono riuscita con successo a portare avanti i programmi delineati e concordati per dare slancio e impulso all’attività amministrativa. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato fattivamente nell’attività di governo cittadino"

Le celebrazioni

Eppure l'assessore Iannone stava lavorando sodo in vista delle celebrazioni per ricordare il 75° anno dalla distruzione di Cassino e Montecassino. Un evento che richiama in città e da ogni parte del mondo, migliaia di reduci, veterani e combattenti. Un incremento turistico non indifferenze che giova al commercio ed all'economia della città. Con la resa di Maria Iannone anche l'ultimo barlume di luce per negozianti e titolari di bar, si è definitivamente spento.      

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