Cassino, il centro destra cambia tutto. Fuori D'Alessandro, Paola Carnevale è il nuovo candidato sindaco

Dopo la presentazione dell'ex primo cittadino c'è il dietrofront e la coalizione annuncia la scesa in campo del revisore dei conti del Cosilam. Conferenza stampa con Abbruzzese che definisce i giornalisti dei "pagliacci"

La presentazione del candidato a sindaco di centro destra a Cassino si è trasformata in una manifestazione 'ciocia-popolare' con giornalisti insultati, un discorso scritto su foglietti volanti di quaderno e il tentativo maldestro di far passare per una donna della Lega la vittima sacrificale: Paola Carnevale. Professionista di caratura, moglie e madre, 'lanciata' in un'avventura per la quale non era preparata. In pratica come se fosse stata messa alla guida di uno Shuttle senza aver fatto i mesi di preparazione necessari ad una sopravvivenza nello spazio.  

Il caos cosmico

Che queste elezioni amministrative fossero al 'vetriolo' è stata cosa chiara fin dall'inizio. Ma che, in meno di quattro giorni, il centro-destra svolgesse due conferenze stampa per presentare due candidati diversi, è roba da fantascienza. L'inizio del 'Billy Cosby Show' inizia venerdì alle 12 quando, in una nota caffetteria del centro di Cassino, il centro-destra annuncia, a reti social unificate, la scesa in campo del sindaco uscente, il buon (ed a questo punto martire) Carlo Maria D'Alessandro. Schieramento di volti e dichiarazioni roboanti che parlano di 'unione ritrovata, condivisione, progettualita, trasparenza'. Tutto finto, tutto falso.

Dopo 48 ore cambia tutto

Trascorrono meno di 48 ore che tutto cambia e il 'fu centro-destra' sprofonda nuovamente nel caos cosmico. A cercare di ricomporre i cocci di un vaso di cristallo andato in frantumi sono l'onorevole della Lega, Francesca Gerardi (ex componente della segreteria di Mario Abbruzzese quando lo stesso era in forza alla Regione Lazio) e lo stesso presidente del Cosilam. Un'azione di forza e Carlo Maria D'Alessandro si ritrova solo e costretto a battere in ritirata. Tradito ancora una volta da quella Lega che a febbraio ha firmato la sfiducia. Si converge su un nome e un volto nuovo, ma mica poi tanto, della politica. Si punta tutto sull'attivissima leghista Paola Carnevale, commercialista e revisore dei conti al Cosilam (che strana coincidenza). 

Giornalisti pagliacci

Un connubio che avrebbe solleticato la curiosità persino di un indigeno dell'Amazzonia. Ma evidentemente per coloro che sedevano al tavolo dei relatori, la stampa locale dovrebbe essere composta da un gregge di pecorelle belanti. E alle prime domande scomode ecco che scatta l'insulto. "Sembra di trovarmi davanti ad una barricata mediatica del Partito Democratico e più che una conferenza stampa credo sia divenuta una pagliacciata" ha chiosato l'ex presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Mario Abbruzzese. L'ex onorevole, rendendosi conto dello scivolone, poi cerca di porre rimedio 'selezionando' l'insulto diretto, a suo dire solo a 'Caio' e non a 'Sempronio'. Le dame sono una maschera di cera e l'onorevole della Lega, ex collaboratrice di Mario Abbruzzese, tenta di riportare la calma ma la sua battuta infelice: "sembra di avere i fucili spianati' suona come un insulto a chi innocentemente, anche nella sua città natia, la bella Pontecorvo, è stato ucciso dal fuoco fascista.

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