Cassino, il sindaco 'temporeggia' sulla convocazione del Consiglio, l'opposizione attacca

La richiesta vede come unico punto all'ordine del giorno la questione immigrati. Il primo cittadino bacchetta l'ex amico Giuseppe Golini Petrarcone che risponde per le rime. Abbruzzese al vetriolo: il problema per lui sono le Montblanc

La questione immigrati, nonostante siano passate due settimane dall'esecuzione delle misure cautelari nell'ambito dell'indagine 'Welcome to Italy' continua a tenere banco in città e soprattutto a 'infuocare' il clima politico non certo disteso. Il sindaco Enzo Salera, nel corso della presentazione di un progetto Sprar che il Comune ha attuato unitamente ad una Cooperativa Sociale, si è lasciato andare a dichiarazioni contro l'opposizione che non sono state gradite dall'ex amico Giuseppe Golini Petrarcone.

Un idillio interrotto dalle primarie

Un idillio quello tra Petrarcone e Salera (assessore al bilancio della Giunta capeggiata da 'Peppino') che si è interrotto bruscamente lo scorso mese di aprile con le primarie fortemente volute dal Partito Democratico e dall'ex segretario del Pd, Francesco Mosillo. Una rottura divenuta insanabile con la candidatura a sindaco di Salera e la sua conseguente vittoria al ballottaggio contro l'ex presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Mario Abbruzzese. Gli animi, dicevamo, non sono dei più sereni e le parole pronunciate dal sindaco hanno innescato la miccia.

La replica di Petrarcone

Il sindaco “pro tempore” (la s minuscola non è un refuso) del comune di Cassino non perde occasione per mostrare tutto il suo modo di essere e di comportarsi. L’occasione è stata una conferenza stampa in cui si doveva parlare di accoglienza, con riferimento ad un progetto Sprar (ora Siproimi), che la Regione Lazio ha approvato, con un finanziamento in favore del Comune di Cassino di € 24.490 e gestito dalla Cooperativa Sociale Ethica. Va detto preliminarmente che tali progetti Sprar il Comune, con le varie amministrazioni succedutesi, li ha sempre curati, anche con la collaborazione ed azione della citata Cooperativa Ethica, che bene lavora col nostro ente da tanti anni. Ma il Sindaco “pro tempore” ha approfittato di questa conferenza per gettare fango su chi lo critica politicamente.

Si è voluto buttare avanti per non cadere indietro. Ha iniziato la sua “requisitoria” cavillando sulla forma con cui noi consiglieri comunali di opposizione abbiamo fatto richiesta di convocazione di consiglio comunale  per discutere della vicenda migranti, su cui ha indagato la Procura della Repubblica di Cassino ed ha emesso ordinanza il GIP (Giudice per le Indagini Preliminari) di Cassino. Il sindaco “pro tempore", si informi, non esiste alcuna forma sacramentale per richiedere un consiglio comunale su un argomento così importante e doloroso per la nostra comunità. Capiamo tutto il suo imbarazzo nell’affrontare un’assise su questa vicenda, avendo seduti al proprio fianco e sui banchi della maggioranza alcuni assessori e consiglieri che dipendono, direttamente o indirettamente, da uno dei maggiori indagati nella indagine “Welcome to Italy” e che è stato il principale artefice della coalizione capeggiata dallo stesso ex assessore al bilancio della mia giunta.

Per ora tralascio le valutazioni, tutte ovviamente false ed inventate, che riguardano la mia persona quale consigliere comunale e soprattutto valutazioni sulla mia professionalità. Non devo certo apprendere dal sindaco “pro tempore" la procedura penale, ma ciò dimostra come questo personaggio tenda a personalizzare, scusate la ripetizione, il dibattito e lo scontro politico. Al posto di offendere gli avversari politici, si occupi e preoccupi dei problemi della città, che non riesce a risolvere per nulla, nonostante il continuo ricorso a spot e proclami, che poi rimangono lettera morta. 

La risposta di Abbruzzese

Salera è nervoso? O soffre di doppia personalità? Nel 2016 appena partirono le indagini che oggi sono sfociate nell’operazione Welcome to Italy, Salera fu il primo a chiedere di discutere l’argomento in consiglio comunale. Oggi invece tace. Rimanda. Ha qualcosa da nascondere? Perché non si spiega come Salera stia continuamente cambiando idea sui suoi cavalli di battaglia: in campagna elettorale non faceva che ripetere che a causa di Mario Abbruzzese e delle Montblanc l’immagine della città era sporcata dalla stampa.

E oggi? Siamo su tutte le tv nazionali, su ogni giornale a causa di questa triste vicenda e il sindaco tace. Sindaco perché ha cambiato idea? È forse imbarazzato perché in giunta ha degli assessori che fanno riferimento a indagati e persone che dovevano controllarli? La smetta di concentrarsi sulla forma, badi alla sostanza, faccia convocare il consiglio comunale e porti questo tema nella massima assise cittadina che merita rispetto, merita di essere informata su quanto sta accadendo. Venga a chiarire i suoi rapporti e l’influenza politica che hanno certe persone con lei. Io e i cittadini di Cassino la aspettiamo in consiglio comunale.

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