Cassino, respinta la mozione di sfiducia al sindaco ma la Lega scopre le carte

I due consiglieri del Carroccio votano a sfavore ma questo non basta a far cadere la Giunta D'Alessandro. Show in aula di Giuseppe Sebastianelli che paragona gli ex colleghi della maggioranza agli attori di una fiction

'Peppe il terribile', al secolo il consigliere comunale Giuseppe Sebastianelli. E' stato lui, il vero mattatore di un'assise civica scontata e ripetitiva. Unico punto all'ordine del giorno: voto di sfiducia al sindaco Carlo Maria D'Alessandro ed alla sua squadra. Una mozione proposta dalla minoranza che, però, non è riuscita in venti giorni a trovare il 'Giuda' che avrebbe rispedito a casa il primo cittadino. Inciuci, riunioni carbonare, stilettate tra oppositori che non hanno portato a nulla di concreto. 

Sebastianelli show

L'ex consigliere di maggioranza, oggi oppositore indipendente, ha ricordato con un linguaggio forbito e da comico, il percorso politico di molte delle persone che oggi sono tornare a sedere sugli scranni, sia nelle file della maggioranza che dell'opposizione. "Sembra di assistere alla peggiore delle fiction. Al mattino si possono leggere sui vari giornali dichiarazioni al vetriolo, di bellicose idee e poi alla sera, in consiglio comunale, dobbiamo assistere alla composizione di un gregge di pecore. Dico e penso: ma la dignità dove l'avete lasciata?". Scontro dai toni alti con il presidente del consiglio comunale, Secondino e poi finalmente la dichiarazioni di voto a sfavore. 

L'out out della Lega

La dichiarazione di voto di sfiducia dei consiglieri leghisti Monticchio e Marsella ha lasciato interdetti i presenti e fatto visibilmente contrariare gran parte della maggioranza. Monticchio, prolisso ma chiaro, ha ricordato le tante scorrettezze subìte in questi oltre due anni di amministrazione. "Eppure vi abbiamo sempre supportato, sostenuto ma adesso è arrivato il momento di porre fine al monocolore di Forza Italia in giunta". Per questo entrambi hanno votato per la sfiducia e dichiarato di aver dato incarico al notaio Luigi Colella di raccogliere le firme per una nuova sfiducia. "Chi vuol aderire non deve far altro che andare a firmare. Le nostre firme già sono state apposte". Come a dire: "Chi vuol essere abbracciato da Matteo Salvini non deve far altro che prendere una penna".

Il Natale spento

Eppure nonostante lo scampato pericolo ieri sera la maggioranza non era brillante e sorridente come in altri tempi. Il sindaco, stanco tirato, ha ascoltato ogni intervento. Assente in aula l'assessore alla Cultura Maria Iannone che, non senza fatica, sta portando avanti progetti di aggregazione e intrattenimento per una città che poco brilla nonostante le luci di Natale volute dai commercianti.

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