Ceccano, Giulio Conti chiama a raccolta il centrosinistra. Si dia inizio ai lavori

"Chi fino ad ora ha messo in discussione il mio ruolo ed il mio operato all’interno della minoranza politico-amministrativa, perfino esponenti del mio stesso partito, ora è stato smascherato"

Giulio Conti

Giulio Conti, ex consigliere di minoranza di Ceccano in quota Pd, non perde tempo e a poco più di una settimana dalla caduta del sindaco Caligiore si mette all'opera chiamando a raccolta il centrosinistra. Il suo obiettivo è quello di dare vita ad un tavolo politico e programmatico "di aggregazione" della coalizione politica coivolgendo anche associazioni, imprenditori, commercianti e giovani. Un'azione che potrebbe essere letta come una rivalsa nei confronti del circolo Pd cittadino che aveva dubitato della sua fedeltà, riprendendo in mano la situazione e togliendosi qualche sassolino dalla scarpa. Non a caso nel suo intervento c'è un passaggio chiaro rivolto a "chi fino ad ora ha messo in discussione il mio ruolo ed il mio operato all’interno della minoranza politico-amministrativa, perfino esponenti del mio stesso partito," e che "ora è stato smascherato". È evidente che il suo rimboccarsi le maniche è interpretato anche come l'"inizio dei lavori" in vista delle prossime Elezioni Amministrative 2020. 

Fallimento annunciato

"La caduta del Sindaco Caligiore segna per Ceccano la fine di un’epoca amministrativa costituita principalmente da atti di prepotenza, incapacità, livore e soprattutto inconcludenza" scrive in una nota Conti.
"Un fallimento che avevo pronosticato ed annunciato da tempo e che ho contrastato duramente nel mio ruolo di consigliere di minoranza, stando sempre vicino alle problematiche dei cittadini, come ben documentano le dirette streaming del Consiglio Comunale.
Dalla delibera “bavaglio” 66 alle inadempienze sulle richieste di finanziamenti per la città, come la ricostruzione del Palazzetto dello Sport, dalle problematiche ambientali e di tutela della salute dei cittadini e del territorio, fino alla designazione di un nuovo strumento urbanistico, passando per la valorizzazione naturalistica dell’area monumentale del Bosco di Faito. Sono molte le questioni rimaste appese e per le quali urge dare risposte concrete ai ceccanesi, affrontando la campagna elettorale per l’elezione di un nuovo Sindaco, rappresentativo dell’intera città e di ogni categoria di lavoratori. Non di una sola “fazione”. Caligiore, infatti, ha diviso la città di Ceccano in cittadini di serie “a” ed altri di serie inferiore. E ciò non è più tollerabile.

Un tavolo di buon senso e di rispetto

Proprio per questo sento il dovere di chiamare a raccolta l’intera coalizione politica di centro sinistra, i movimenti, le realtà associative, imprenditoriali, gli artigiani ed i commercianti entro e non oltre 15 giorni. Un tavolo politico, programmatico e di confronto senza veti, di buon senso e di rispetto per l’operato altrui. Chi fino ad ora ha messo in discussione il mio ruolo ed il mio operato all’interno della minoranza politico-amministrativa, perfino esponenti del mio stesso partito, ora è stato smascherato. Ne sono rimasto anche dispiaciuto, perché Caligiore poteva già andare a casa nel mese di Dicembre del 2018, nella fase della prima cacciata dell’assessore Fiorella Tiberia, ma qualche consigliere non è stato disposto a firmare e personalmente non ho goduto del supporto del mio partito.
Ciò nonostante ho continuato a svolgere il mio ruolo con lo stesso impegno e con la stessa coerenza, fattori questi che mi contraddistinguono da sempre. Non è un caso che l’80% circa delle interpellanze ed interrogazioni presentate e discusse dal Consiglio Comunale, riportano la mia firma ed hanno riguardato e toccato i temi più importanti.
Temi sui quali occorre tornare a dialogare e confrontarsi per stilare un programma concreto da presentare agli elettori.
Prima ancora della persona, infatti, vengono le idee e non si può affrontare una campagna elettorale senza un’idea di sviluppo concreto per la città che viviamo.

Evitare id ripertere gli errori

Basta fughe in avanti, dunque, poiché occorre dare vita ad una coalizione che sia un giusto mix di giovani e persone con esperienza. Altrimenti si rischierà di ripetere quanto già accaduto all’inesperto Caligiore, o in altri comuni della provincia, quali Anagni, Cassino ed ancora Ceccano, con la stessa Maliziola, la quale sa bene però, di essere stata da me sostenuta con forza nel corso del ballottaggio del 2012. Se ciò non dovesse accadere, ognuno si assumerà le proprie responsabilità".

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