Elezioni Ceccano 2020, dal suo “fortino” Corsi e… ricorsi storici

Inaugurando il suo Comitato Elettorale, con "Nuova Vita" al seguito, il candidato sindaco della città ciociara ha rispedito ai mittenti le critiche avute da ex Presidente del Consiglio. Contestati anche alcuni meriti rivendicati dall'ex Sindaco Caligiore

Il candidato sindaco di Ceccano Marco Corsi durante il suo discorso nel Comitato Elettorale

Nel tardo pomeriggio di ieri, giovedì 13 febbraio, l’aspirante Primo Cittadino di Ceccano Marco Corsi ha inaugurato il suo Comitato Elettorale presso l’affollata sede di Via Madonna della Pace.

Dallo stesso Corsi, prima di tenere un discorso con cui ha anche colpito gli altri candidati sindaci Roberto Caligiore ed Emanuela Piroli, l’annuncio della prossima presentazione delle sette liste che costituiranno la coalizione. Nel frattempo, però, si è tolto tanti sassolini dalla scarpa di ex Presidente del Consiglio dell’Era Caligiore.

Cinque civiche - ha anticipato Marco Corsi - tra cui una novità, che verrà anch’essa ufficializzata nei prossimi giorni, e i due storici Partiti locali del Centrosinistra, ossia il Partito Democratico e il Partito Socialista”.

A proposito della novità, non è affatto passata inosservata la presenza in sala di due passati esponenti dell’ex lista caligioriana “Nuova Vita”: Massimo e Federica Casalese, l'uno ora col PD e l'altra assessora cacciata agli inizi dalla poi caduta Giunta Caligiore per via di vicende già raccontate.

"Nuova Vita" che, dal canto suo, ha poi rotto gli indugi annunciando che sosterrà la candidatura dello stesso Corsi. Tra i suoi esponenti, ovviamente, figura ancora il già capogruppo consiliare Pino Malizia.     

Presso l’ormai aperto Comitato, tra gli altri, vari rappresentanti della coalizione: i segretari del PD e del PSI, Davide Di Stefano e l’ex Sindaco Antonio Ciotoli, ognuno con la propria "squadra"; l’ex assessora Fiorella Tiberia, anche lei temporaneamente defenestrata, e Roberto Savy, ovvero due fuoriusciti dalla lista “Caligiore Sindaco”.

E poi ancora gli uscenti Tonino Aversa (consigliere) e Arianna Moro (assessora), dimessisi nella fase conclusiva della passata consiliatura; il già amministratore Pietro D’Annibale e, infine, Valentino Trotta e altre tre new entry, ossia Pietro Bovieri, Leonardo Carlini e Mariano Ranieri. Assenti per impegni pregressi, invece, l’ex Primo Cittadino Maurizio Cerroni (PD) e il civico Angelino Stella.

All’inizio del discorso   

C’è chi, ancora oggi - ha esordito il candidato sindaco Corsi - continua a parlare delle precedenti amministrazioni non rendendosi conto probabilmente che anche la propria è ormai diventata tale. Sui Social Network e in giro per la città, leggo manifesti propagandistici che riportano frasi del tipo ‘Differenziata 2015 solo 55%, oggi con noi 71,5%’ oppure “Sicurezza: prima zero telecamere, con noi oggi 33 telecamere’”.

Sulla raccolta differenziata

Credo - si è riferito al primo punto - che sia giusto fare il dovuto plauso a chi nel 2010, in tempi non sospetti, l’ha portata a Ceccano, ovvero l’ex Sindaco Antonio Ciotoli. Un altro grande ringraziamento, poi, va sicuramente rivolto all’intera cittadinanza che, nel corso degli anni, ha svolto sempre meglio tale dovere civico fino a raggiungere un indubbio miglioramento della percentuale di differenziazione”.

La percentuale contestata

“A tal proposito -  vorrei far presente all’ex Sindaco Roberto Caligiore che esiste un Catasto dei Rifiuti, con i dati ufficiali. E, se vogliamo parlare di dati ufficiali, gli ultimi sono quelli relativi al 2018 e parlano, per l’esattezza, di un 64,67%. Tra l’altro, poco superiore al 63,14% del 2012. Di certo, c’è una bella differenza rispetto al 71,5% impresso sui manifesti e al posto suo, prima di mettere la mano sul fuoco, avrei aspettato prima di farli stampare e affiggere”.  

In quanto alla videosorveglianza

“L’acquisto e l’installazione delle prime 14 telecamere - ha ricordato -  nonché la riattivazione delle 5 collocate in passato nella parte alta della città, sono frutto di fondi provinciali concessi nel 2014 ma liquidati soltanto nel 2017 per il potenziamento della raccolta differenziata”.

Le restanti 14 telecamere - ha detto poi - sono state garantite dal gestore della Pubblica Illuminazione, in parte come miglioria in fase di gara d’appalto e in parte successivamente. Pertanto, a onor del vero, direi che l’ex Sindaco Caligiore dovrebbe scrivere sui manifesti “Con noi 14 telecamere”, non 33”.

Esempi per dire che…

14 telecamere - ha aggiunto - che, stando alle intenzioni iniziali, sarebbero destinate al Parco di Castel Sindici, acquistato assieme al Castello dei Conti dall’Amministrazione guidata dall’ex Sindaco Maurizio Cerroni. Quelli della raccolta differenziata e della videosorveglianza sono soltanto due esempi, ma è proprio all’insegna della trasparenza e del merito che intendo improntare la campagna elettorale e, se vorranno i cittadini, la mia amministrazione comunale”.

Guardando indietro

Non rinnego assolutamente il passato - ha messo in chiaro - che insegna a crescere e compiere scelte nuove, scelte più giuste. Sì, sono stato il Presidente del Consiglio comunale durante l’Amministrazione Caligiore e sono stato un alleato leale, parole che non possono di certo essere pronunciate dai miei attuali detrattori”.

Ai suoi detrattori

Accetto - è andato avanti - anche di essere criticato per le mie dimissioni, anche se ovviamente le rassegnerei convintamente altre mille volte, ma non accetto lezioni dall’ex segretaria del PD Emanuela Piroli né tantomeno da chi ha fatto un’aspra opposizione a Caligiore e ora lo sostiene”.

“Inoltre - ha tenuto a precisare - ci sono modi e modi per esprimere la propria opinione. Mi riferisco all’essere dipinto quotidianamente come ‘un infame’ e ‘un traditore’, sui Social Network e non, da un ex assessore comunale che continua a inveire pesantemente anche contro quelli che definisce, pur non essendo lui stesso di primo pelo, i ‘grandi vecchi’ del passato”. Un chiaro riferimento questo al neo-leghista Stefano Gizzi, già delegato caligioriano a cultura e bilancio.    

Sui “grandi vecchi”

A fianco ai giovani e ai volti nuovi - ha obiettato - non possono mancare persone che hanno raggiunto la propria maturità e statura politica dando tanto negli anni alla città di Ceccano. L’ex Sindaco Caligiore ha spesso vantato il merito di aver formato una maggioranza composta da dieci nuovi consiglieri, me compreso. Sono passati, però, oltre due anni prima di sentire la voce di alcuni in sede di Consiglio e spesso, da Presidente, ho dovuto spronare gli assessori a prendere la parola per colmare le lacune di molti consiglieri”.

Col dente avvelenato

“Tra questi - ha rammentato - c’è anche chi, in una delle rare volte in cui ha parlato, avrebbe fatto bene invece a restare in silenzio viste le accuse di sessismo che ha ricevuto da tutta Italia dopo aver definito “da mestruazioni” un intervento di una consigliera comunale”. La nota vicenda riguardò, da un lato, l’ex alleato di Corsi Angelo Macciomei, ora salito sul Carroccio assieme a Gizzi, e dall’altro l’ex Sindaca Manuela Maliziola.  

In conclusione

“Dico soltanto - ha dichiarato il candidato sindaco Marco Corsi - che è ora di iniziare a parlare di programmi elettorali. Presto la mia coalizione comincerà a farlo, perché è ora di guardare avanti, verso una Città mentalmente più aperta a tutte le opportunità di sviluppo a livello sociale, economico, culturale e ambientale".

Nel caso, come ha già reso noto, aperta anche al potenziale progetto di città intercomunale, denominato "Grande Capoluogo" e promosso da Unindustria Frosinone. Quello fortemente criticato anche in un recente convegno, invece, dalla lista "Grande Ceccano" che sostiene il candidato sindaco Caligiore

Capitolo "Nuova Vita"

"La recente amministrazione targata Caligiore - comunica il direttivo della settima lista, in ordine temporale, a sostegno di Marco Corsi - ha rappresentato una gestione approssimativa della città di Ceccano mirando esclusivamente, con scelte comunicative e propagandistiche - tanto care alla destra - al rafforzamento dell’immagine politica del partito dei Fratelli d’Italia".

Le ulteriori critiche

"Sono mancate, però, a nostro avviso - vanno avanti i dirigenti di "Nuova Vita" - risposte concrete alle richieste dei cittadini e prese di posizione efficaci su temi rilevanti per la città, primo fra tutti quello ambientale; quest’ultimo aspetto, oltre alla spinta partitica data alla coalizione nata come civica, ha determinato l’inevitabile fuoriuscita di 'Nuova Vita' dalla maggioranza".

Il sostegno a Corsi

"Abbiamo partecipato a diverse iniziative - riepilogano - nell’ottica di contribuire alla costruzione di una coalizione alternativa a quella messa in campo da Caligiore, rappresentativa di tutte le forze partitiche di destra. Dopo aver effettuato le dovute valutazioni, con voto unanime del direttivo, abbiamo deciso di sostenere la candidatura a sindaco di Marco Corsi".

Le motivazioni

"Siamo convinti - giustificano - che solo una larga coalizione, a trazione prevalentemente civica, con i partiti PD e PSI, possa contrastare e sconfiggere la compagine di destra proposta da Caligiore e concretizzare interventi a sostegno della cittadinanza al di là della semplice propaganda".

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Le finalità

"Il nostro obiettivo - conclude il direttivo di "Nuova Vita" - è quello di portare avanti punti programmatici specifici e di sostenere interventi e progetti che possano risollevare la città di Ceccano mettendo al centro le esigenze dei cittadini, unico vero riferimento dell'azione politica."

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