Ceccano, protocollata la sfiducia al sindaco Caligiore

In 9 hanno firmato la mozione che verrà discussa in Aula non prima di 10 giorni. Nel documento si parla di "Paralisi amministrativa ai danni della comunità ceccanese"

Nove consiglieri comunali di Ceccano hanno siglato la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Roberto Caligiore protocollata questa mattina, ad apertura degli uffici, dal capogruppo del Pd, Giulio Conti, tra i più agguerriti in questi 4 anni e mezzo di consiliatura nel  voler spodestrare il primo cittadino. Una battaglia condotta soprattutto a suon di interrogazioni.

I 9 firmatari della mozione

In nove, dicevamo, hanno firmato la sfiducia che ora dovrà attendere almeno 10 giorni per essere discussa in Aula e di conseguenza approvata. Giulio Conti, Michelangelo Aversa, Luigi Compagnoni, Marco Corsi, Manuela Maliziola, Giuseppe Malizia, Filippo Misserville, Mauro Roma e Giovanni Querqui hanno scritto nero su bianco le motivazioni della mozione: “I sottoscritti Consiglieri Comunali, prendendo atto della paralisi amministrativa ai danni della comunità ceccanese, chiedono la discussione della presente mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Roberto Caligiore, nei modi e nei tempi previsti dall’artt. 52 D.Lgs n. 267/00 e dell’art. 45 comma 2 e 3 dello Statuto Comunale“. Questo come conclusione di alcune premesse riguardanti l'azione poco soddisfacente del sindaco. 

Premesso che:

"L'operato del sindaco Caligiore ha dimostrato una pessima gestione politico-amministrativa della nostra città per inerzia, superficialità e gravi inadempienze programmatiche; che l'attuale primo cittadino non si è dimostrato in grado di portare a termine alcuna iniziativa concreta a fronte dei gravi ed urgenti problemi che attanagliano la nostra città; che pur in presenza di allarmanti ed importanti emergenze, la recente attività politico-amministrativa del sindaco si è limitata alla ricerca di accordi sulla ripartizione delle poltrone, che peraltro sono oggetto di continue lotte intestine, ricatti, rivendicazioni e veti incrociati, che tale situazione è dimostrata dall'indegno spettacolo della continua revoca e sostituzione delle nomine, in particolare dell'importante carica di vice-sindaco, secondo criteri spartitori, a testimonianza di un'inaccettabile mancanza di rispetto nei confronti della nostra comunità, oltre che della dissoluzione del vincolo fiduciario che ha legato i consiglieri al sindaco al momento dell'elezione". 

L'esperimento della Piattaforma civica

Nel frattempo si è diffusa la voce che Caligiore potrebbe anticipare l'approvazione della mozione rassegnando le proprie dimissioni. A meno di qualche colpo di scena, è ormai quasi certo che il comune di Ceccano si stia avvicinando al commissariamento che durerebbe 8 mesi, ovvero fino alle prossime elezioni già previste da calendario del 2020.

Qualcosa in quella piattaforma civica sperimentata 4 anni fa non è andata nel verso giusto? Un esperimento fallito a Ceccano e che a stento continua a sopravvive anche a Sora. Il sindaco Roberto De Donatis all'epoca della sua campagna elettorale del 2016 invitò lo stesso Caligiore a parlare durante un incontro di presentazione delle liste, portandolo come esempio concreto di quella novità chiamata appunto Piattaforma Civica che prevedeva e pretendeva la possibilità di far convergere partiti e pensieri differenti in un unico gruppo a sostegno del futuro sindaco. 

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