Ferentino, Pompeo difende a spada tratta l'immagine della sua città

Il sindaco del comune gigliato: "Non è la città in cui proliferano le attività di associazioni criminali. Respingo e condanno lo sciacallaggio di queste ore"

“Tutto questo non doveva accadere. Per la nostra città, per i cittadini, per il grande lavoro realizzato in termini di opere e servizi, ma soprattutto perché si sta facendo anche tanta confusione, dando un’immagine distorta dei fatti che non serve certamente a far comprendere cosa è successo. E questo non è giusto, perciò nel condannare fermamente l’episodio, nel credere nella giustizia che deve fare il suo corso, ci tengo a difendere l’immagine della città di Ferentino”.

L'Ente non è coinvolto

È quanto dichiara il sindaco Antonio Pompeo, che evidenzia: “Questa non è assolutamente la città in cui proliferano le attività di associazioni criminali. Questa è la città dove si fanno le cose per bene e nel rispetto delle regole. Lo dimostra il fatto, e ci tengo a ribadirlo con forza perché il messaggio si tende a far passare è un altro: l’indagine riguarda unicamente azioni di natura personale. Allo statoi fatti contestati riguardano comportamenti e azioni svoltisi al di fuori dell’Ente, e non i procedimenti amministrativi posti in essere dal Comune di Ferentino al fine di affidare l’appalto in project financing dell’ampliamento del locale Cimitero Comunale il cui iter andrà regolarmente avanti.

Sciacallaggio mediatico

Ecco perché respingo e condanno lo sciacallaggio di queste ore, con titoli finalizzati unicamente ad attirare l’attenzione del lettore”. “Per fortuna – continua Pompeo – le persone per bene sanno leggere cosa è accaduto e sono tantissimi coloro che ne hanno saputo cogliere il giusto contenuto, distinguendo e facendosi un proprio convincimento.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

“Da marito e da padre il mio pensiero non può non andare a chi senza alcuna colpa sta vivendo momenti  difficili, aggravati dalle angherie dei leoni da tastiera. Lasciamo che sia la giustizia a fare il suo corso per accertare eventualità responsabilità alle quali nessuno potrà e dovrà sottrarsi. Tutti aspettiamo delle risposte!”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Gratta un biglietto 'miliardario' e vince 500 mila euro

  • Tragico incidente nella notte, muore un 37 enne di Colleferro

  • Colpaccio della Polizia, imprenditore arrestato con un chilo di cocaina e una pistola

  • Dipendente comunale per dieci anni usufruisce della Legge 104 riservata agli invalidi ma era tutto falso

  • Coronavirus, chiusa un’azienda che lavora il ferro a Morolo

  • Cassino, a rischio chiusura reparti fondamentali dell’ospedale Santa Scolastica

Torna su
FrosinoneToday è in caricamento