Fiuggi, "Non un partito nè una corrente, ma una piazza", Ottaviani racconta il suo Movimento Italia (foto-video)

Il sindaco di Frosinone traccia la rotta: "non vogliamo appropriarci dell'eredità politica altrui, ma creare una nuova impostazione, per promuovere un'azione di libertà sociale e individuale"

Un look casual che il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, raramente si concede, ma che probabilmente è il più adatto per riflettere l'idea del suo Movimento Italia. Non un partito, non una corrente, ma una piazza per il popolo. Il primo cittadino del capoluogo lo ha ribadito anche ieri durante la prima convention regionale presso l’hotel Silva Splendid di Fiuggi. La prima di una lunga serie in giro per il Lazio.

I presenti

La platea era folta, tanti amministratori ciociari, molti del comune capoluogo, dal presidente del consiglio Adriano Piacentini, agli assessori Riccardo Mastrangeli, Valentina Sementilli, Cinzia Fabrizi, i due Tagliaferri, Fabio e Massiiliano, ed i consiglieri Thaira Mangiapelo, Gianpiero Fabrizi ed Andrea Campioni. Nessuno di loro però è salito sul palco. Il sindaco Ottaviani, in maglioncino blu, camicia bianca e microfono ad archetto ha lasciato la parola a giovani professionisti, presidenti di associazioni, volontari che, in molti casi, poco hanno a che fare con la politica, ma che in un certo senso rappresentano quell'Italia in Movimento che è alla base del suo progetto. Quella gente comune che trova il suo spazio nella piattaforma online e non. 

L'intervento di Ottaviani

"Se oltre trecento persone affollano una sala solo per parlare di politica e senza celebrare alcuna kermesse elettorale, allora significa che lo spazio per la agibilità della democrazia è ancora ampio. L'area del centrodestra, in questi anni, ha costituito il luogo privilegiato di incontro e confronto di liberali e moderati, in cui è stato portato avanti un concetto di Stato in cui sono fondamentali valori come il riconoscimento del merito e della libertà individuale e sociale. Ultimamente abbiamo assistito a una involuzione della politica. Noi, con Movimento Italia - ha dichiarato Nicola Ottaviani - non vogliamo appropriarci dell'eredità politica altrui, ma creare una nuova impostazione, per promuovere un'azione di libertà sociale e individuale.

I giovani al centro

Quali sono le istanze dei tanti giovani oggi qui presenti? Cosa ci chiedono? Come possiamo impegnarci concretamente per loro, per costruire qualcosa di valido e duraturo? Non potevamo prescindere, per ascoltare i giovani, dalla rete, una piattaforma virtuale però che fosse calata nel reale. Insieme al concetto di piazza virtuale, su Movimentoitalia.it, portiamo avanti il concetto di piazza reale con i moderati, e la vostra presenza qui, oggi è la dimostrazione della grande sete di democrazia diffusa nel Paese". Ha, quindi, sottolineato: "Movimento Italia non è un partito né una corrente. Ma una piazza, un think tank in cui ci si confronta, si scambiano idee, si lavora insieme allo sviluppo dell'Italia ".

La piattaforma

Marco Tari Capone ha illustrato le caratteristiche della piattaforma su www.movimentoitalia.it, di grande accessibilità e facilità di utilizzo, che rappresenta una prima fase dell'intero progetto: la seconda prevede che le idee e le proposte raccolte vengano discusse con strumenti partecipativi e trasparenti, per raggiungere le comunità locali e, quindi, essere sottoposte al Governo.

Gli interventi

Sono quindi intervenuti per portare la propria testimonianza Francesco Severa, dell'associazione Nazione Futura, associazione di carattere nazionale che rappresenta un importante momento di confronto per il centrodestra; Angelo Ferretti, un italiano titolare di uno studio legale in Polonia che dà servizi alle imprese italiane e polacche e che sogna di tornare nel proprio Paese; Daniele Marini, presidente di un'associazione di genitori che si prendono cura di ragazzi diversamente abili, che ha messo l'accento sulle difficoltà quotidiane delle famiglie; Paolo Brico, uno dei dirigenti della comunità internazionale Nuovi Orizzonti, che ha parlato di come disagio, dipendenze e nuova povertà possano colpire soprattutto i giovani. Patrizia Palombo del Telefono Rosa, infine, ha illustrato i drammatici numeri della violenza di genere e come sia necessario partire dalle scuole elementari per combattere tale emergenza.

Il comitato di garanti

"Oggi abbiamo avuto modo di ascoltare le storie - ha concluso Nicola Ottaviani - di un'Italia in movimento, della società civile, del vero Paese che non si piange addosso e guarda avanti per il futuro dei propri figli, delle famiglie e anche degli anziani, troppo spesso tagliati fuori dalle politiche sociali. Oggi abbiamo provato ad accedere una luce che, a breve, diventerà un faro di democrazia". Dopo la presentazione di Fiuggi, il fondatore di Movimento Italia, Nicola Ottaviani, cederà la guida del think tank a un comitato di garanti, per evitare incompatibilità, rispetto al proprio ruolo di sindaco di riferimento della Lega di Salvini, nell’ambito del progetto generale di carattere più strettamente politico. Al comitato dei garanti, che sarà designato attraverso una consultazione online e una verifica del voto reale, con il metodo democratico delle primarie, prenderanno parte semplici cittadini, esponenti del volontariato, del mondo giovanile, del lavoro e delle imprese, insieme agli amministratori pubblici eletti a livello locale.

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