Forza Italia, Ciccone a muso duro contro Quadrini: "Vuole le mie dimissioni? Le chieda anche a Fazzone"

Il sindaco di Pofi non rinuncia al suo ruolo di coordinatore provinciale degli azzurri deciso a proseguire la sua azione critica per il rinnovamento del partito

Nessuna dimissione all'orizzonte da coordinatore provinciale di Forza Italia per Tommaso Ciccone che, anzi, rivendica il suo impegno mai venuto meno all'interno del partito ed evidenza la sua azione critica nel processo di rinnovamento. Il secco No arriva dopo la richiesta avanzata dal vicecoordinatore regionale degli azzurri Gianluca Quadrini di "liberare il campo in questa fase delicata che si è creata in generale". 

"Non intendo dimettermi, pur rappresentando in questo momento una posizione critica all’interno di Forza Italia, in linea con quello che è il pensiero di Giovanni Toti. - controbatte Ciccone - Cosa di non poco conto è che le mie stesse dichiarazioni, rese nei giorni scorsi, in cui manifestavo dissenso per le scelte di Silvio Berlusconi,  facendo, nel contempo, anche un’analisi di quella che è la natura di Forza Italia, sono identiche a quelle del senatore Fazzone. Pur non essendoci confrontati in merito, io e il sen. Fazzone abbiamo involontariamente manifestato posizioni identiche sull’attuale condizione di Forza Italia. Inoltre, avere una posizione diversa all’interno del partito non può e non deve significare mettersi automaticamente alla porta.

Impegno costante

Ritengo di dover continuare la mia azione critica all’interno della nostra componente politica per testimoniare e favorire quel rinnovamento che tanto auspichiamo e che vorremmo tenesse conto delle istanza degli amministratori locali. Il sottoscritto, mentre alcuni si rifugiavano in altri lidi politici, con Abbruzzese, Ciacciarelli e altri attivisti azzurri, difendeva le idealità di Forza Italia all’interno dello schieramento di centrodestra, prima con la candidatura alla presidenza della Provincia, poi assumendo la guida del partito in un momento drammatico come quello che stiamo vivendo. Tutto questo mentre altri ancora contribuivano a portare alla presidenza della Provincia di Frosinone un esponente di centrosinistra, rinnegando anni d’impegno all’interno del centrodestra e di Forza Italia.

"Dimissioni anche di Fazzone"

Quindi, non solo non intendo dimettermi ma voglio continuare con la mia azione di pungolo e di critica, affinché si apra una vera stagione di rinnovamento e di rigenerazione in Forza Italia, cosa che fino a oggi non si è vista, ripartendo dagli amministratori dei territorio e dai sindaci che, come me, ogni giorno si impegnano a favore delle proprie comunità. Inoltre, se Quadrini vuole le mie dimissioni, deve chiederle anche al coordinatore regionale, sen. Claudio Fazzone, che non si è sottratto dal definire l’azione politica di Silvio Berlusconi: schizofrenica, tragicomica e incomprensibile, parlando di Forza Italia come un partito sull’orlo della follia. Dichiarazioni rese a mezzo stampa".

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