Complesso ex Enal di Frosinone, il Consiglio comunale dice Sì

Approvata la delibera sul proseguo dell'iter amministrativo. L'ok anche dei consiglieri del Pd. Pollice verso di Pizzutelli (Stefano), Mastronardi e Vitali

Ex Enal, il Consiglio comunale ha deciso di continuare l'iter amministrativo per la riqualificazione dell'impianto sportivo di via Adige. Ieri pomeriggio l'assemblea ha votato l'ok alla delibera di Consiglio che, come più volte sottolineato dall'assessore ai Lavori Pubblici Fabio Tagliaferri “è una delibera d'indirizzo dal valore amministrativo più che gestionale”. Non è stata messa sul tavolo della discussione la questione inerente al project financing avviato ben 17 anni fa poiché, le modifiche sostanziali apportate nel corso del tempo, non hanno alterato il contenuto della gara espletata all'epoca.

È il privato che si fa carico del finanziamento

In tal senso l'assessore Tagliaferri ha illustrato le variazioni che hanno riguardato la fonte del finanziamento. “Inizialmente era onere del Comune quella di contrarre il finanziamento con l'impegno del privato a risarcire le singole rate del mutuo all'Ente stesso. Decidemmo (nel 2011) di non dare seguito a questa attività ancora prima che il legislatore modificasse la norma nazionale”. Sarà quindi il privato a farsi carico del finanziamento.

Priorità alla copertura del campo da tennis

Altra modifica riguarda invece la compagine societaria che sottoscrisse il contratto con il Comune, ora fallita, le cui quote sono state rilevate da altri soggetti giuridici. Modifica che non ha portato alla decadenza del contratto in essere. Altra variazione riguarda l'ordine degli interventi. Il project financing era nato per realizzare la copertura della piscina, ora invece verrà data priorità alla realizzazione della copertura del campo da tennis, non prevista originariamente, posticipando l'altra in una seconda fase (da realizzare nei tre anni non dal collaudo ma dall'avvio dell'esecuzione dell'opera).

La delibera approvata con 20 voti

Nel dettaglio quindi la delibera approvata con 20 voti favorevoli (maggioranza e tre consiglieri del Pd Alessandra Sardellitti, Angelo Pizzutelli e Fabrizio Cristofari), un astenuto (Daniele Riggi) e tre contrari (Stefano Pizzutelli, Marco Mastronardi e Vittorio Vitali), prevede di “prendere atto dello studio di fattibilità-progetto preliminare, con allegati, relazione tecnico illustrativa, relazione della prefattibilità ambientale, quadro economico di progetto, piano economico finanziario aggiornato, cronoprogramma dei lavori e di confermare l'interesse pubblico attuale alla realizzazione dell'intervento sul complesso comunale ex Enal ritenuto strategico per la collettività locale di riferimento. In ordine alla prospettata possibilità di revisionare il piano economico-finanziario, assumendo il concessionario il finanziamento dell'opera (con il cambiamento di chi si assume l'impegno finanziario) e di rimodulare il progetto originario nel senso di realizzare nella prima fase i previsti di interventi di manutenzione straordinaria del complesso ex Enal (la vasca piscina, strutture esistenti ed impianti), l'esercizio di attività commerciali nel locale pertinenziale esistente, la copertura del campo da tennis”.

Il pollice verso di Mastronardi e Vitali

Le modifiche apportate non sono affatto piaciute ai consigliere Mastronardi e Vitali. Per il consigliere MS5 "non si possono cancellare con un colpo di spugna 18 anni di dubbi. Siamo partiti da una piscina coperta e ci ritroviamo con un campo da tennis coperto. Proponiamo che questa delibera venga ritirata e due strade: la risoluzione contrattuale per noi possibile da perseguire oppure quella dell'esecuzione del contratto mettendo sul piatto con il privato anche le inadempienze del Comune, trovando un punto di contatto che non penalizzi la città di Frosinone. Avremmo voluto votare per la risoluzione dell'ex Enal ma non è possibile". 

Per il consigliere di Liberi e Uguali "cè un problema di carattere formale che per me è anche sostanza. Fu fatta una gara che diede come esito l'individuazione di una società aggiudicataria su un determinato progetto. Ora l'oggetto è diverso, non possiamo dire che c'è una continuità oggettiva semplicemente affermando che parliamo dello stesso ambito, quello delle attività sportive e ricretive. C'è necessità di fare una gara diversa perchè altrimenti non sono rispetatti i requisiti di trasparenza".

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