Fratelli d'Italia, il direttivo chiede l'espulsione di Marco Ferrara

A proporla è stato il consigliere provinciale Daniele Maura. Dal circolo cittadino l'ok al documento che verrà inviato al coordinatore Paolo Pulciani

Marco Ferrara aderisce alla Lista per Frosinone, chiesta la sua espulsione da Fratelli d'Italia. Una diretta conseguenza della sua decisione, che non sorprende più di tanto e che arriva su proposta del consigliere provinciale Daniele Maura, trovando poi il sostegno da parte del direttivo cittadino. L'ingresso in un altro gruppo consiliare che ha un patto federativo con Polo Civico e che di fatto fa sparire dagli scranni comunali il posto riservato al partito della Meloni, non poteva passare in sordina. La fedeltà di Marco Ferrara a Fratelli d'Italia regionale e nazionale non basta e così lunedì pomeriggio, qualche instante dopo la conferenza stampa indetta dal vicesindaco del capoluogo Antonio Scaccia per dare il suo ufficiale benvenuto a Ferrara nella Lista per Frosinone, il direttivo cittadino ha alzato la mano per votare a favore del documento con il quale si formalizza la richiesta di espulsione da consegnare al coordinatore provinciale Paolo Pulciani.

I diverbi

L'esodo da Fratelli d'Italia comunale probabilmente è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso, Maura infatti ha fatto riferimento a diverse questioni passate: il mancato voto ai candidati del Partito alle elezioni Provinciali, le dichiarazioni favorevoli alla costruzione della moschea in viale America Latina, poi modificate in seguito agli interventi di smentita da parte del Partito. A queste potrenmo aggiungere anche il muro alzato dal consigliere comunale nei confronti dell'assessore Pasquale Cirillo.

Insomma nell'aria c'era già sentore di divorzio.  Cambiata quindi anche la composizione del direttivo cittadino, fuori Marco Ferrara ed Ilio Crescenzi, dentro Franco Carfagna, Ivan Spaziani, Fabio Vicano.

Comitati tematici

Discussa la "questione" Ferrara il direttivo cittadino ha dibattuto su altri argomenti riguardanti l'inquinamento, il commercio e la costruzione della moschea in viale America Latina. Sui primi due punti è stato proposto di costituire comitati interni ad hoc. Sull'emergenza ambientale l'obiettivo è quello di esaminare la situazione e di proporre attività utili all’informare e sensibilizzare la cittadinanza. Sul commercio si è focalizzata l'attenzione sul centro storico di Frosinone, la proposta è quella di lavorare di concerto con Confcommercio tentando di avviare un dialogo con i proprietari di immobili della zona. In merito alla moschea, si continua con la raccolta firme  e nel frattempo si pensa alla costituzione di gruppo che si concentri sul tema in modo tale da produrre documentazioni da poter esibire sia alla cittadinanza che all’amministrazione per spiegare le ragioni del diniego, esclusivamente tecniche, alla costruzione della Moschea in quella zona della città. Tra le varie soluzioni alternative emerge, maggioritaria, quella di una perequazione urbanistica.

Formalizzato inoltre l'ingresso dell'assessore Pasquale Cirillo quale membro del partito, nonchè dirigente cittadino e rappresentante in Giunta.

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