Valle del Sacco, ennesima riunione in Provincia. L'appello di Pompeo: "servono risposte immediate"

In mattinata l'incontro convocato dal Coordinamento dei Sindaci alla presenza di una delegazione della segreteria tecnica del Ministero dell’Ambiente e una delegazione tecnica della Regione Lazio, oltre a tante associazioni

E’ ancora una volta la sede della Provincia di Frosinone il luogo dove si affronta la questione della Valle del Sacco. Si è tenuta oggi, infatti la riunione convocata dal Coordinamento dei Sindaci della Valle del Sacco, con la presenza di una delegazione della segreteria tecnica del Ministero dell’Ambiente e una delegazione tecnica della Regione Lazio, oltre a tante associazioni.

“Ringrazio tutti i presenti – ha spiegato il Presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo - Questa sala così piena è la dimostrazione di quanto è sentito il problema in questo territorio e di quanto impegno ci stanno mettendo i sindaci, gli amministratori, i cittadini e le associazioni per cercare di affrontarlo e risolverlo. L’incontro di oggi non è il primo, in quanto è da diversi anni che abbiamo avviato un lavoro condiviso, però è sicuramente una riunione che deve segnare un punto di svolta, per aprire una fase nuova e un rapporto fruttuoso con il Ministero e la Regione Lazio. C’è necessità di avere un dialogo aperto e costruttivo, perché questo territorio ha bisogno di risposte immediate”.

“Le Amministrazioni locali, le associazioni, i cittadini hanno fatto il massimo possibile: hanno monitorato, tenuta alta l’attenzione, vigilato, controllato, denunciato. Più di questo non possiamo fare. Stiamo affrontando un problema più grande di noi. Ora tocca agli enti sovraordinati intervenire. E’ il tempo delle risposte”.

E’ entrato nel dettaglio il Presidente della Provincia: “Sentiamo parlare di risorse, di interventi, di bonifiche, però poi questi annunci non si traducono mai in risultati concreti. Ecco perché oggi deve essere l’inizio di un percorso nuovo, che garantisca insieme la tutela dell’ambiente e la possibilità di uno sviluppo sano, serio e responsabile. Dobbiamo mettere insieme questi due aspetti, perché la nostra terra merita entrambe le risposte, altrimenti non riusciremo ad uscire dalla crisi che stiamo vivendo e che è testimoniata in maniera emblematica dalla Vertenza Frusinate”.

“Non possiamo più scontare rallentamenti burocratici, non possiamo più attendere. A partire dalla bonifica degli otto siti più pericolosi, per i quali le amministrazioni locali hanno fatto un grande sforzo per definirne l’iter, in situazioni di risorse scarse e mancanza di personale. Ecco, ora io chiedo che questi sforzi non vengano vanificati”.

“Come Provincia, infine, sulla materia ambientale chiediamo che si faccia finalmente chiarezza sulle competenze, su quello che dobbiamo e possiamo fare e quello che compete ad altri, senza più rimanere nel limbo di un’incertezza normativa che non danneggia solo il nostro ente, ma il territorio e i cittadini. Se tutti coloro che sono chiamati a decidere, prendono coscienza di questo aspetto allora possiamo invertire la rotta. Il territorio, a partire dagli amministratori lo ha fatto da tempo. La Provincia di Frosinone non vuole più essere oggetto di attenzioni mediatiche solo per episodi negativi, ma per le straordinarie ricchezze che possiede”.

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