Ottaviani a Montecitorio per il suo "Movimento Italia". Entra nella Lega, ma con moderazione

Il sindaco di Frosinone presenta l'area moderata del Carroccio e in Consiglio comunale si prospettano nuovi scenari

Da sinistra Rufa, Ottaviani, Gerardi e Zicchieri

Il sindaco Nicola Ottaviani entra nella Lega, ma con moderazione. Sale sul Carroccio dei vincitori presentando il suo Movimento Italia che vuole aggregare amministratori moderati, e forse possiamo dirlo, in alcuni casi delusi dai propri partiti. Il simbolo del movimento si discosta molto da quello del partito di Salvini, richiamando i colori non di una Lega, ma di un'Alleanza: metà azzurro, metà tricolore. Verde non pervenuto.

Tante riflessioni

Il primo cittadino di Frosinone ha aderito ufficialmente ritagliandosi il suo spazio. Inevitabile una riflessione sull'eventuale nuovo mutamento dello scenario all'interno del Consiglio comunale del capoluogo ciociaro. I 5 consiglieri comunali e l'assessore che già hanno aderito alla Lega nei mesi scorsi resteranno un gruppo a parte? Entreranno nel Movimento assieme all'assessore Riccardo Mastrangeli e Massimiliano Tagliaferri? Adriano Piacentini seguirà Ottaviani? Aderiranno altri rimasti, come Thaira Mangiapelo, rimasta "scotatta" dal primo approccio con la Lega, ma molto vicina al sindaco? Quale peso avrà il Movimento nelle elezioni provinciali del 7 aprile, ma anche nei prossimi appuntamenti elettorali del 26 maggio, amministrative ed europee? Ebbene sì, Ottaviani ha dato un bello scossone alla politica provinciale approfittando anche del periodo storico in cui si registrano uscite ed entrate dai partiti soprattutto di centrodestra. In Movimento Italia potrebbero confluire tutti quegli amministratori per così dire esodati. 

La conferenza di ieri

Ma torniamo alla presentazione che in grande stile si è svolta a Montecitorio ieri pomeriggio alla presenza dell’on. Riccardo Molinari, Capogruppo della Lega alla Camera dei deputati, dell’on. Francesco Zicchieri, vicepresidente della Lega alla Camera dei deputati, oltre che coordinatore regionale, e dell’on. Claudio Durigon, Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Presenti anche il sen. Gianfranco Rufa e l’on. Francesca Gerardi. Il tutto è durato all'incirca mezz'ora. 

Il lungo corteggiamento

“Con l’ingresso di Nicola Ottaviani e dei moderati del suo movimento – ha dichiarato l’on. Zicchieri - acquisiamo un progetto di cui il sindaco di Frosinone è stato ideatore e che ha condiviso su tutto il territorio, non solo sulla provincia di Frosinone: Ottaviani, infatti, si distingue per le capacità amministrative e la grande concretezza. È stato riconfermato alla guida del capoluogo un anno e mezzo fa, con ampio consenso, dimostrando così quanto di buono ha fatto e sta continuando a fare. Il corteggiamento da parte della Lega – ha aggiunto – è nato nel momento stesso in cui io, Durigon e Giorgetti lo abbiamo conosciuto: con grande senso di responsabilità, oggi ha deciso di sposare il progetto di Matteo Salvini, e per noi è un motivo di grande orgoglio. Ringrazio – ha concluso – Francesca Gerardi e Gianfranco Rufa che hanno lavorato dietro le quinte perché questa operazione, personalmente seguita da Matteo Salvini, potesse realizzarsi”.

“Sono felice dell’ingresso di Nicola Ottaviani, il quale si è messo a disposizione senza ambire a candidature o contropartite politiche, al solo scopo di rafforzare il progetto nazionale di Matteo Salvini e della Lega – ha sottolineato l’on. Claudio Durigon – Saprà portare avanti, con concretezza, le istanze del territorio e dei moderati. Buon lavoro davvero”.

L'intervento di Ottaviani

“Siamo convinti – ha dichiarato Nicola Ottaviani – che, all’interno di un grande partito capace di aggregare attorno a sé ampi consensi, abbiano già trovato cittadinanza quei soggetti e quelle linee di pensiero che, anche tra i moderati, interpretano le proposte e l'azione che il Presidente Salvini porta avanti in Parlamento. Sono tematiche di carattere legislativo ed istituzionale, del resto, che hanno riverberi profondi anche sui territori locali.

Quota 100, flat tax e controlli dell'immigrazione

Si pensi alla cosiddetta Quota 100, grazie alla quale le amministrazioni locali riusciranno a chiudere i bilanci di previsione. In questo modo, infatti, gli amministratori potranno utilizzare le risorse economiche derivanti dalla riduzione della spesa del personale, reinvestendole a favore della collettività. Si pensi, ancora, alla battaglia di civiltà per l’introduzione della flat tax: abbassando la fiscalità a favore dell’intero Paese, si dà la possibilità ai comuni di rivedere anche i tributi locali, dando risposte immediate ai cittadini. L’altra tematica fondamentale è quella relativa al controllo dell’immigrazione. Negli enti locali, ad esempio, siamo spesso obbligati ad inserire quote di natura finanziaria, destinate ai migranti, per sopperire agli interventi fuori dalla copertura Sprar. Il controllo di questo fenomeno, d’altra parte, permette maggiore sicurezza da un lato e maggiore dignità a chi entra in Italia”. Ha quindi concluso: “I moderati daranno un contributo importante all’interno del partito di Matteo Salvini, ad ogni livello, locale, regionale e nazionale. Si lavorerà così, dentro una grande forza, portatrice di ideali e valori ispirati alla concretezza e alla voglia di partecipare attivamente al futuro delle comunità locali, proseguendo nella direzione indicata dal presidente Salvini”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Forte scossa di terremoto. Dopo la paura ecco le ordinanze di chiusura delle scuole

  • Operazione “Gli Intoccabili”, arrestate altre cinque persone

  • Colleferro, operaio morto nella discarica: indagato l'autista del compattatore

  • Cassino, bus tampona compattatore dei rifiuti, grave l'autista (foto)

  • Colleferro, operaio muore all'interno della discarica di Colle Fagiolara

  • Piglio-Anagni, rifiuti e mazzette. Gare vinte grazie a soldi ed auto a noleggio al tecnico comunale

Torna su
FrosinoneToday è in caricamento