Il primo ciociaro nato nel 2019 è cinese, il post del senatore Ruspandini fa discutere

Un fiocco azzurro con gli occhi a mandorla diventa simbolo della "sostituzione etnica". Il consigliere Riggi commenta: "Caro senatore si adoperi sui problemi reali"

Sono stati a mandorla gli occhietti che hanno visto la luce per la prima volta in Ciociaria il giorno di Capodanno. Si chiama Qi Hao Jin è nato alle 12.47 all'ospedale "Fabrizio Spaziani" di Frosinone. Un fiocco azzurro che non è passato indifferente non tanto per essere, appunto, il primo nato in Ciociaria quanto per essere il primo bimbo nato... cinese. Particolare che non è passato in sordina per il senatore di Fratelli d'Italia, già vicesindaco di Ceccano, Massimo Ruspandini che in queste ore ha pubblicato un post-locandina sulla propria pagina Facebook che recita: 

"Il primo ciociaro venuto al mondo nel 2019 è cinese. La popolazione italiana invecchia, la sinistra esulta perchè la sostituzione etnica è sempre più vicina e il Governo resta indifferente. Fratelli d'Italia continuerà a battersi per misure a sostegno della famiglia e della natalità". 

Difensori del Made in Italy

Facile immaginare il repentino e acceso scambio di opinioni che tale post possa aver generato tra sostenitori delle nascite "Made in Italy" e invece chi non teme la multietnicità che ha investito anche la provincia di Frosinone. Diversi sono stati i commenti, in alcuni si parla di medioevo in altri si ricorda l'episodio avvenuto nel lontano 2006 quando, un allora giovanissimo Ruspandini, bruciò in piazza a Ceccano, una copia del celebre best seller di Dan Brown il Codice da Vinci. A questi si è aggiunto anche quello del consigliere comunale di Frosinone Daniele Riggi che analizzando le frasi del post si è soffermato sull'espressione utilizzata dal senatore "sostituzione etnica".

Il commento di Riggi

"Secondo quanto scritto in un post pubblicato sulla propria pagina Facebook - commenta Riggi - il senatore Ruspandini crede, realmente, che le famiglie ciociare non fanno più figli perché la “sinistra” ha messo in atto una “sostituzione etnica” con il popolo cinese. Forse dimentica che se non si può contare su un lavoro stabile, una tetto sicuro, dei servizi pubblici efficienti, il primo pensiero di un giovane ciociaro non è certo quello di procreare per incrementare la “razza italiana” e la “specie umana”. Bisogna ricordare, tra l’altro, che il problema della natalità in Italia è cominciato molto prima della globalizzazione e della stabilizzazione dei flussi migratori. Caro senatore, si adoperi su problemi reali e concreti quali la disoccupazione giovanile nella nostra provincia, l’inquinamento ambientale, la privatizzazione selvaggia dei servizi pubblici. Poi possiamo anche parlare di complotti razziali e statistiche demografiche".

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