"Ridateci la Sanità", Fratelli d'Italia e Gioventù Nazionale in protesta contro l'accorpamento Ares118 (video)

Il senatore Ruspandini risponde alle dichiarazioni di Buschini: "Dimostra di non conoscere il problema. Dovrebbe fare mezz'ora di vergogna prima di aprire la bocca"

Il sit-in davanti alla sede dell'Ares 118 di Frosinone

"Ridateci la sanità", questo lo slogan del sit-in di protesta organizzato da Fratelli d'Italia e Gioventù Nazionale per dire No all'accorpamento della Centrale operativa Ares 118 Latina-Frosinone. La manifestazione che ha registrato la presenza di numerosi esponenti del partito di Giorgia Meloni ha avuto luogo questa mattina davanti alla sede Ares di via Armando Fabi a Frosinone. 

Una scelta che non tiene conto della realtà

"Una decisione che si basa soltanto sui numeri senza tener conto di quello che è il nostro territorio e la sua complessità", è il concetto più volte ribadito durante gli interventi che si sono susseguiti. Sulla conoscenza del territorio, sulla sua vastità e complessità della rete viaria ma anche sull'importanza della professionalità decennale dei professionisti che operano nel 118, si è concentrato il discorso del senatore Massimo Ruspandini. Non ha risparmiato critiche al consigliere regionale Mauro Buschini e alle sue rassicurazioni diffuse dopo l'incontro con l'assessore regionale D'Amato. Rivolgendosi a lui l'onorevole, con tono severo, ha detto: "Non conosce il problema, è uno di quelli che dovrebbe fare mezz'ora di vergogna prima di aprire la bocca. Non ha capito come funziona il 118, non ha capito cosa fa questa struttura operativa. Credo che Mauro Buschini sia uno dei problemi della Sanità ciociara". 

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Per Mauro Tomaselli, consigliere comunale di Isola del Liri: "bisogna eliminare l'apparato amministrativo dell'Ares, che rappresenta un doppione amministrativo all'interno di un servizio di emergenza, e farlo tornare nella Asl mantenendo l'autonomia della centrale operativa 118 di Frosinone. Quando nel 2004 fu annunciata la nascita dell'Ares - ricorda - fui l'unico politico ad esprimere contrarietà. Il risultato è stato un aumento di super-dirigenti e personale amministrativo. Ora hanno deciso di spostare la centrale operativa a Latina, è da lì che risponderanno e il rischio sarà quello di provocare gravi ritardi nei soccorsi". 

Un ulteriore schiaffo alla Sanità

Federico Palla, responsabile regionale Gioventù Nazionale potendo attenzione anche alle caratteristiche orografiche della provincia di Frosinone ha affermato: "Siamo qui per dire no a questa forma di spending review perchè i bisogni del territorio non possono essere basati su calcoli economici e numerici. Il territorio merita attenzione e non è possibile che la Regione Lazio guidata da Nicola Zingaretti metta in secodo piano le necessità dei cittadini". Punto di vista condiviso da Daniele Massa, presidente provinciale di G.N. che la definisce "una decisione folle soprattutto considerando la chiusura di numerosi ospedali ciociari, le emergenze che si registrano nei pronto soccorso, le ore di stop a cui sono costrette le ambulanze per mancanza di personale. Chiediamo all'azienda di rivedere tale provvedimento ed inoltre chiediamo le dimissioni della Giunta Zingaretti".

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