Servizio scuolabus, Angelo Pizzutelli infuria: "Dov'è finito il diritto allo studio"

Penalizzate fortemente le famiglie meno abbienti impossibilitate a farsi carico interamente del pesante costo tariffario. "Ottaviani faccia pressing sui suoi referenti leghisti"

"Considerare il servizio scuolabus o di trasporto scolastico a pieno titolo tra i servizi pubblici locali e non tra quelli a domanda individuale, equivale porre a carico dell'utenza la copertura integrale della spesa sostenuta dal Comune per il servizio stesso. È questo il nodo che il Governo gialloverde è chiamato a sciogliere ed a risolvere.". Angelo Pizzutelli, capogruppo comunale del Pd interviene a gamba tesa sulla delicata e controversa questione che metterebbe a rischio la possibilità per molte famiglie di poter usufruire del servizio. Un rischio che andrebbe a ledere anche il diritto all'istruzione. Ed anche su questo che Pizzutelli fa leva per spronare il sindaco Ottaviani ad attivarsi con i propri referenti della Lega sia sul territorio che al Governo.

L'appello dell'Anci

"Anche la segreteria dell'Anci (Associazione Nazionale comuni italiani) - continua - ha inviato un deciso appello al governo affinchè inserisca nell'elenco dei servizi a domanda individuale il servizio di scuolabus, ovvero, erogandolo come da sempre è stato fatto contribuendo alle spese sostenute dalle famiglie. In caso contrario i servizi scuolabus sarebbero in futuro solo disponibilità per pochi eletti e per poche famiglie, ovvero per coloro in grado di sostenerne i costi, andando a penalizzare fortemente le famiglie meno abbienti impossibilitate a farsi carico interamente del pesante costo tariffario. Le famiglie pagano una quota, ma da qui a pensare o immaginare che l'intero onere del costo del servizio gravi sulle spalle delle famiglie equivale a negare la natura sociale del servizio.

Il depotenziamento

Dov'è finito il diritto all'istruzione? A Frosinone, dai lavori della commissione Pubblica Istruzione si apprende che gli uffici comunali preposti, adeguandosi alle nuove linee guida, stanno procedendo alla soppressione di alcune linee di trasporto e da questa fase, nel caso non ci siano buone nuove dal governo, resterebbe attiva una sola linea con un servizio in pratica quasi azzerato. Pensiamo all'utenza, alle numerosissime famiglie, alla partecipazione dei tanti bambini all'attività didattica, al personale dipendente che comunque dovrebbe essere riassorbito in altri servizi, a quei collaboratori invece come gli assistenti del servizio che, essendo legati ad un rapporto collaborativo esterno, rischierebbero la cessazione dell'incarico lavorativo.

Prima di tutto le famiglie

Quale capogruppo in Consiglio Comunale del Partito Democratico invito fortemente il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani ad un pressing fattivo sui propri referenti leghisti territoriali e di Governo affinchè ci sia una presa di coscienza fondamentale e che lo slogan "prima gli italiani" si trasformi in questo caso in "prima di tutto il servizio per le famiglie".

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