Teatro Nestor, 8 milioni per la riqualificazione, è scontro

Il consigliere Stefano Pizzutelli attacca l'Amministrazione su costi e gestione; la replica dall'esponente di maggioranza Sergio Verrelli

È il Teatro Nestor di Frosinone l'oggetto dell'attacco sferrato dl consigliere comunale Stefano Pizzutelli all'Amministrazione Ottaviani. Nel mirino sono finiti i costi per la riqualificazione del teatro che si aggirerebbero sugli 8 milioni di euro. Una cifra che è venuta fuori da una relazione tecnica di cui Frosinone in Comune è venuto in possesso. Veniamo al dettaglio.

Spese per 8 milioni

Pizzutelli fa riferimento ad una delibera di Giunta del 24 ottobre, la n. 481: "In questa delibera molti sono i passi interessanti: - si legge nella nota - è stato incaricato un tecnico per la presentazione di un progetto di valutazione della fattibilità tecnica ed economica finalizzata alla riqualificazione del Nestor. Il progettista ha individuato “la necessità di urgenti lavori di manutenzione straordinaria delle attrezzature del palcoscenico al fine di evitare rischi ai lavoratori e agli attori durante lo svolgimento delle rappresentazioni teatrali”. Nella delibera si fa genericamente riferimento all’importo stimato per i lavori, senza cifre. Ebbene Frosinone In Comune ha acquisito la relazione del tecnico che dice che per riqualificare il teatro ci vogliono 7.968.448,53 Euro. 8 milioni di Euro.

La relazione tecnica

La relazione è piena di informazioni interessanti: tutti gli impianti interni non sono del Comune ma della società, per dire. Si parla di rilevante stato di “obsolescenza della struttura, estesa ad alcune delle componenti costruttive, agli impianti, alle finiture, agli arredi, … alle dimensioni del palcoscenico ed alla correlata disorganizzazione e limitata degli spazi per i servizi …, all’articolazione degli spazi interni che, causa la presenza dei numerosi dislivelli da superare mediante rampe di scale, inidonee alle norme in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, risultano non rispondere ai requisiti essenziali”.

L'acquisto del teatro da parte del comune di Frosinone risale a 5 anni fa, in questo lasso di tempo, sottolinea Pizzutelli "il Comune non ha mai incassato un euro, non è mai stato fatto un bando per la gestione del teatro. A che è servito l’investimento? Ad essere proprietario di mura inutilizzabili per un vero teatro".

Una stagione da 10 spettacoli

Quindi Pizzutelli passa a puntare il dito sulla stagione teatrale appena aperta. "640.000 Euro per 10 spettacoli l’anno e basta. 20.000 Euro a spettacolo, quasi, finora. Ma non era meglio il nuovo teatro comunale pensato dall’amministrazione Marini? Costruire da zero un teatro fruibile, col parcheggio e che sia aperto ai cittadini tutto l’anno? Quel mutuo è ovviamente finito in quella parte della stadio che il Comune ha voluto fare per intestarsi una parte dell’opera che Stripe avrebbe tranquillamente e meglio potuto fare da solo.

Si faccia il bando

Con questa situazione Frosinone In Comune propone che si faccia un bando per la gestione, innanzitutto per trovare un interlocutore che paghi un canone. Il teatro poi, in generale, va gestito non privatamente, ma come punto d’incontro del Centro Storico. Consegniamolo davvero ai cittadini, diamo la possibilità ai gruppi teatrali locali e alle band locali di utilizzarlo per le prove e per gli spettacoli. Apriamolo ai giovani e non soltanto, per dieci sere l’anno, a spettacoli che sembrano più esibizioni di presenzialismo che contributo alla crescita di una città, francamente morente".

La replica di Verrelli

Immediata la replica dall'Amministrazione a firma del consigliere Sergio Verrelli: “La soluzione migliore per la città di Frosinone, per lui, sarebbe stata di appoggiare il progetto del teatro lirico (e non di prosa) che invece ha visto solo la posa di un'opera di un'unica pietra, resa sacra dalla presenza di Gigi Proietti, accostato alla figura di Mosè. Il finanziamento regionale, infatti, copriva solo 5 degli 11 milioni di euro necessari.

Amanti della cultura

Altri numeri, di ben altra sostanza, che posso citare e che testimoniano la validità dell’offerta culturale dell’amministrazione Ottaviani, riguardano il successo che ha sempre accompagnato i cartelloni teatrali realizzati da Comune e Atcl. Nonostante il consigliere Pizzutelli definisca la città “francamente morente”, il capoluogo e i frusinati amano la cultura, amano partecipare a ogni iniziativa che promuova la crescita culturale e che costituisca, quindi, un elemento di identità e di coesione sociale.

Prezzi ridotti

Senza dimenticare, inoltre, che i prezzi della nuova stagione teatrale, a parità di spettacoli e con lo stesso cartellone attualmente in programmazione nei teatri storici di Roma e di Napoli, sono ridotti di oltre il 70%, grazie al fatto che, essendo di proprietà comunale, il teatro Nestor permette una riduzione notevole, sia per gli abbonamenti che per i singoli biglietti.

Riqualificazione del teatro Delle Vittorie

E in conclusione: "L’amministrazione Ottaviani sta concludendo l’iter per il finanziamento del secondo teatro comunale, il Delle Vittorie, che sarà a breve oggetto di lavori di riqualificazione, con la possibilità di ospitare corsi di scenografia e di allestimenti, oltre che vere e proprie scuole di teatro, sotto la direzione e la gestione didattica dell’Accademia di Belle Arti. È la dimostrazione, questa, di come l’investimento sulla cultura crei valore aggiunto, come moltiplicatore di energie sane per l’intera società e di promozione del territorio”.

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