Verso le elezioni, Enzo Moriconi lancia la sua candidatura a sindaco di Morolo

Sarà sostenuto da una lista civica ed al centro del programma il recupero del centro storico e la valorizzazione della montagna

Recupero del centro storico, valorizzazione della montagna, completamento dell’area Madonna del Piano, sistemazione delle strade di Varico e del Farneto, piano di intervento contro il dissesto idrogeologico. Questi alcuni dei punti del programma che Enzo Moriconi intende sottoporre ai cittadini di Morolo alle prossime elezioni comunali che si terranno nel Maggio del 2019. Una candidatura a sindaco, sostenuta da una lista civica apartitica, che nasce dalle tante manifestazioni di fiducia ricevute dalle persone.

La carriera politica di Moriconi

Moriconi ha già ricoperto le cariche di assessore e consigliere provinciale, impegnandosi sempre ed esclusivamente per l’interesse pubblico ed in particolare per il bene di Morolo e del territorio: “Sono da sempre un sostenitore del recupero del centro storico – sottolinea il candidato a sindaco – per questo ritengo indispensabile un piano per la sua riqualificazione, dal Castello a San Pietro, così come lo è il progetto per la valorizzazione della montagna, il tutto con l’utilizzo di risorse messe a disposizione dai vari enti e con l’opportuna collaborazione dei Comuni limitrofi.

Il programma dettagliato

A breve presenteremo un programma dettagliato per raggiungere questi obiettivi che non potranno prescindere dagli interventi di ristrutturazione edilizia ed urbanistica, con messa in sicurezza ed ultimazione dei lavori dell’Anfiteatro in piazza Ernesto Biondi, sistemazione delle strade, dei vicoli, delle piazzette e delle facciate del Paese. Previsto il completamento dello stradello per l’Altopiano del Faito, sfruttando ed ampliando il tracciato panoramico già esistente in Località Serroni, rendendolo carrabile e sicuro, naturalmente nel massimo rispetto dell’ambiente e con il recupero dei sentieri di collegamento siti sull’Altopiano stesso. La realizzazione di un simile programma favorirebbe l’interesse di turisti amanti della natura e delle bellezze paesaggistiche con conseguente sviluppo delle attività commerciali esistenti ed apertura di nuove, come “l’albergo diffuso”, alla cui promozione fa espresso riferimento la legge sui piccoli Comuni n. 158 del 2017, purtroppo non ancora attuata. L’apertura di nuove attività commerciali ed artigianali andrebbe incentivata anche con sgravi fiscali sui tributi comunali. Tutto questo favorirebbe la riapertura delle case abbandonate, con incremento della popolazione residente e conseguente rivalutazione di tutto il patrimonio immobiliare del paese”.

Le molte cose da fare

Enzo Moriconi entra nel dettaglio di altre idee da sviluppare nel corso del proprio mandato: “È nostra intenzione sistemare, oltre che la seconda parte della passeggiata di Sant’Antonio, anche tutta la zona a valle della stessa, di proprietà del Comune, con la realizzazione di una strada o di una scalinata che colleghi la scuola media alla passeggiata, in prossimità di Via Roma e con riconsiderazione del senso unico di Via Portella, raccogliendo le giustificate richieste dei residenti della zona di Varico. Di vitale importanza, anche per la sicurezza dei cittadini, sarà la realizzazione di un’arteria di collegamento con la zona più alta del Paese, che possa renderla accessibile ai mezzi di soccorso. Particolare attenzione verrà prestata a tutta la viabilità delle zone di Varico e del Farneto, con i cui abitanti ho sempre avuto un fruttuoso confronto sulle problematiche del territorio”. Un programma sicuramente molto ambizioso: “Verrà prestata grande attenzione alla sicurezza dei cittadini e dell’ambiente, con un piano di intervento contro il dissesto idrogeologico e il recupero delle sorgenti naturali. Prevediamo inoltre la riattivazione del servizio della Protezione Civile, il rafforzamento dell’organico del Corpo di Polizia Locale e il completamento dell’isola ecologica in Località Madonna del Piano, dove prevediamo di realizzare una tensostruttura, con tutti i servizi necessari, che possa ospitare, non solo il mercato, ma anche altri eventi come concerti e una fiera per i prodotti enogastronomici tipici della Ciociaria e del Lazio. Prevediamo inoltre la realizzazione nelle zone interessate dall’inquinamento di un impianto fotovoltaico di grandi dimensioni o altra apparecchiatura per la produzione di energia rinnovabile, da utilizzare per l’illuminazione del cimitero, del piazzale del mercato, del stadio comunale e degli edifici pubblici del centro storico. Ci impegneremo ad aiutare i giovani in tutte le maniere, soprattutto nella programmazione del loro futuro di lavoratori e nella loro formazione personale, spronandoli alla pratica sportiva e all’interesse per la cultura”.

I progetti futuri

Nel programma ci sono anche idee per progetti lavorativi futuri: “Circa venti anni fa – spiega Moriconi – l’amministrazione comunale di allora decise di stralciare dal Piano ASI alcune aree del Comune di Morolo, senza produrre piani alternativi e di fatto rinunciando alla promozione ed all’insediamento di nuove attività produttive nel nostro territorio. Dopo pochi anni si scoprì l’inquinamento della Valle del Sacco e Morolo non ebbe più l’opportunità di insediamenti industriali, non necessariamente inquinanti, né di attività agricole. Dal danno dell’inquinamento, noi progetteremo numerose opportunità pensando ad una Green Valley che si porterà dietro nuovi tipi d’impresa con tecnologie all’avanguardia che svilupperemo insieme ai nostri giovani. I prossimi venti anni vedranno nascere decine di nuovi mestieri e nuove opportunità. Noi ci saremo e vorremo essere i primi a coglierle, attraverso una programmazione del territorio comunale interessato anche marginalmente dall’inquinamento, in unione con i Comuni limitrofi e di concerto con gli enti preposti, come il Consorzio ASI, la Regione Lazio ed il Ministero dell’Ambiente. Ai miei concittadini – chiosa Moriconi – dico che al centro del nostro programma ci sono loro e che cercheremo di coinvolgerli sempre nell’amministrazione della cosa pubblica, attraverso un dialogo, sin da ora, costante, semplice, schietto e familiare”.

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