Morolo, dopo la "cacciata" la Silvestri non ci sta e replica al sindaco

Sulle motivazioni che hanno indotto il primo cittadino di Morolo ad assumere tale decisione l'esponente politico locale ha tenuto a fare chiarezza esigendo rispetto alla sua onorabilità

Sulla revoca alla sua carica di assessore ai servizi sociali Clarissa Silvestri ha voluto replicare al sindaco di Morolo con una nota in cui mette in chiaro il suo punto di vista.

La lettera al primo cittadino

"Sulle motivazioni che hanno indotto il primo cittadino di Morolo ad assumere tale decisione, però, è opportuno e doveroso fare alcune indispensabili precisazioni. Ritengo - spiega appunto l'ex assessore - altresì altrettanto pertinente, per esigenze di chiarezza, replicare alle dichiarazioni rilasciate agli organi di stampa. Lo faccio serenamente, con la coscienza tranquilla. Anche con fierezza. Ma, soprattutto, con la consapevolezza di non avere nulla di cui vergognarmi, di aver sempre agito correttamente nello svolgimento dell’incarico di Assessore e di poter esigere il pieno diritto al rispetto della mia onorabilità.

Le spese riconducibili all'assessorato

Sulla crescita costante delle spese riferibili ai servizi riconducibili all’Assessorato ai Servizi sociali e sui significativi scostamenti rispetto alle previsioni di bilancio, ho con chiarezza e puntualità risposto al Sindaco. Approfitto dello spazio concessomi, per renderlo noto a tutti. Nella nota acquisita agli atti del Comune con numero di protocollo 8706, ho ricordato a tutti che le uniche spese riferibili ai servizi dell’Assessorato cresciute rispetto alle previsioni di bilancio ed alle spese programmate, erano quelle riconducibili alle RSA e all’asilo nido.

Sulle RSA il Comune ha recepito le disposizioni contenute nella Deliberazione della Giunta regionale n. 790 del 20 dicembre 2016 (e sono trascorsi due anni, quindi?). Per l’asilo nido, era noto già all’atto della sottoscrizione del Protocollo d’intesa Regione/Comune che il contributo regionale erogato grazie al Bando “Nidi al via” avrebbe avuto una durata di 30 mesi e che “il progetto si concluderà con la fine della fase di avvio fissata all’apertura del secondo anno educativo” (Articolo 6 – Durata dell’azione).

L'aggravio  delle spese comunali

Tutto era noto a tutti perché informati tempestivamente. È una menzogna inaccettabile addossare alla volontà o alla inefficienza della sottoscritta l’aggravio di spesa per le finanze comunali. Poiché la vera preoccupazione credo sia la “quadratura” del Bilancio di previsione dell’anno 2019, gravato in maniera preponderante dalle spese di ammortamento dei mutui contratti nel corso dell’ultimo decennio più che dai costi di gestione dei servizi di utilità sociale, nella nota di risposta al Sindaco ho suggerito di individuare altre forme di risparmio e spese da “tagliare” su altri capitoli; ad esempio, utilizzando le risorse umane disponibili presenti in organico per garantire la copertura di servizi attualmente affidati (non gratuitamente) a collaboratori esterni…Ma forse questo ultimo, specifico rilievo non avrei dovuto muoverlo, perché ho toccato un nervo scoperto.Ma il motivo vero della revoca, è stato rivelato dal Sindaco con le dichiarazioni rilasciate alla stampa. Che nulla ha a che vedere con la mia attività di Assessore. Ex Assessore, ormai.

La riunione della discordia

Non comprendo cosa ci sia stato di inopportuno o scorretto nell’assistere a una riunione aperta alla partecipazione di tutti i cittadini; il confronto delle idee non costituisce reato e l’ascolto di opinioni diverse dalle nostre non è certamente contrario all’etica politica. La reazione e le successive dichiarazioni rilasciate dalla Girolami, dimostrano semmai la diversità delle nostre rispettive culture politiche. Reputo di inqualificabile bassezza, invece, la correlazione stabilita dal Sindaco tra il sostegno alla mia candidatura alle elezioni regionali ed il rapporto fiduciario di collaborazione iniziato dal I° ottobre col consigliere regionale Paolo Ciani; ed appartiene alla sfera delle pure supposizioni il radicale cambio di comportamento imputato alla mia persona.

La sua candidatura nell'interesse dei cittadini

Ma comprendo che siffatte affermazioni siano state dettate dall’assoluta mancanza di altre valide argomentazioni più che da elementi concreti e dati oggettivi.Ricordo al Sindaco che anche io mi sono candidata, sia al Comune che in Regione, per fare l’esclusivo interesse dei cittadini e con l’unico scopo di porre le mie capacità, le mie conoscenze e le mie idee al servizio dell’intera comunità di Morolo e non solo dei “nostri elettori”. Certamente non per aspirare a cariche e incarichi oppure per occupare poltrone. Solo la passione per la politica mi ha spinto ad impegnarmi, non certo il tornaconto o gli interessi personali.

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