Omicidio Pompili, Viola (FI): “il corpo della donna visto come oggetto e basta”

La vice coordinatrice provinciale del partito di Berlusconi parla anche della situazione degli immigratiӓ

Riguardo gli ultimi accadimenti che hanno visto, in pochi giorni, una donna di Frosinone, morta ammazzata ed un' altra stuprata a Rimini dinanzi al marito si anima ancora il dibattito sui social e sulle piazze. Laura Viola del direttivo provinciale di Forza Italia fa il punto sulla situazione delle donne in generale in questo preciso periodo storico.

“Dobbiamo riflettere  su un punto fondamentale: che sia una prostituta o che non lo sia il risultato non cambia.  Le donne, e purtroppo tutte, risultano ancora oggi essere spesso considerate un corpo di cui gli uomini pensano di poter abusare quando ne sentono necessità oppure eliminare quando ritengono opportuno, non curandosi del fatto che siano esse  esseri umani con pari dignità e facoltà.

E' questa ancora una questione “culturale”  e ritengo che fino a quando nei posti di potere, dove non solo teoricamente ma anche praticamente si dovrebbe decidere di dare una svolta alle questioni importanti saranno più uomini che donne ad essere in maggioranza, le questioni femminili potranno essere discusse ma non capite fino in fondo  perchè solo una donna sa cosa vuol dire essere perseguitata sfruttata e picchiata da un uomo che le lascia il segno non soltanto nel corpo ma soprattutto nell' animo sempre se riesca a sopravvivere. Mi meraviglia il fatto che, nonostante le donne siano in vantaggio da un punto di vista numerico della specie, non riescano ancora a fare quadrato e tutelarsi da sole!  Non si può ancora oggi nel 2017 in Italia combattere per un diritto sacrosanto naturale!

Lo Stato deve assolutamente intervenire con leggi più severe che tutelino la donna, la compagna o la moglie che viene abusata e che diventa vittima di stalker e che ha il diritto di decidere della sua vita senza aver paura di ritorsioni. Oltre a ciò servono urgentemente pene più severe per chi entra nel nostro Paese per essere salvato e invece semina paura e terrore nelle nostre donne. Non e' possibile che spesso dopo le varie denunce di donne perseguitate non si riescano a prendere provvedimenti seri contro chi le minaccia costantemente fino a quando il reato diventi poi irreparabile. Stiamo diventando uno Stato garantista al punto che la tutela sia dapprima per i malviventi e poi per i semplici cittadini e questo anche agli occhi degli altri paesi non ci da' certo lustro anzi proprio perché  le nostre leggi sono meno severe ci ritroviamo molti extracomunitari che facilmente delinquono. Invito le donne a denunciare qualsiasi evento che leda la propria persona  e ad unirsi nella battaglia alla tutela della propria Persona!”.

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