Inquinamento, il sindaco di Patrica "spedisce" alla Regione delibera e 1000 firme

L'atto approvato in Consiglio è una specifica richiesta alla Giunta Regionale di avviare sul territorio patricano le linee del piano di risanamento e dell’avvio dell’indagine epidemiologica

L’Amministrazione Comunale di Patrica ha approvato il deliberato in Consiglio svoltosi il 30 Ottobre L’atto presentato è una specifica richiesta alla Giunta Regionale di avviare sul territorio patricano le linee del piano di risanamento e dell’avvio dell’indagine epidemiologica previste nella Legge Regionale approvata il 19 luglio, la stessa Legge dovrebbe anche prevedere il divieto di realizzare nuovi impianti impattanti.

Raccolte oltre 1000 firme

“Insieme alla delibera di Consiglio - spiega il sindaco di Patrica, Lucio Fiordalisio, abbiamo inviato anche il documento presentato durante la manifestazione del 27 Ottobre con circa 1000 firme allegate.
Ora dobbiamo aspettare che la Regione Lazio prenda atto delle nostre richieste, che non verranno inviate solo alla Giunta Regionale, ma a tutti i Consiglieri della Regione Lazio di maggioranza e di minoranza con la speranza che i tempi dei procedimenti siano immediati. Inoltre per chi vorrà potrà avviare lo stesso iter di Patrica, l’atto di delibera Consiliare, visionabile sul Sito Istituzionale, sarà a disposizione di tutti i Comuni che rientrano nella perimetrazione dell’Area Sin.

Sindaci e popolazione lottano contro l'inquinamento

L’utilizzo incondizionato di parole moderne e affascinanti come “green economy, new deal, riconversione verdeeccetera”, sembra propendere verso un’attenzione e una sensibilità estrema rispetto la problematica ambientale, tuttavia alla dialettica moderna ed evoluta va dato seguito con la concretezza e la determinazione.
A me sembra che sono poi sempre i Sindaci e la popolazione a restare in trincea e a lottare contro l’inquinamento. Negli ultimi tre mesi è stato svolto un lavoro documentale molto intenso, non lo abbiamo svolto da soli ma con il sostegno della gente, la cui forza ci ha trasmesso speranza, coraggio ed energia. È servito molto rumore per destare l’attenzione dovuta, questo è il paradosso di chi dovrebbe essere ascoltato a prescindere, soprattutto quando si chiede vicinanza su tematiche delicate come quelle radicate nella Valle del Sacco ma adesso non ci sono più alibi, attendiamo risposte urgenti e specifiche".

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