Patrica, Fiordalisio: "Il Coronavirus ferma tutto, tranne la puzza"

Il Sindaco del comune ciociaro ha inviato l'ennesima "nota a tutti gli Enti Competenti - si arma di sarcasmo - per informarli dei quotidiani spostamenti 'senza autocertificazione' degli odori malsani"

"Il Coronavirus ferma tutto, tranne la puzza", esordisce l'agguerrito quanto sarcastico Sindaco di Patrica Lucio Fiordalisio annunciando che, anche ai tempi del Covid-19, è stato costretto a "inviare una nota a tutti gli Enti Competenti per informarli dei quotidiani spostamenti 'senza autocertificazione' degli odori malsani". Emissioni nauseabonde con cui, purtroppo, sono costretti a convivere da anni principalmente i suoi concittadini e gli abitanti di Ceccano, il cui grido di protesta viene amplificato dalla cassa di risonanza mediatica per poi finire di volta in volta nel dimenticatoio.     

Come nella stessa Patrica, infatti, anche nella vicina città fabraterna il prossimo Sindaco sarà eletto in mezzo alla "Grande Puzza". Con le campagne elettorali ormai sospese da tempo in entrambe le località, non più troppo in vista delle future Elezioni Amministrative, l'assordante oggetto di discussione non può che essere ovviamente l'Emergenza Covid-19, facendo passare inevitabilmente in secondo piano l'inquinamento ambientale e odorigeno che continua ad attanagliare l'intera Valle del Sacco. Sganciatosi ormai da sei mesi dal Partito Democratico, per via di "silenzi, distacco e disinteresse di molti dirigenti", il Primo Cittadino di Patrica torna ad attaccare gli enti sovracomunali. 

Dal Sindaco Lucio Fiordalisio

"C’è campo libero indubbiamente con gli Enti in smart working, le forze dell’ordine impegnati nei controlli per gli spostamenti, gli Uffici semi-chiusi. Mi viene da pensare all'avvoltoio che piomba sul corpo morente - lamenta inizialmente - Non lo so, se qualcuno interverrà, io di certo ho smesso di chiudere aziende, di certo non ho smesso di lottare. Ne avrei di cose da dire, ma mi sono detto: 'In piena Pandemia non credo sia opportuno evidenziare che qui a Patrica ancora siamo in attesa di risposte'. I Consigli Comunali, le note inviate, le manifestazioni. Niente tutto è taciuto. E questo prima del Coronavirus. Ora abbiamo altro a cui pensare è vero, ma una riflessione mi preme farla".

La riflessione del Primo Cittadino

"La questione salta agli occhi di tutti - continua lo stesso Fiordalisio - che quando si vuole agire gli Enti collaborano, e quando si deve intervenire per far rispettare le normative con veemenza e risolutezza si ottengono i risultati. Se ci sono le leggi vanno applicate, oggi il cittadino resta in casa poiché limitato negli spostamenti e rispetta ciò che gli viene imposto, ma poi ci sono gli odori che se ne fregano del CoronaVirus, che entrano nei corridori, nelle cucine, nelle stanze da letto. E allora il cittadino qualche domanda se la pone. La popolazione è l’obiettivo più facile, non si fanno distinzioni e s'impone il rispetto delle normative. Tutto giusto e sacrosanto. Ma per le ragioni del cittadino e dei Comuni, quand’è che ci sarà la stessa azione, la stessa collaborazione tra Enti, la stessa veemenza e forza d'azione?". 

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Qualche passo indietro

"Inutile rammentare tutto quello che è accaduto sul territorio di Patrica nei mesi precedenti alla pandemia - scrive in conclusione il Sindaco di Patrica Lucio Fiordalisio - Il sottoscritto dopo aver chiuso un’azienda è in attesa di essere giudicato nel merito (il prossimo 20 Luglio, ndr) e poi le manifestazioni, le denunce, le conferenze di servizi, la dichiarazione di emergenza ambientale, eccetera. Rispettare l'Emergenza Coronaviurs è un fatto oggettivo e lo faremo. Ma non dimentico quello che ci era stato promesso, non dimentico la 'Legge carta straccia' sul divieto degli impianti impattanti, non dimentico che nessuno ha ancora mosso un dito sulla dichiarazione di Emergenza ambientale. Quando tutto questo finirà torneremo ad abbracciarci e a lottare per quello che ci spetta".

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