Regione, alla Pisana approvato il nuovo testo unico per  l’artigianato

Semplificazioni e tutela dell’artigianato tradizionale e artistico. Nasce il “maestro artigiano”  L’artigianato del Lazio ha un nuovo testo unico. Ad approvarlo con voto unanime è stato oggi il Consiglio regionale.

Consiglio Regionale Lazio

Semplificazioni e tutela dell’artigianato tradizionale e artistico. Nasce il “maestro artigiano L’artigianato del Lazio ha un nuovo testo unico. Ad approvarlo con voto unanime è stato oggi il Consiglio regionale. La legge semplifica procedimenti e organismi, introduce la figura del “maestro artigiano” e le botteghe scuola. Prevista la valorizzazione dell’artigianato artistico e tradizionale, nonché quella dei talenti e dei mestieri. Attenzione anche per l’artigianato più innovativo collegato alle nuove tecnologie e al commercio elettronico. A fine esame hanno preso la parola per dichiarare il voto favorevole esponenti di Pd, Forza Italia, Ncd, M5s e Lista civica Bongiorno.

La legge prevede l’istituzione del “Fondo per la tutela, lo sviluppo e la valorizzazione dell’artigianato laziale”, la cui entità sarà oggetto di una successiva deliberazione del Consiglio regionale. Secondo la relazione dell’assessore allo sviluppo economico e alle attività produttive,Guido Fabiani, l’approvazione della legge rende possibile “il varo del piano triennale e del conseguente piano di interventi, che consentirà di far partire i nuovi bandi del settore, fermi sostanzialmente al 2009”.

La proposta di legge è di iniziativa della giunta Zingaretti. Nel corso dell’iter in consiglio regionale, avviato il 22 gennaio scorso, sono stati approvati diversi emendamenti. Primi firmatari delle modifiche sono consiglieri tanto di maggioranza che di opposizione, oltre allo stesso Fabiani:Francesco Storace (La Destra), Antonello Aurigemma (Pdl – Forza Italia), Gian Paolo Manzella(Per il Lazio), Luca Gramazio (Pdl – Forza Italia) e Silvana Denicolò (M5S).

Tra le semplificazioni introdotte alla Pisana la comunicazione unica, la cancellazione delle commissioni provinciali e quella dell’osservatorio per l’artigianato .La soppressione delle commissioni provinciali per l’artigianato potrà comportare un risparmio di spesa per il bilancio regionale. La commissione regionale per l’artigianato (Cra) scenderà invece da 13 a 8 membri, i quali vi parteciperanno gratuitamente. Durante i lavori i consiglieri regionali hanno dibattuto a lungo sull’albo regionale delle imprese artigiane. Alla fine, un emendamento di Fabiani, che ha raccolto consenso bipartisan, ha stabilito che si tratterà di un albo su base territoriale, provinciale e metropolitana, articolato in due sezioni.

Introdotta la figura del “maestro artigiano” per la trasmissione delle conoscenze e degli antichi mestieri e la formazione dei giovani. Altro strumento le botteghe scuola, pensate per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. La legge prevede la valorizzazione dell’artigianato artistico e tradizionale, nonché dei talenti e dei mestieri. Le imprese operanti nei settori tutelati e innovativi di particolare significato e importanza per l’economia locale individuati dalla Giunta potranno ottenere uno specifico riconoscimento dalla Cra.

Le “Disposizioni per la tutela, la valorizzazione e lo sviluppo dell’artigianato nel Lazio”disciplinano agevolazioni per ristrutturazioni, acquisto di macchinari, sicurezza dei locali; valorizzazione di ricerca, sperimentazione e innovazione tecnologica; occupazione e ricambio generazionale; fiere e sostegno dell’artigianato artistico e tradizionale. La normativa permette, secondo i promotori, di prestare attenzione – tra le altre –alle novità dell’innovazione tecnologica, alcoworking, all’e-commerce, alle attività ecosostenibili, all’occupazione femminile e delle categorie svantaggiate, alla sussidiarietà e all’internazionalizzazione. Temi questi ultimi che, in gran parte, sono emersi a fine lugliodurante il vaglio del testo da parte della VIII commissione consiliare presieduta da Mario Ciarla (Pd).

“Abbiamo migliorato la vita delle nostre imprese nella nostra regione e, soprattutto, abbiamo semplificato la burocrazia. Questa legge è stata scritta a più mani e con il contributo delle associazioni di categoria”, ha dichiarato Mario Abbruzzese (Pdl – Forza Italia).Giuseppe Cangemi (Ncd) ha parlato di “ legge che va incontro alle imprese, per una ripresa che tutti ci auguriamo”. Ha ringraziato, come altri, il presidente della commissione e l’assessore, per l’attenzione verso le richieste dell’opposizione. “Fin dalle prime battute – ha detto Silvana Denicolò (M5s) – siamo stati d’accordo che fosse necessario un segnale forte verso questa categoria”. Per Marino Fardelli (Lista civica Bongiorno) “la Regione Lazio può dire che crede nell’eccellenza e nell’artigianato, anche come volano di sviluppo dei territori”. Marco Vincenzi ha definito il testo unico una buona legge, che dà impulso a un settore importante e strategico per il Lazio e per il Paese. Il capogruppo del Pd ha ringraziato i gruppi di minoranza per il contributo. Parole positive anche da Fabiani: “Questa legge è frutto di un lavoro comune”.

* * *

Al termine della seduta il Consiglio regionale del Lazio ha approvato un ordine del giorno che impegna presidente e Giunta regionale ad attivarsi tempestivamente nei confronti di Governo, Parlamento e Conferenza Stato-Regioni “affinché sia rapidamente ripreso l’esame degli accordi in merito al riconoscimento del profilo professionale dell’odontotecnico”. L’atto di indirizzo, sottoscritto da esponenti della maggioranza e dell’opposizione, è stata illustrato da Ciarla.

ARTIGIANATO: ZINGARETTI, ‘PRIMO TESTO UNICO, IL LAZIO ASPETTAVA DA QUASI 10 ANNI’

Approvata la legge per l'artigianato. Primo testo unico che Lazio aspettava da quasi 10 anni. Grazie a tutti i consiglieri, andiamo avanti”. Lo afferma in un tweet il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti

ARTIGIANATO: FABIANI, ‘E’ UNA BUONA LEGGE CHE PORTERA’ BENEFICI AL SETTORE’

Tra le novità: la figura del maestro artigiano, il rilancio delle botteghe scuola, la semplificazione normativa, la riduzione degli oneri amministrativi delle imprese e il sostegno per innovazione e ricambio generazionale. In arrivo fondi per circa 12 milioni di euro

Sostenere le imprese artigiane, semplificare le procedure amministrative e promuovere l’innovazione nel settore: questi i punti chiave del nuovo Testo Unico per l’Artigianato, approvato oggi dal Consiglio Regionale su proposta della Giunta Regionale. Il provvedimento si pone come scopo quello di tutelare, sviluppare e valorizzare il ruolo dell’artigianato laziale nelle sue diverse espressioni territoriali, tradizionali e artistiche, promuovendone la funzione economica, sociale e culturale. Quattro gli obiettivi principali della riforma: riconoscere il valore economico, occupazionale e sociale dell’artigianato, con particolare attenzione a quello artistico e tradizionale; sostenere la nascita e il consolidamento delle imprese attraverso risorse regionali ed europee; realizzare un forte processo di semplificazione normativa, delegificazione e snellimento delle pratiche burocratiche; ridurre i costi e gli oneri finanziari per la Regione.

“Non tutte le realtà economiche territoriali possono vantare la presenza di una comunità artigiana ricca e viva come quella laziale, frutto di una storia che non è esagerato definire millenaria – ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo Economico e Attività Produttive, Guido Fabiani – Il mondo dell'artigianato è una ricchezza del sistema produttivo e sociale del Lazio che dobbiamo assolutamente mettere a valore, sostenendone lo sviluppo e l’affermazione sul piano interno e internazionale”. “In quest’ottica – ha continuato Fabiani – è stato pensato il provvedimento approvato oggi dal Consiglio. Si tratta di una buona legge che porterà sicuri benefici al settore artigiano della nostra Regione, frutto di una proficua collaborazione con il Consiglio Regionale, che voglio ringraziare, e che ha visto il fondamentale apporto delle associazioni di categoria; un lavoro complessivo di confronto che ha portato a miglioramenti sostanziali del testo. Numerose le novità introdotte dal testo unico; solo per citarne alcune: la possibilità per le imprese artigiane di avere agevolazioni finanziarie per la ristrutturazione di immobili o acquisto di macchinari e attrezzature; la previsione di incentivi per sostenere l’occupazione e il ricambio generazionale e l’apertura al coworking, ossia alla possibilità per artigiani che svolgono attività diverse di avere una stessa sede. La norma contiene poi disposizioni per la valorizzazione dell’artigianato artistico e tradizionale, attraverso iniziative promozionali e il sostegno all’espansione nei mercati internazionali; oltre a questo, il Testo Unico si prefigge l’obiettivo di sostenere anche l’artigianato più innovativo, riconoscendo anche le metodologie di lavoro collegate alle nuove tecnologie, all’e-commerce e all’Information Technology. Da non dimenticare anche la nascita delle botteghe scuola e della figura del maestro artigiano, pensate per garantire la trasmissione delle conoscenze e degli antichi mestieri e la formazione dei giovani”. “La legge prevede inoltre – ha concluso Fabiani – l’istituzione di un ‘Fondo per la tutela, lo sviluppo e la valorizzazione dell’artigianato laziale’, destinato a incentivare la nascita e il consolidamento delle imprese artigiane. Alla dotazione del fondo concorrono parte degli impieghi del nuovo Fondo Regionale per le Pmi, previsto dall’articolo 4 della Legge 10/2013, e altre risorse residue allocate presso Lazio Innova; il tutto per un valore complessivo di circa 12 milioni di euro per il triennio 2015-2017”.

Infine la nuova legge contiene importanti disposizioni per lo snellimento burocratico: i procedimenti di iscrizione, modifica e cancellazione dagli albi provinciali delle imprese artigiane vengono adeguati alle procedure nazionali “ComUnica”, consentendo un immediato avvio dell’attività, con una netta riduzione degli oneri amministrativi per gli imprenditori; verranno inoltre soppresse le Commissioni Provinciali per l’Artigianato, sarà abolito l’Osservatorio per l’Artigianato e le procedure di adozione del Piano triennale per l’artigianato saranno snellite con l’introduzione di un iter semplificato. È inoltre prevista la possibilità di ricorrere a forme di delegificazione.

APPROVATA LA PL 172 SULL’ARTIGIANATO. BUSCHINI: “UN TESTO CHE PUNTA AL RILANCIO DELL’ARTIGIANATO”

“Con l’approvazione da parte del consiglio regionale della pl 172 “Disposizioni per la tutela, la valorizzazione e lo sviluppo dell’artigianato nel Lazio”, ci saranno notevoli ripercussioni positive sulle aziende del nostro territorio che investono sull’artigianato. In un periodo in cui la crisi economica sta mettendo in ginocchio il comparto, siamo soddisfatti di aver contribuito a creare gli strumenti opportuni per far tornare a crescere quelle realtà imprenditoriali che, puntando sull’artigianato, rappresentano l’espressione più marcatamente doc e orgogliosamente nostrana. Chiaramente la pl 172 punta anche al connubio tra abilità artigiane e innovazioni tecnologiche, cercando di far coniugare la rivoluzione digitale con la sapienza artigiana del fare, per uno sviluppo delle nostre aziende che varchi i confini prettamente regionali per assestarsi anche in Europa. Viene riconosciuto il valore economico, occupazionale e sociale dell'artigianato nel contesto socioeconomico del Lazio, è sostenuta la crescita del settore grazie all’utilizzo dei fondi regionali ed europei, viene semplificata la burocrazia per gli artigiani e sono ridotti i costi e gli oneri finanziari per la Regione e le sue strutture. Di concerto con gli operatori del settore, abbiamo lavorato pensando al rilancio dell’artigianato, un comparto fondamentale per l’economia del territorio. Il mio personale ringraziamento all’assessore Fabiani, al Presidente Nicola Zingaretti, al Presidente della Commissione Ciarla e a tutto il consiglio regionale per aver collaborato ad un testo che accoglie le istanze di artigiani e associazioni di categoria, per puntare ad un nuovo sviluppo del sistema produttivo della nostra regione”.Lo dichiara in una nota il Consigliere Regionale e Presidente della Commissione Bilancio Mauro Buschini.

SANITA’, SIMEONE (FI): “FELICI CHE IL SINDACO BARTOLOMEO ABBIA NOTATO LE CRITICITA’ DI CARDIOLOGIA ED EMODINAMICA A FORMIA

”Sono felice di apprendere che il sindaco di Formia, Sandro Bartolomeo, abbia deciso di intervenire sulla situazione sanitaria e organizzativa dell’ospedale Dono Svizzero di Formia rilevandone le criticità. Sono felice di sapere che sta bene e che ha trovato in questa struttura grande disponibilità da parte di medici ed infermieri. Ma soprattutto che, dopo mesi che ci battiamo perché il servizio di emodinamica di Formia possa diventare operativo h24, qualcuno del centrosinistra condivida la necessità non più rimandabile di estendere tale servizio. L’ospedale Dono Svizzero di Formia, Dea di I livello, è deputato alle emergenze – urgenze. Ha un servizio di cardiologia altamente qualificato ma nei fatti si trova privo dei servizi di supporto, tra i quali proprio l’emodinamica ad oggi operativa solo sei ore nei giorni feriali. Ad ottobre 2014 il presidente Zingaretti aveva assicurato che il polo sanitario del sud pontino, che fa perno sull’ospedale Dono Svizzero di Formia, sarebbe stato potenziato e che il servizio di emodinamica sarebbe stato mantenuto e implementato. Il risultato è che nell’atto aziendale a firma dell’ottimo direttore generale Caporossi, e al vaglio della Regione Lazio, non troviamo alcuna estensione del servizio di emodinamica di Formia h24. L’ottimo Caporossi lo ha relegato al piano strategico aziendale con tempi di realizzazione fissati al mese del poi e all’anno del mai. Per l’ennesima volta ci troviamo di fronte alla incapacità organizzativa di una Regione e di una Asl che, evidentemente, pensano che gli infarti si possano programmare. Per i cittadini che dovessero accusare i sintomi di un infarto nelle ore notturne o nei giorni festivi, invece, non c’è alcuna speranza. Si continua a giocare con la fortuna e con la vita dei nostri cittadini. Zingaretti e l’ottimo Caporossi continuano a pensare che la sanità si possa fare senza medici ed infermieri, con reparti aperti ad ore e servizi dimezzati. Ci auguriamo che l’ennesimo appello ad intervenire possa essere utile ad invertire la rotta di una sanità eccellente che stanno trasformando in un contemporaneo Titanic” Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

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