Regione, allerta meteo da oggi pomeriggio e per successive 24 ore criticità idrogeologica codice giallo su roma, aniene, bacini costieri sud e bacino del liri

Il Centro Funzionale Regionale rende noto che il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse con indicazione che dal pomeriggio di oggi, giovedì 25 febbraio 2016, e per le successive 18-24 ore si...

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Il Centro Funzionale Regionale rende noto che il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse con indicazione che dal pomeriggio di oggi, giovedì 25 febbraio 2016, e per le successive 18-24 ore si prevedono sul Lazio ‘precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, specie sui settori meridionali. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento'.

Il Centro Funzionale Regionale ha emesso un avviso di criticità in cui si prevede nelle zone di allerta del Lazio: idrogeologica codice giallo Roma, Aniene, Bacini Costieri Sud e Bacino del Liri.

La Sala Operativa Permanente ha emesso l'allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza. Si ricorda che per ogni emergenza è possibile fare riferimento alla Sala Operativa Permanente al numero 803.555". Lo comunica, in una nota, la Regione Lazio.

LAZIO. VIA LIBERA IN COMMISSIONE A LEGGE SU GEOTERMIA

Parere favorevole anche a due delibere di Giunta su edilizia residenziale e su Arp e Ardis

La Commissione Ambiente, lavori pubblici, mobilità, politiche della casa e urbanistica del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Enrico Panunzi, ha approvato a maggioranza la proposta di legge della Giunta regionale in materia di “piccole utilizzazioni locali di calore geotermico”. Il provvedimento passa all’Aula consiliare per l’approvazione definitiva.

La proposta di legge, illustrata dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Enti Locali e Politiche Abitative, Fabio Refrigeri, ha come finalità quella di sostenere e promuovere interventi rivolti a migliorare l’efficienza del sistema energetico nel suo complesso e a favorire lo sviluppo della Clean economy anche attraverso l’uso delle risorse geotermiche a bassa entalpia e l’installazione di impianti di produzione di calore da risorsa geotermica. A tal fine, le norme contenute nel testo approvato oggi regolano le piccole utilizzazioni locali di calore geotermico – definite dall’articolo 10 del decreto legislativo 11 febbraio 2010, n. 22 – ottenute tramite l’esecuzione di pozzi di profondità fino a 400 metri per ricerca, estrazione e utilizzazione di acque calde e fluidi geotermici, comprese le acque calde sgorganti da sorgenti per potenza termica complessiva non superiore a 2000 Kw termici. Al fine di provvedere a un costante monitoraggio della diffusione delle piccole utilizzazioni di calore geotermico sul territorio regionale, la legge istituisce, presso la struttura regionale competente in materia, la banca dati degli impianti geotermici (“Registro regionale degli impianti geotermici” – R.I.G.). La Regione, inoltre, provvederà alla redazione della “Carta idro-geo-termica regionale”.

Nel corso della stessa seduta la Commissione ha anche dato parere favorevole a due schemi di delibera di Giunta. Con il primo, accompagnato da una osservazione della Commissione, si sbloccano i fondi per l’attuazione dei programmi di edilizia residenziale pubblica alle cooperative e alle imprese ammesse a fruire delle agevolazioni previste nella delibera di Giunta n. 355/2004 e dai successivi provvedimenti regionali, da realizzare nell’ambito delle cinque province laziali. In più, per il Comune di Roma, si sbloccano le stesse risorse destinate alle cooperative ammesse a finanziamento con i fondi destinati alle forze armate, forze dell’ordine, vigili urbani e assimilati. Buona parte del finanziamento è costituito da un contributo in conto interessi erogato direttamente dalla Regione Lazio su una quota di mutuo, pari a 22.000 euro ad alloggio per gli interventi localizzati nel Comune di Roma e a 13.500 euro per quelli negli ambiti provinciali ad esclusione del Comune di Roma.

Col parere favorevole sul secondo schema di delibera di Giunta, invece, la commissione ha approvato la “ricognizione dei rapporti giuridici attivi e passivi, delle risorse umane e strumentali nonché delle risorse finanziarie iscritte in bilancio” dell’Agenzia regionale per i parchi (Arp) e dell’Agenzia regionale per la difesa del suolo (Ardis), come stabilito all’articolo 1 della legge regionale n. 15 del 2015, che aveva disposto la soppressione delle due agenzie regionali. Le competenze dei due enti sono già state trasferite a due direzioni regionali: “Ambiente e Sistemi naturali”, per quanto riguarda l’Arp; “Risorse idriche e difesa del suolo”, per quanto concerne l’Ardis. Entrambi i provvedimenti tornano in Giunta per l’approvazione definitiva.

PROTOCOLLO SAPIENZA-REGIONE, AUDIZIONE ALLA PISANA

Entro sessanta giorni dall'adozione, gli atti aziendali di Umberto I e Sant'Andrea Il rettore della Sapienza di Roma, Eugenio Gaudio, e il sub commissario al piano di rientro, Giovanni Bissoni, sono stati ascoltati in audizione dalla commissione Politiche sociali e Salute del Consiglio regionale del Lazio, rispetto al protocollo d'intesa firmato il 10 febbraio scorso tra Regione e Università per il triennio 2016-2018. Il documento, attualmente all'esame dei ministeri competenti, disciplina le modalità di reciproca collaborazione sull'assistenza erogata dalle aziende ospedaliero-universitarie Policlinico Umberto I e Sant'Andrea di Roma, nonché nelle sedi distaccate di Palazzo Baleani e Villa Tiburtina. Rispetto alla Asl di Latina, sede dei corsi di laurea in Medicina e delle Professioni sanitarie in capo alla Sapienza, sarà creato uno specifico comitato di coordinamento, formato da quattro membri: due nominati dall'ateneo capitolino, uno dalla Regione, uno dall'azienda sanitaria. La ratifica definitiva del protocollo consentirà - da parte dell'Umberto I quanto del Sant'Andrea – l’adozione dell'atto aziendale, il documento di organizzazione e funzionamento necessario per esercitare le proprie attività. L'atto dovrà essere firmato dai rispettivi direttori generali entro sessanta giorni dall'emanazione del decreto di presa d'atto del protocollo d'intesa da parte del commissario ad acta, Nicola Zingaretti.

Gli organi di governo delle aziende ospedaliero-universitarie saranno: il direttore generale (scelto congiuntamente da rettore e presidente della Regione), il collegio sindacale, l'organo di indirizzo e il collegio di direzione.

Il rettore Gaudio ha annunciato il tendenziale superamento dell'attuale modello organizzativo basato sulla degenza per unità operative, introducendo una organizzazione dipartimentale, per patologie e intensità di cure, che a regime porterà alla riduzione del 70% delle Unità operative, quindi dei relativi "primari".

Per il sub commissario Bissoni, il protocollo determinerà il superamento di una lunga fase in cui il disavanzo e la gestione dei policlinici universitari erano troppo "slegati" dalle esigenze di bilancio e di programmazione della Regione, determinando un alto grado di contenzioso, specie nella fase attuale di rientro dal debito.

Su richiesta di consiglieri di entrambi gli schieramenti, il presidente della Commissione, Rodolfo Lena, ha programmato successive audizioni con i vertici dell'Umberto I e del Sant'Andrea rispetto ai criteri in via di adozione nella redazione dei nuovi atti aziendali.

SANITA: ABBRUZZESE (FI): LISTE DI ATTESA, PAGAMENTI IN RITARDO, ALTRI RECORD ZINGARETTI

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"Mentre Zingaretti continua nei soliti annunci, come in questi giorni durante gli stati generali, la sanita laziale è sempre più al collasso. Solo in quest’ultimo periodo, registriamo vibranti proteste da parte dei sindacati per la realtà della sanità pubblica e privata". Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali. Proprio in questi due giorni abbiamo appreso di due nuovi record, in negativo naturalmente, per la regione: la maglia nera, come analizzato dalla cgia di mestre, sui pagamenti ai creditori. In una asl romana si attendono anche 13 mesi (oltre un anno), quando secondo la legge i tempi di pagamento non dovrebbero superare i 60 giorni dall’emissione della fattura. Il secondo primato, ma questo per zingaretti è una conferma, è rappresentato dalle liste d’attesa infinite, Infatti, solo per citare qualche esempio, in alcune asl si attende un anno per le risonanze magnetiche, 11 mesi per un’ecografia del capo o 10 mesi per una tac al capo. Questi sono i primati dell’amministrazione zingaretti, che poi giustificano i -201 milioni di mobilita passiva, con sempre più cittadini che si recano fuori regione, oppure sono costretti a effettuare le prestazioni nelle strutture private. Se poi pensiamo che il lazio è la regione più tassata d’italia, con l’irpef altissima, allora possiamo ben comprendere i disagi che incontrano i cittadini.

Per non parlare delle condizioni in cui versano i sistemi sanitari delle singole province. In Ciociaria i pronto soccorso sono al collasso. Lultima giornata campale delle strutture di emergenza ed urgenza ha riguardato lospedale Santissima Trinita di Sora, dove a causa del sovraffollamento e la manzanza di personale e letti sono rimaste bloccate, per ore, anche diverse ambulanze. E le cose non vanno di certo meglio anche nei pronto soccorso degli ospedali di Frosinone, Cassino ed Alatri dove è continuamente a rischio la garanzia dei livelli essenziali di assistenza

Uno stato di cose che sembra non preoccupare Zingaretti che pilota dalla sua torre d'avorio esclusivamente gli annunci da veicolare sui media. Sarebbe ora che venisse a verificare negli ospedali lo "sfascio" che sta provocando la sua politica a livello sanitario". Ha concluso Abbruzzese. SANITA’, SIMEONE (FI): “LE 1200 ASSUNZIONI IMMAGINARIE DI ZINGARETTI E DEL PD MANDANO IN CORTOCIRCUITO L’ASSISTENZA IN PROVINCIA DI LATINA” “La sanità nel Lazio e nella provincia di Latina è ormai in totale cortocircuito. E certo non fa bene a cittadini, pazienti e personale ospedaliero che vivono ogni giorno sulla propria pelle il peso dell’inefficienza di questo sistema sentirsi prendere in giro. Una beffa che si trascina sui numeri, quelli snocciolati a gran voce da Zingaretti e sostenuti a suon di comunicati dai suoi sodali del Pd pontino, che solo qualche giorno fa dicevano che a Latina sarebbero arrivati centinaia di medici ed infermieri. Quando abbiamo sollevato alcune eccezioni sulla carenza di cardiologi all’ospedale Dono Svizzero di Formia qualcuno è intervenuto sul tema sanità affermando che era cosa fatta lo “sblocco del turn over e conseguente assunzione di 1200 unità tra medici, infermieri e tecnici e investimenti sulle strutture sanitarie dell’intera provincia di Latina con i fondi recuperati dall’evasione fiscale del ticket sanitario: sono questi gli interventi messi in campo dall’amministrazione regionale per dotare il nostro territorio di un sistema sanitario più efficiente, nonostante i pesanti limiti imposti dal regime di commissariamento cui il Lazio è sottoposto ormai da anni”. Oggi a smentire tali affermazioni non siamo noi, che come al solito veniamo tacciati di essere come la Cassandra, ma i sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil che evidenziano i ritardi del presidente Zingaretti nel mantenere fede agli impegni assunti a novembre dello scorso anno quando annunciava 1.200 assunzioni in tre anni per le strutture sanitarie del Lazio. Ritardi che rischiano di far perdere persino la deroga all'assunzione delle prime 300 unità circa per il 2016. Vorremmo, inoltre far notare, che le 1200 assunzioni previste, e non attuate, riguardano tutto il Lazio e non solo la provincia di Latina. E che per migliorare la sanità nella provincia di Latina e nel Lazio serve personale vero e non virtuale. Si tratta di dettagli? Non crediamo. Ma siamo convinti, al contrario, che non faccia bene alla nostra sanità già gravata da costanti tagli, da personale inadeguato, da costi altissimi essere oggetto di queste pantomime degne di un teatro dell’assurdo e non certo di una amministrazione regionale. La vera svolta nella sanità del Lazio e della provincia di Latina ci sarà solo e quando Zingaretti e il Pd prenderanno atto del fatto che, come in dettaglio illustra il nuovo rapporto 2015 dell’Osservatorio civico sul federalismo in sanità, il Lazio è la Regione con le aliquote più alte, Irpef e Irap, a fronte di un arretramento sul piano dell’assistenza sanitaria. Tanto che i livelli essenziali di assistenza non sono in linea con quelli dettati dal Ministero e le liste di attesa sempre più lunghe tanto che negli ultimi due anni circa l’80% delle famiglie che hanno avuto bisogno di cure si sono rivolte alla sanità privata. Con il risultato che in questa regione chi non ha possibilità economiche, cioè 1 malato su 10, rinuncia alle cure anche perché i costi sono troppo alti. Che il Lazio mantiene il podio in Italia per i rimborsi dovuti alle altre regioni per la mobilità passiva. Che i reparti scoppiano e i pronto soccorso sono in costante emergenza. Questi sono i nodi di cui prendere atto. E questi sono i problemi che se risolti, davvero e non a suon di annunci, daranno lustro all’amministrazione Zingaretti e credibilità al Pd che oggi continuano, come fece qualcuno a suo tempo, a far sfilare i carri armati per non dimostrare al mondo di non avere neanche un esercito". Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone SOCIAL PRIDE, BONAFONI (SI – SEL): “ROMA CAPITALE INCONTRI OGGI STESSO I MANIFESTANTI” “Roma Capitale ha tutte le carte in regola per interloquire oggi stesso con i rappresentanti del Social Pride, in presidio sotto il Dipartimento delle Politiche Sociali del Comune. E’ quanto meno dignitoso che incontri il mondo del sociale, che da tempo chiede un confronto su temi caldi. Bene quindi l’appuntamento fissato per il 15 marzo, ma potrebbe essere troppo tardi soprattutto per i tanti bandi in scadenza che richiedono risposte immediate. Auspico quindi che la sub-commissaria Clara Vaccaro riesca a concordare fin da subito un cronoprogramma di incontri con i manifestanti in rappresentanza dei lavoratori del terzo settore”. E’ quanto afferma la Consigliera regionale del Lazio, Marta Bonafoni del Gruppo di Si – Sel.

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