Regione,  allerta meteo da tarda mattina oggi fino a domani sera preallerta per neve al di sopra dei 600-800 metri su tutte le zone

Il Centro Funzionale Regionale rende noto che il Dipartimento di Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse con indicazione che dalla tarda mattinata di oggi fino alla serata di domani persisteranno sul Lazio...

Il Centro Funzionale Regionale rende noto che il Dipartimento di Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse con indicazione che dalla tarda mattinata di oggi fino alla serata di domani persisteranno sul Lazio 'precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Precipitazioni nevose mediamente al di sopra dei 600-800 metri con accumuli al suolo generalmente moderati’.

Il Centro Funzionale Regionale ha emesso altresì una Preallerta per neve su tutte le zone di Allerta, un Avviso di criticità per rischio idrogeologico codice giallo su Bacini Costieri Nord, un Avviso di criticità per rischio idraulico codice arancione su Bacino Medio Tevere, Roma, Aniene e Bacino del Liri e un Avviso di criticità per rischio idraulico codice giallo su Appennino di Rieti e Bacini Costieri Sud.

La Sala Operativa Permanente ha emesso l'allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza. Si ricorda che per ogni emergenza è possibile fare riferimento alla Sala Operativa Permanente al numero 803.555”.

INFLUENZA: REGIONE LAZIO, SABATO E DOMENICA IN CAMPO 600 MEDICI E 15 AMBULATORI’

In questo week end, così come avviene da due mesi, seicento medici sono in servizio in 15 ambulatori aperti dalle ore 10 alle ore 19 sia il sabato che la domenica. Queste strutture diffuse in tutta la città ed alle quali ci si può rivolgere a prescindere dalla Asl di appartenenza e la presenza del proprio medico curante, sono una valida alternativa al Pronto soccorso per quanto riguarda lievi malanni, patologie legate alla sindrome influenzale, flogosi delle vie respiratorie, febbre fino a 38 °C senza complicanze. Ma anche rialzo pressorio asintomatico, ansia, crisi di panico, problemi dermatologici, punture d’insetto, ustioni di primo grado di estensione limitata, ferite superficiali che non necessitano di sutura ed esiti di ferite, abrasioni, rimozione punti di sutura e medicazione, congiuntiviti, patologie palpebrali, otiti, infezioni vie urinarie, uretriti, vaginiti, coliche renali addominale, sostituzione di catetere vescicale (in presenza di infermiere), test gravidici di esclusione, reflusso gastroesofageo, gastroenteriti acute non complicate, sindrome dispeptica, singhiozzo, stipsi cronica, sindrome emorroidaria.

Per tutto questo ventaglio di disturbi si può evitare il Pronto soccorso e rivolgersi agli studi del week-end. Non si perde tempo, si viene visitati subito. La nuova rete territoriale è attiva da due mese in tutti i municipi di Roma e fino ad oggi ha registrato più di 6.000 accessi.

Indirizzi e telefono sono reperibili sul sito della Regione all'indirizzo: http://www.salutelazio.it".

Dalle ore 20 alle ore 8 infine è operativo il servizio di Guardia medica che garantisce le viste domiciliari anche il sabato pomeriggio e l’intera giornata di domenica e dei festivi contattabile come sempre al numero 06/570600.

“A due mesi di distanza dall’inizio della sperimentazione è evidente che questa nuova rete territoriale ha avuto e sta avendo successo perchè in sintonia con i bisogni assistenziali dei cittadini - spiega il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti - i 15 studi aperti nei week end rappresentano una innovazione unica a livello nazionale e sono un valido circuito alternativo ai Pronto soccorso per tutto ciò che è legato alla sindrome influenzale, lievi malanni, stati d’ansia. Il fatto che in due mesi vi siano rivolti più di 6.000 cittadini è il segno evidente che il servizio colma un vuoto nella rete dell’assistenza territoriale. Andiamo avanti nella costruzione di un sistema sanitario moderno in sintonia con le richieste ed i bisogni dei cittadini”.

SANITA’, SIMEONE (FI): “RETE PONTINA PER L’INFARTO, ZINGARETTI INVESTA NELL’ECCELLENZA NON LA DISTRUGGA”

“La rete pontina per l’infarto è una eccellenza, indispensabile per salvare la vita dei pazienti, e come tale deve essere valorizzata. Senza un impegno serio rischia di essere un patrimonio sperperato per incapacità politica ed organizzativa della Regione. Negli ultimi giorni un uomo di 65 anni ha rischiato la vita perché, nella provincia di Latina, non tutte le ambulanze sono dotate del servizio di telemedicina e teletrasmissione. Per questa ragione, perché i cittadini non possono rischiare la vita a causa della indifferenza della Regione Lazio e della Asl di Latina, ho presentato una interrogazione urgente a risposta immediata per sapere dal commissario ad acta per la sanità nel Lazio, Nicola Zingaretti, se è a conoscenza del disservizio che si è venuto a creare a causa della mancanza del sistema di telemedicina e di teletrasmissione su tutte le ambulanze in servizio nella provincia di Latina; se intende, come evidenziato nel piano di riorganizzazione della rete ospedaliera, concretizzare il progetto di esportare il modello della rete pontina per l’infarto miocardico in tutte le strutture ospedaliere del Lazio visto che ad oggi non rileviamo alcun investimento o atto per la sua realizzazione; se è a conoscenza del fatto che delle ambulanze operative nella provincia di Latina alcune sono prive del sistema di telemedicina e di teletrasmissione, alcune ne sono sprovviste perché gli apparati di trasmissione sono in riparazione o in manutenzione, alcune risultano non compatibili con il sistema e quali azioni immediate intenda mettere in atto per colmare questo disservizio. E per conoscere quali azioni e quali investimenti intende mettere in atto per valorizzare concretamente la rete pontina per l’infarto garantendo su tutte le ambulanze un servizio efficiente ed operativo al fine di non mettere a rischio la vita dei pazienti. La rete pontina per l’infarto miocardico acuto è il fiore all’occhiello della sanità in provincia di Latina e nel Lazio. In Italia questo servizio è attivo solo in 20 province, tra cui quella di Latina. Il progetto è nato da un protocollo di intesa firmato dalla Provincia di Latina, che ha stanziato circa 350mila euro, dall’Ares 118 e dalla Asl. Tale sistema consente di trasmettere l’elettrocardiogramma sulla stazione ricevente situata nella unità coronarica del Santa Maria Goretti di Latina rispettando la cosiddetta “golden hour”, l' ora d' oro per intervenire come dicono gli anglosassoni per evitare il decesso. La rete per l’infarto miocardico operativa presso il Santa Maria Goretti di Latina è al primo posto nel Lazio per numero di interventi effettuati con successo ed è tra i primi 5 centri in Italia su ben 250 laboratori di emodinamica. La rete garantisce di effettuare diagnosi precocissime e, in caso di conferma dell’infarto, di portare il paziente direttamente in sala operatoria senza passare per il Pronto soccorso. I numeri dimostrano che questo sistema non solo è all’avanguardia ma ha salvato tantissime vite anche grazie alla disponibilità e professionalità dei medici che operano in questo settore. Senza una scelta seria da parte della Regione Lazio e della Asl di Latina questo servizio cresciuto negli anni e nella solidarietà professionale e civile rischia di essere demolito. Mi auguro che Zingaretti si renda conto di quello che accade oltre le mura del suo ufficio e che decida concretamente di essere consequenziale, almeno una volta, con quanto ha sostenuto sinora risolvendo le criticità del sistema e investendo per valorizzare la rete pontina per l’infarto”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

LAZIO. RAI, RADIO POPOLARE E STAMPA ROMANA IN AUDIZIONE

Legge sulla comunicazione in III commissione: ascoltati De Matteis e Zurzolo (Rai), Melchiorre e Marino (Radio Popolare Roma) e Pappagallo (Stampa romana)

58 aziende in Stati di crisi per 1200 giornalisti coinvolti da prepensionamenti, cassa integrazione e solidarietà, senza tenere conto dei collaboratori che non hanno diritto ad alcun ammortizzatore sociale. Questo è il dato del 2012. Nel 2013 è andata ancora peggio: +193% contratti di solidarietà. Nel 2014 le crisi, “lontane dall’essersi risolte, anzi si sono approfondite”, come ha riferito Lazzaro Pappagallo, segretario della Consulta sindacale dell’Associazione stampa romana (Asr), il sindacato dei giornalisti del Lazio, ascoltato oggi dalla III commissione, Vigilanza sul pluralismo dell’informazione. Con questi dati sul mercato del lavoro giornalistico nel Lazio dovrà fare i conti la commissione presieduta da Giuseppe Emanuele Cangemi (Ncd), per arrivare alla stesura definitiva della proposta di legge regionale n. 210, “a sostegno del pluralismo dell’informazione e della comunicazione istituzionale”.

Oltre a Pappagallo, oggi sono stati ascoltati dalla III commissione Gianluca de Matteis, Responsabile rapporti istituzionali centrali e locali della Rai, il vicedirettore della Testata giornalistica regionale (Tgr), Federico Zurzolo, il direttore di Radio Popolare Roma, Pasquale Melchiorre, e Natalia Marino, redattrice della stessa emittente.

“Abbiamo acquisito due testi in commissione, scegliendo un testo base – ha ricordato Cangemi - ma anche l’altro testo ne sarà parte integrante. Il ciclo di audizioni terminerà la prossima settimana. Poi prenderemo un mese di tempo, anche un mese e mezzo, per fare arrivare gli emendamenti. Speriamo di arrivare entro l’estate con il testo pronto per essere inserito nel calendario dell’Aula e arrivare all’approvazione entro l’anno.”.

“Non c’è un vuoto normativo – ha dichiarato De Matteis - Il contratto di servizio e la normativa nazionale prevedono già obblighi di servizio pubblico a livello locale per la Rai in ogni regione. L’intervento delle regioni pertanto è un intervento che completa quanto il legislatore nazionale ha già previsto, dettando ulteriori obblighi e più specifici.”. De Matteis ha poi elencato le criticità individuate nella proposta di legge, a cominciare dalla prescrizione di tre notiziari regionali al dì, per poi passare alle parti in cui s’intende regolamentare attività Rai, a suo avviso già coperte dalla normativa nazionale. “Per quanto riguarda la previsione sui i programmi dell’accesso – ha dichiarato de Matteis a tal proposito -, la normativa nazionale già prevede quello che stiamo facendo attraverso un protocollo d’intesa con il Corecom. Lo stesso vale per gli archivi: noi abbiamo già una struttura dedicata le Teche Rai con una sede in ogni regione. Anche qui rispetto a quello che è previsto dalla proposta riteniamo già di fare ciò che ci viene richiesto.”.

I giornalisti di Radio Popolare Roma intervenuti in audizione hanno lamentato negli affidamenti delle campagne pubblicitarie della Regione Lazio “un trattamento disparato tra le imprese del comparto, e dunque la penalizzazione di alcune emittenti a favore di altre”, come ha dichiarato il direttore dell’emittente, Pasquale Melchiorre, il quale ha auspicato “l’introduzione di misure capaci di evitare concorsi confezionati su misura”.” Natalia Marino, redattrice della stessa emittente, ha sottolineato l’importanza del sostegno pubblico alla piccola emittenza locale.”.

AVENALI, DISSESTO: FINANZIAMENTO E AVVIO PROGETTI È RISPOSTA CONCRETA

“La Regione Lazio da’ una risposta concreta per ridurre il dissesto idrogeologico: oltre 200 interventi previsti su tutta la regione, di cui 16 esecutivi ed immediatamente cantierabili, saranno realizzati grazie ai finanziamenti europei, nazionali, regionali.” È quanto afferma Cristiana Avenali, consigliera regionale e componente della Commissione Ambiente.

“Stiamo andando nella giusta direzione, perché è fondamentale infatti rispondere alle emergenze investendo sulla prevenzione e sulla programmazione – prosegue Avenali – I progetti presentati oggi, che sono solo una prima parte del pacchetto di interventi, rappresentano una risposta concreta per le aree a rischio idrogeologico che hanno subito danni e drammi negli ultimi anni nell'area metropolitana di Roma. Il consumo di suolo deve essere limitato, e dobbiamo pianificare attività di messa in sicurezza, e soprattutto di prevenzione utilizzando le risorse a disposizione, sia dal bilancio regionale, che dal "Fondo nazionale contro il dissesto idrogeologico", previsto dallo Sblocca Italia, che dai fondi europei””.

Conclude la nota: “La manutenzione del territorio è necessaria e bisogna investire prima che accadano i disastri: il 98% dei comuni del Lazio presenta un’area a rischio idrogeologico. Ottimo il lavoro presentato oggi dal Presidente Nicola Zingaretti e dell’Assessore all’Ambiente Fabio Refrigeri, perché stiamo dimostrando di poter invertire la rotta, che le regioni che lavorano non perdono l'opportunità di fondi nazionali a disposizione e sanno investire su prevenzione e programmazione, sostenibilità, rilanciando anche l’occupazione.” Così in una nota Cristiana Avenali, Consigliera regionale e componente della Commissione Ambiente

LAZIO, CONSIGLIO CONVOCATO PER MERCOLEDI’ 11 FEBBRAIO

All’ordine del giorno anche la proroga di un anno per l’approvazione del PTPR e la proposta di legge sulla caccia

La Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari, riunita ieri dal presidente Daniele Leodori, ha stabilito che il Consiglio regionale del Lazio è convocato per mercoledì 11 febbraio alle ore 11. Nella stessa seduta, la Conferenza ha deciso di integrare l’ordine del giorno con altre due proposte di legge, la n. 232 e la n. 116. Pertanto, dopo la prima ora dedicata come di consueto al ‘Question time’, il calendario dei lavori prevede come primi tre punti all’ordine del giorno le seguenti proposte di legge regionale:

- PL n. 232 concernente “Modifiche alla legge regionale 6 luglio 1998, n. 24 (Pianificazione paesistica e tutela dei beni e delle aree sottoposte a vincolo paesistico)”, di iniziativa della Giunta regionale. Si tratta di un unico articolo che proroga di un anno il termine per l’approvazione del P.T.P.R., dal 15 febbraio 2015 al 14 febbraio 2016;

- PL n. 183. Si tratta della riforma del sistema educativo di istruzione e formazione professionale della Regione Lazio, di iniziativa della Giunta regionale;

- PL n. 116 concernente “Interventi regionali per la conservazione e la gestione della fauna selvatica e per la pianificazione e regolamentazione dell’attività faunistico-venatoria. Centro regionale per la fauna selvatica”, di iniziativa dei consiglieri Marco Vincenzi, Mario Abbruzzese, Mario Ciarla, Luca Gramazio e Riccardo Valentini.

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L’ordine del giorno completo è consultabile sul sito del Consiglio regionale del Lazio.

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