Regione,  approva piano per gestire esuberi Alitalia  ora al vaglio del ministero

La Giunta regionale ha approvato oggi il piano di gestione per i lavoratori Alitalia in esubero, collocati in mobilità dopo gli accordi presi dalla Compagnia aerea con Etihad, che, nella nostra Regione, corrispondono a quasi 1.200 persone. Con...

La Giunta regionale ha approvato oggi il piano di gestione per i lavoratori Alitalia in esubero, collocati in mobilità dopo gli accordi presi dalla Compagnia aerea con Etihad, che, nella nostra Regione, corrispondono a quasi 1.200 persone. Con questo atto diamo seguito agli accordi stipulati a luglio del 2014 tra il Governo e la compagnia aerea”.

Lo afferma in una nota l’assessore al Lavoro della Regione Lazio, Lucia Valente. L’obiettivo del piano è la ricollocazione del personale attraverso la sperimentazione del Contratto di ricollocazione, la formazione mirata all’inserimento lavorativo e il bonus assunzione per gli over 50 per un totale di oltre 8 milioni e mezzo di euro di finanziamento.

“A dieci giorni dall’emanazione della circolare del Ministero del Lavoro che ha istituito il Fondo per le Politiche Attive, destinato a favorire il reinserimento lavorativo di chi fruisce di ammortizzatori sociali e di chi è in stato di disoccupazione, la Regione Lazio ha approvato in Giunta il piano Alitalia per poter presentare la domanda di contributo a carico del Fondo. Nei prossimi giorni – conclude Valente - sarà inviato al Ministero per l’approvazione. Non appena ottenuto il parere del Ministero organizzeremo un incontro con i lavoratori interessati dal piano di intervento per spiegarne a fondo i dettagli, le misure e le opportunità a loro dedicate”.

BIANCHI: PRESENTATA PROPOSTA DI LEGGE SULLE AREE PRODUTTIVE LA PL RIDUCE A 3 I CONSORZI INDUSTRIALI E INTRODUCE NEL LAZIO LE APEA

SOTTOSCRITTA ANCHE DAI CAPIGRUPPO DI PD, PER IL LAZIO, CD, PSI

In questi primi due anni di amministrazione regionale, le politiche di sviluppo sono state al centro dell’azione del Presidente Zingaretti, grazie al significativo contributo dell’assessore Fabiani. Le strategie e gli strumenti adottati rimesso in moto il Lazio.

Azioni forti, incisive ma che hanno ora bisogno di strumenti territoriali al passo con i tempi e in grado di raccogliere le sfide della competitività e dell’innovazione. Strumenti capaci di cambiare il volto dei territori con un riposizionamento competitivo, rendendole aree attrattive per nuovi investimenti.

Con questo obiettivo nasce la proposta di legge sulle aree produttive che ho depositato in Consiglio, sostenuta da altri consiglieri di maggioranza.

Queste le dichiarazioni di Daniela Bianchi, prima firmataria della Legge sui Consorzi industriali, le aree e i nuclei di insediamento sostenuta depositata in Consiglio regionale del Lazio

In linea con l’impianto fin qui messo in campo, vogliamo dare una scossa all’economia di tutto il Lazio e creare le condizioni per un nuovo sviluppo locale basato sull’innovazione, sulla sostenibilità e soprattutto sulla capacità di fare rete tra imprese.

La proposta di legge non si limita a ridefinire il numero dei consorzi industriali, ma punta a organizzare i territori per renderli attrattivi a livello globale. Un riposizionamento competitivo che fornirà maggiori e migliori servizi alle imprese, semplificherà la burocrazia e punterà a creare una forte filiera produttiva. Uno sviluppo che non passa più solo per l’industria. Per questo nella legge, già a partire dal titolo, si parla di insediamento produttivo, poiché lo sviluppo non passa più solo dalle attività industriali in senso classico, ma anche da quelle commerciali, turistiche, culturali e soprattutto dalle nuove imprese creative e start-up .

Verrà revisionato l’intero impianto con tre consorzi industriali in tutto il Lazio, uno per l’area nord, uno per l’area centrale e il terzo per l’area sud. Ciò, oltre ad efficientare gli interventi in base alle esigenze dei territori, permetterà un risparmio di milioni di euro ed un complessivo alleggerimento delle strutture. Nulla esclude che durante la discussione nelle commissioni e in aula ci si possa spingere ancora più in là, con un unico consorzio industriale per l’intera regione, come già avviene in Toscana.

Al primo posto c’è la tutela delle esigenze delle imprese, attuali e future e delle comunità locali, perché solo con questo obiettivo potrà ripartire il lavoro.

La vera novità, dell’impianto normativo si chiama Apea, aree ecologicamente attrezzate con un adeguato sistema di controllo degli inquinanti e caratterizzate dalla presenza di infrastrutture e servizi gestite in maniera unitaria. In questo modo ci sarà un abbattimento dei costi di produzioni delle imprese, verrà favorito l’insediamento di nuove attività e incentivata l’innovazione e il rispetto ambientale.

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Nelle Apea sarà più conveniente e semplice realizzare infrastrutture materiali e immateriali, come impianti di depurazione o sistemi di produzione di energia, monitoraggi ambientali e reti veloci. Tutto questo con meno burocrazia, visto che saranno le stesse Apea a gestire le certificazioni e il monitoraggio.

In tutta Italia ci sono 14 Apea e si concentrano in 6 Regioni (Emilia Romagna, Marche e Toscana,Liguria, Piemonte e Friuli Venezia Giulia) e ospitano in totale più di 1.000 aziende ed oltre 20.000 addetti. Per fare un esempio a noi vicino, una delle più importanti è quella di Prato, con 3.500 addetti in un’area di circa 150 ettari. Queste aree stanno reggendo meglio l’urto con la crisi grazie ad un costo minore dell’energia, ad autorizzazioni più veloci ed ad una costante capacità di innovare. L’obiettivo è rilanciare aree oggi in crisi con politiche ed investimenti mirati, che punteranno a creare un ciclo chiuso della gestione di energia, acqua e materie prime. A sottoscrivere la PL anche i Capi Gruppo Valentini, Vincenzi, Tortosa, Petrassi, il Presidente dell’VIII Commissione Ciarla, i Consiglieri Avenali, Forte, Giancola, Mitolo. La proposta di legge è stata assegnata in primaria alla Commissione Bilancio, presieduta dal Consigliere Mauro Buschini. Sono certa che il Collega di maggioranza, insieme agli altri consiglieri firmatari della legge, è con me in questo cammino di rinnovamento e auspico che possa calendarizzare in tempi brevi l’inizio della discussione sulla proposta. REGIONE LAZIO: SMERIGLIO, ‘OLTRE 300 ADESIONI A OFFICINA PASOLINI, PRONTI A PARTIRE’ Sono oltre 300 le adesioni arrivate per la partecipazione ai laboratori di canzone, teatro e multimediale applicato dell’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini. Nelle prossime settimane verranno effettuate le selezioni e successivamente, per la metà di febbraio, partiranno i laboratori. Parallelamente è stata chiusa la graduatoria dei docenti che terranno i corsi e affiancheranno i coordinatori Tosca (canzone), Massimo Venturiello (teatro) e Simona Banchi (multimediale) con la presidenza onoraria di Franca Valeri. Tanti e di rilievo i docenti fra i quali, nella sezione ‘canzone’ Joe Barbieri (cantautore), Rossana Casale (cantante), Piero Fabrizi (autore e produttore) e Alberto Quartana (produttore). Nella sezione ‘teatro’, Armando Pugliese e Veronica Cruciani (registi), Germano Mazzocchetti (compositore) e Gianni Clementi (drammaturgo). Nella sezione ‘multimediale’ Andrea Purgatori (sceneggiatore) e Alessandro Bonifazi (produttore). “Una squadra di grande qualità e professionalità che saprà sicuramente trasmettere competenze e passione ai ragazzi che avranno l’opportunità di misurarsi con questo mondo. L’officina Pier Paolo Pasolini ha un obiettivo, coniugare il talento e la passione dei ragazzi con l’alta formazione e dimostrare che l’arte e la cultura possono rappresentare parte integrante di un modello di sviluppo. Ma le oltre 300 candidature dimostrano che il mondo del teatro e della canzone e del multimediale devono essere considerate delle professionalità accessibili grazie al talento e all’applicazione, ma anche con il sostegno di progetti di alta formazione come l’Officina Pasolini” dichiara il vicepresidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio. La Commissione Affari comunitari e internazionali, cooperazione tra i popoli e tutela dei consumatori, presieduta da Piero Petrassi, ha chiuso oggi il primo passaggio che porterà alla riforma della legge sulla tutela dei consumatori. E’ stato, infatti, approvato il testo unificato delle tre proposte di legge depositate in precedenza: la PL n. 100 del Movimento 5 stelle; la PL n. 154 del consigliere Fabrizio Santori (gruppo Misto); la PL n. 201 primi firmatari Teresa Petrangolini, Gian Paolo Manzella (entrambi del gruppo Per il Lazio), lo stesso Petrassi e Mauro Buschini (Pd), sottoscritta anche da Daniela Bianchi (Per il Lazio) e Riccardo Agostini e (Pd). Il testo è la sintesi del lavoro svolto da una sottocommissione e non è definitivo, come hanno chiarito gli stessi commissari, ma resta aperto alle osservazioni che saranno proposte dagli altri consiglieri regionali, dalla Giunta e dalle associazioni competenti in materia. A tal proposito, i membri della Commissione hanno deciso che nei prossimi giorni si procederà alla ‘seconda fase’, con l’avvio di un ciclo di audizioni con tutte le associazioni che si occupano di Tutela di consumatori. Il calendario sarà reso noto nei prossimi giorni. Al termine delle audizioni, la Commissione inizierà il vero e proprio iter legislativo, attraverso l’esame dell’articolato e degli emendamenti. lle audizioni saranno invitate le 31 associazioni che sono iscritte al Cruc, il Comitato Regionale Utenti e Consumatori. Tutte le altre possono comunque richiedere di essere ascoltate, inviando una richiesta al presidente della Commissione (ppetrassi@regione.lazio.it). Il testo unificato delle tre proposte di legge è scaricabile dal sito del Consiglio regionale, nella sezione “In profondità” della II Commissione.

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