Regione, atti aziendali asl rm/e: un'azienda in movimento

Molti contenziosi in atto con i precedenti manager apicali, ospedale Oftalmico paralizzato, un Municipio in subbuglio per la chiusura del San Tommaso d'Aquino, nessun progetto per il Santa Maria della Pietà,

Molti contenziosi in atto con i precedenti manager apicali, ospedale Oftalmico paralizzato, un Municipio in subbuglio per la chiusura del San Tommaso d'Aquino, nessun progetto per il Santa Maria della Pietà,

tante gare d'appalto in situazioni critiche, i noti problemi legati al gruppo Idi, il contenzioso con Villa Betania”. Questa la situazione descritta dal direttore generale, Angelo Tanese, all'atto del suo insediamento alla guida della Asl Rm/E. "Un'azienda in movimento", l'ha definita oggi lo stesso Tanese in apertura dell'audizione con la commissione Politiche sociali e Salute, presieduta da Rodolfo Lena (Pd), sui nuovi Atti aziendali. Insieme a lui, alla Pisana, il direttore amministrativo, Maria Luisa Velardi e il direttore sanitario, Mauro Goletti. "Dopo poco più di un anno - ha spiegato Tanese - i lavori all'Oftalmico stanno per essere ultimati; abbiamo recuperato il rapporto istituzionale con i Municipi e attivato una Casa della Salute e tre poliambulatori; al Santo Spirito è stato istituito il Servizio infermieristico che mancava; tanti eventi e progetti innovativi sono stati avviati al Santa Maria della Pietà; abbiamo realizzato forti risparmi sulle gare per ponteggi e servizi di pulizia; è stata compiuta un'attenta ricognizione delle esternalizzazioni". La Asl Rm/E opera nei propri distretti mediante due presidi a gestione diretta (Polo Santo Spirito e Oftalmico) per un totale di circa 360 posti letto; il San Filippo Neri ne dispone di circa 500. Insistono, inoltre, sul territorio un'azienda universitaria privata, un Irccs, nove case di cura accreditate e dieci case di cura private. Il nuovo Atto aziendale, che impatterà su una platea residente di 550mila persone (alle quali si aggiungono circa 200mila presenze giornaliere), “tiene conto dell'invecchiamento della popolazione e della presenza all'interno del territorio di riferimento di poli di aggregazione come lo stadio Olimpico o le piazze e le infrastrutture che presto saranno coinvolte nel Giubileo straordinario”, ha spiegato il direttore generale. Dodici gli obiettivi individuati "alla luce di un percorso di trasparenza e partecipazione", ha ricordato Tanese: riorientamento della rete ospedaliera, realizzazione di un nuovo modello assistenziale territoriale; sviluppo del Piano aziendale di prevenzione e promozione della salute e del benessere; miglioramento dei livelli di qualità, sicurezza ed esito delle cure, governo delle liste d'attesa; umanizzazione, nuova governance aziendale, valorizzazione delle competenze professionali; integrazione e semplificazioni dei processi gestionali, razionalizzazione del patrimonio immobiliare, realizzazione del polo museale Santo Spirito e riqualificazione del Santa Maria della Pietà, attuazione del percorso straordinario di riassetto istituzionale dovuto all'accorpamento con il San Filippo Neri (dal gennaio 2015) e l'integrazione con la Asl Rm/A (dal gennaio 2016). Quanto ai numeri del nuovo Atto aziendale, le Unità operative complesse passano da 131 a 89 (-32,1 per cento); le Unità operative semplici dipartimentali passano da 47 a 25 (-46,8 per cento). Centrale, da questo punto di vista, il ridisegno delle identità dei tre principali ospedali della Asl. Il nuovo Santo Spirito si configura come Dea di I livello con nodo della rete cardiolgica e traumatologica. Diventa ospedale di riferimento del Municipio I con orientamento alla continuità assistenziale e integrazione territoriale. Si tratta di una struttura provvista di day hospital oncomeatologico, punto nascita, Breast unit, attività di lettura dello screening citologico. Il nuovo San Filipp Neri, anch'esso Dea di I livello con nodo della rete cardiolgica e traumatologica, è caratterizzato da un forte orientamento ai percorsi oncologici e prevede un polo neurologico e un reparto di chirurgia specialistica. Riferimento per tre Municipi (XIV e parte del XIII e XV) ospita un punto nascita e Pma, un centro per la protesi ortopedica e gli hublaboratoristico e trasfusionale. Per quanto riguarda l'Oftalmico, ospedale monospecialistico unico nel suo genere, è prevista una attività chirurgica di alta specialità in urgenza e programmata; un pronto soccorso oftalmologico attivo h24/365gg; percorsi diagnostico-terapeutici specialistici; oftalmologia medica, integrazione con la Casa della salute di piazzale degli Eroi. E' inoltre hub per la radiologia territoriale. Tanese ha inoltre annunciato il restauro della "corsia sistina" dell'ospedale Santo Spirito, sbloccando un cantiere che risaliva al 2009. Questo, nell'ottica di una sempre maggiore valorizzazione del patrimonio storico immobiliare in capo alla Asl Rm/E.

Ha preso parte ai lavori anche la dirigente regionale Cristina Matranga, rappresentante della commissione tecnica che ha esaminato la conformità degli Atti rispetto alle linee guide emanate con decreto dal commissario ad acta Nicola Zingaretti.

SANITA’, SIMEONE (FI): “ZINGARETTI E CAPOROSSI DEVONO SALVARE IL POLIAMBULATORIO DI BORGO SABOTINO A LATINA”

Il poliambulatorio di Borgo Sabotino non si tocca perché rappresenta un servizio primario per i cittadini. Per questa ragione, facendo seguito alle segnalazioni effettuate nei mesi scorsi, oggi ho inviato una nota al direttore generale della Asl di Latina, Michele Caporossi, al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e al direttore della direzione salute e integrazione socio sanitaria della Regione Lazio, Flori Degrassi, per chiedere un intervento urgente e risolutivo e garantire la permanenza e le prestazioni offerte dal poliambulatorio Asl di Borgo Sabotino a Latina. La struttura sanitaria si è sempre distinta per la qualità delle prestazioni fornite sia ai residenti che ai turisti che nella stagione estiva affollano la zona. Per questo motivo credo si debba salvaguardare ad ogni costo l’operatività di un poliambulatorio che, in un momento difficile come questo, sta subendo un’ingiustificata diminuzione nell’offerta dei servizi. Purtroppo,nonostante le rassicurazioni ricevute sulla transitorietà della decisione assunta in merito alla riduzione dell’operatività del poliambulatorio di Borgo Sabotino, oggi siamo costretti a constatare che il disagio e il disservizio continuano. Dopo quasi un anno, infatti, la decisione della Asl di ridurre i servizi offerti dal poliambulatorio di Borgo Sabotino, consentendo l’accesso alla struttura esclusivamente a persone esenti dal pagamento del ticket a seguito dell’entrata a regime del sistema di registrazione regionale, il cosiddetto Recup, sta penalizzando gravemente la comunità di Latina. Tale decisione sta incidendo negativamente sul piano dell’efficienza e della qualità dei servizi offerti dalla Asl nel Comune capoluogo venendo meno al principio di sussidiarietà e soprattutto non rispondendo alla esigenza di una distribuzione capillare delle prestazioni sul territorio per tutelare soprattutto le fasce più deboli della nostra società, disabili ed anziani, che proprio nel centro di Borgo Sabotino hanno trovato un punto di riferimento fondamentale. Mi auguro che il direttore generale della Asl di Latina, Caporossi, e lo stesso presidente della Regione Lazio, Zingaretti, intervengano immediatamente per mantenere un servizio importante per i cittadini e per non intaccare ulteriormente la già precaria assistenza sanitaria territoriale”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

EDILIZIA SCOLASTICA: REGIONE LAZIO, ‘NUOVI FONDI PER GLI ENTI LOCALI’

La Regione Lazio dà il via libera a nuovi interventi di edilizia scolastica e residenziale, così come previsto dal Decreto del Ministero dell’Economia e Finanze del 23 gennaio scorso, che autorizza le Regioni a stipulare appositi mutui di durata trentennale con oneri di ammortamento a totale carico dello Stato. Con la delibera approvata dalla Giunta regionale si è così definito l’Avviso necessario alla formazione della graduatoria riguardante il Lazio. Gli Enti locali avranno tempo sino alle ore 12 del 15 aprile prossimo per presentare domanda di finanziamento per interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà pubblica, adibiti all’istruzione scolastica e all’alta formazione artistica e musicale e di immobili adibiti ad alloggi e residenze per studenti universitari, di proprietà degli enti locali, nonché per la costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici e la realizzazione di palestre scolastiche nelle scuole o di interventi volti al miglioramento delle palestre scolastiche esistenti.

Potranno presentare una domanda di finanziamento gli Enti con popolazione fino a 5mila abitanti, due domande quelli con popolazione tra 5.001 e 50mila abitanti, oppure fino ad un massimo di quattro domande gli Enti con popolazione superiore a 50mila abitanti, compresi i singoli Municipi di Roma Capitale e le Amministrazioni Provinciali, purché riferite ad edifici scolastici costituenti organismo edilizio unitario e indicando l’ordine di priorità delle domande stesse. Si ricorda che entro il 30 aprile 2015 le Regioni dovranno trasmettere i piani regionali triennali di edilizia scolastica, piani redatti sulla base delle richieste presentate dagli Enti locali, così come i piani annuali soggetti a verifica puntuale di quanto attuato nei 12 mesi.

“Nuove risorse per le nostre scuole, – spiega Fabio Refrigeri, assessore alle Infrastrutture, Politiche abitative e Ambiente della Regione Lazio – una grande opportunità che gli Enti locali sapranno cogliere per migliorare la qualità della vita della popolazione studentesca e dei loro insegnanti”.

Ciascuna domanda dovrà essere presentata compilando il modulo “B”, allegato all’Avviso, ed inviata in formato non modificabile entro le ore 12.00 di venerdì 10 aprile 2015, tramite un singolo invio di posta elettronica certificata (PEC) al seguente indirizzo: bandomutuiscuole@regione.lazio.legalmail.it

TRASPORTI: REGIONE LAZIO, CON NUOVE AGEVOLAZIONI TARIFFARIE SI AMPLIA PLATEA BENEFICIARI

La Giunta regionale del Lazio, dopo aver recepito le indicazioni delle Commissioni consiliari competenti, ha deliberato i nuovi criteri per le tariffe agevolate degli abbonamenti annuali per il trasporto pubblico regionale. Vengono prorogati i criteri vigenti e dal prossimo mese di Aprile entreranno in vigore le nuove agevolazioni tariffarie per gli abbonamenti annuali. La delibera prevede un’agevolazione pari al 30% della tariffa per tutti i cittadini di Roma e del Lazio che abbiamo un reddito Isee inferiore ai 23.000 euro. Per le categorie con maggiori difficoltà socio-economiche (come ad esempio la sussistenza di handicap gravi a carico del beneficiario o di componenti del nucleo familiare, nel caso di orfani o nel caso di nuclei familiari numerosi) è prevista un’ulteriore agevolazione del 20%, arrivando ad un agevolazione totale del 50% sulla tariffa intera. In questo modo aumenta la platea dei cittadini che possono richiedere le agevolazioni e si semplificano, rendendone più chiaro l’iter, i requisiti necessari.

“Si conferma l’impegno in favore dei pendolari, in particolare delle fasce più deboli e delle famiglie. Ampliando la platea dei beneficiari delle agevolazioni tariffarie – spiega il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti - si alleggerisce il peso degli abbonamenti per il Tpl sui bilanci delle famiglie. Si tratta di una significativa boccata di ossigeno per tanti pendolari, una sorta di incentivo per quei comportamenti virtuosi e per tutti coloro che privilegiano il mezzo collettivo di trasporto per recarsi al lavoro o a scuola facendo del bene all’ambiente”.

“Queste agevolazioni servono sia ad aiutare le persone a basso reddito, sia ad incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico” ha detto l’assessore alle Politiche del Territorio, alla Mobilità e ai RifiutiMichele Civita.

Avenali , nel futuro del Lazio agricoltura nei parchi, prodotti a filiera corta e di qualità

"L'Expo di Milano non è solo una grande occasione per l'Italia ma è anche un momento utile per la nostra regione per fermarsi a riflettere sul destino dell' agricoltura del nostro territorio - dichiara Cristiana Avenali, consigliera della regione Lazio - Per questo è importante che il Trenoverde di Legambiente, fermo questa mattina a Latina, attraversi la penisola parlando di cibo, agricoltura, sprechi alimentari e sostenibilità. Dobbiamo continuare a sottolineare che il futuro del Lazio è nell'agricoltura di qualità, nel cibo biologico e soprattutto nel cibo a filiera corta prodotto all'interno dei pachi del nostro territorio, ed è per questo che ho firmato la carta della Buona Agricoltura promossa dall'associazione"

"Il mio impegno e la mia proposta di legge vanno poi a sostegno proprio di questa filiera corta perché questo non significa solamente sostenere una economia - prosegue Avenali - ma significa anche impegnarsi per la salute dei cittadini. Favorire l'agricoltura di qualità vuol dire infatti sostenere un modello che guarda al cibo sano ed al rispetto della biodiversità del territorio a partire dai parchi.

"L'agricoltura nei parchi infatti è un importante presidio di questi territorio - conclude la consigliera - ma allo stesso tempo il Parco garantisce all' agricoltura qualità, e le persone lo percepiscono come valore aggiunto per l'agricoltura stessa "

BUSCHINI SULLA PROPOSTA DI LEGGE MORASSUT - RANUCCI: "CONFERMO LA POSIZIONE DI ASSOLUTA CONTRARIETÀ"

"Per quel che concerne la proposta di legge Morassut - Ranucci circa la riduzione del numero delle Regioni e la modifica geografica delle stesse, confermo la posizione di assoluta contrarietà all'idea di riforma paventata. Benissimo la volontà di razionalizzare, ma è giusto farlo a ragion veduta e, soprattutto, pensando all'eliminazione degli sprechi per tornare protagonisti attraverso un nuovo sviluppo e non per produrre ulteriori freni alla crescita dei territori: la provincia di Frosinone, in questo senso, deve vedere Roma come una risorsa e, pur non avendo nulla contro la Campania, ritengo che gli assetti istituzionali, i fattori economici e non per ultima la storia del nostro territorio non possa che determinare il Lazio una Regione unita e, soprattutto, la Ciociaria protagonista della Regione Lazio stessa. Potrei essere favorevole ad una ipotesi di accorpamento tra intere Regioni, ma lo smembramento territoriale e la divisione di alcune non produrrebbe, secondo me, gli effetti sperati. Grazie all'amministrazione Zingaretti, peraltro, siamo già considerati una Regione virtuosa e presa da esempio per la riduzione dei costi portata avanti in due anni di governo che ha prodotto un risparmio di oltre un miliardo di euro".

RIFORMA DELLE REGIONI PROPOSTA DA MORASSUT, SENATRICE SPILABOTTE PROPOSTA DA NON CONDIVIDERE

La Senatrice Maria Spilabotte torna sulla proposta di legge di Roberto Morassut e Raffaele Ranucci che vuole ridurre le regioni da 20 a 12 e propone una nuova Italia geografica.

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Spilabotte: "Ribadisco che si tratta di una proposta che non condivido: contesto sia la scarsa consistenza storica ed etnica sulla quale si basa, sia il metodo, visto che è stata elaborata senza alcuna concertazione territoriale. Siamo d’accordo solo sul concetto di riduzione degli sprechi, ma la proposta fa acqua da tutte le parti ed in tutte le zone, come ad esempio il Molise, le Marche e la Basilicata divise in due. Per quanto riguarda il Lazio, mi sorprende che proprio Morassut, che è stato anche segretario regionale del PD Lazio, possa fare una proposta che non tenga nella minima considerazione le tradizioni ed il territorio laziale: Viterbo se ne va in Toscana, Rieti in Abruzzo, Frosinone e Latina in Campania. Inoltre ritengo la proposta dannosa per la nostra provincia: allontanando Frosinone dall’area economica della capitale si rischia di peggiorare la situazione, mentre invece l'obiettivo che dobbiamo porci è avvicinarci all'area metropolitana di Roma. Per noi sarebbe più interessante discutere di questo, puntando con decisione sul collegamento veloce Frosinone-Roma, vera priorità per il nostro territorio”.

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