Regione, Buschini; vendita del patrimonio ed eliminazione dei fitti passivi

-Continua l'opera della Regione Lazio per l'efficientamento e il recupero di risorse che possono essere poi destinate ai nostri territori. La giunta regionale, riunitasi ieri, ha infatti sancito l'Accordo attuativo tra la Regione Lazio e l'Agenzia...

Mauro Buschini 5

-Continua l'opera della Regione Lazio per l'efficientamento e il recupero di risorse che possono essere poi destinate ai nostri territori. La giunta regionale, riunitasi ieri, ha infatti sancito l'Accordo attuativo tra la Regione Lazio e l'Agenzia del Demanio che permette adesso di procedere al censimento, alla valorizzazione e alla vendita dell'immenso patrimonio regionale.

Si è dato seguito agli indirizzi della Commissione Bilancio, demanio e patrimonio che mi onoro di presiedere e sono ovviamente soddisfatto di aver contribuito in questa ulteriore azione che si pone gli obiettivi di razionalizzare le spese, tagliare gli sprechi, snellire la burocrazia e investire nuove risorse sui comuni, per continuare l'opera di rilancio del Lazio. Per questi motivi, mi preme ringraziare il Presidente Nicola Zingaretti e l'Assessore al Bilancio, Patrimonio e Demanio, Alessandra Sartore, per aver mantenuto anche questo impegno preso in campagna elettorale". Ad affermarlo in una nota è il Consigliere Regionale democratico Mauro Buschini.

"Nella fase iniziale - continua Buschini - si partirà con due immobili destinati ad uso ufficio che si trovano a Largo Goldoni, nella capitale. Successivamente si studieranno simili soluzioni anche per tutti gli altri beni regionali dislocati in tutta la regione e ovviamente anche in Provincia di Frosinone. L'iter prevede che l'Agenzia del Demanio procederà all'alienazione tramite asta on line di questi primi immobili dopo averne definito il valore di mercato. Nella Provincia di Frosinone, inoltre, si sta procedendo anche ad eliminare i fitti passivi per le sedi decentrate: a tal proposito, non appena completati gli ultimi lavori presso la sede regionale a Via Aldo Moro nel capoluogo, si andrà speditamente ad accorpare gli uffici in quello che sarà il nuovo palazzo regionale nella nostra Provincia. Si recuperano così altre risorse su beni altrimenti improduttivi e costosi per l'Ente regionale e si valorizza nel contempo anche l'intero patrimonio". Conclude Buschini.

ZINGARETTI, ‘PRIME ASTE DI IMMOBILI DI PREGIO LARGO GOLDONI E SALITA DEL GRILLO’

-Era uno dei nostri impegni in campagna elettorale, per un Lazio più giusto ed efficiente: il censimento, e poi la valorizzazione e la vendita dell'immenso patrimonio della Regione Lazio. Un'operazione gigantesca e mai realizzata fino ad ora che faremo insieme con l'Agenzia del Demanio. Intanto partiremo con due immobili in buono stato destinati ad uso ufficio che si trovano a Largo Goldoni, nel palazzo dove visse il drammaturgo veneziano delimitato da via Condotti, via del Corso, via Borgognona e via Belsiana”.

Lo afferma in una nota il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Di altrettanto pregio e in buono stato i quattro immobili in vendita vicino ai Fori Imperiali, a Salita del Grillo, due dei quali destinati ad un uso residenziale, uno per uso ufficio e uno destinato a locale di deposito. L’Agenzia del Demanio - conclude Zingaretti - procederà all’alienazione tramite asta on line di questi primi immobili regionali dopo averne definito il valore di mercato".

- Il piano di valorizzazione del nostro patrimonio immobiliare, presentato a fine maggio, entra nel vivo. La delibera di Giunta approvata ieri sancisce l’Accordo attuativo tra la Regione Lazio e l’Agenzia del Demanio che permette adesso di procedere alle prime vendite” - spiega l’Assessore al Bilancio, Patrimonio e Demanio, Alessandra Sartore. “Si tratta di immobili di pregio in pieno centro a Roma che rimettiamo sul mercato tramite l’Agenzia del Demanio”.

SANITA’: REGIONE LAZIO, 2MILA I CONTENZIOSI APERTI CON STRUTTURE ACCREDITATE

Sono 2mila i contenziosi tra strutture accreditate e servizio sanitario regionale individuate dalla task force regionale istituita da Zingaretti con il decreto 225 dello scorso 8 luglio. Il dato è stato comunicato dal coordinatore della struttura e sub commissario Renato Botti nel corso della prima riunione operativa che si è svolta nei giorni scorsi alla presenza dei dirigenti di tutte le Asl del Lazio. E’ la prima volta che si avvia una ricognizione così ampia ed esaustiva e si quantifica in modo preciso la consistenza numerica del contenzioso con l’obiettivo di arrivare alla sua definizione così come richiesto dalla Corte dei Conti. Del gruppo di lavoro fanno parte il coordinatore della Cabina di regia, il direttore regionale salute, quello del bilancio, il coordinatore dell’avvocatura regionale, il legale di riferimento, il referente dell’Avvocatura dello Stato.

“La prima riunione della task force con tutti i dirigenti delle Asl è servita – spiega il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti - a inquadrare il problema e individuare il percorso più lineare per sciogliere questo immenso groviglio di questioni sospese da anni. E’ un passaggio fondamentale per ridare speranza al sistema sanitario regionale e determinare le condizioni per una uscita reale dal piano di rientro. L’esistenza di un contenzioso così diffuso, costringe infatti la Regione a congelare una parte del fondo sanitario, oltre 200 milioni, circa un terzo del disavanzo complessivo, come riserva per far fronte alle emergenze. Fare chiarezza ci permetterà di arrivare a definire, entro il prossimo autunno, il piano dei pagamenti in attuazione del decreto legge 66 che per la Regione Lazio mette a disposizione circa 600milioni di euro per la liquidazione dei debiti certi, liquidi ed esigibili maturati alla data del 31 dicembre 2012”.

Il lavoro preparatorio curato dagli uffici ha permesso di elaborare una griglia di 15 principali ragioni all’origine del contenzioso. Le soluzioni devono essere coerenti al nuovo sistema di regole (di autorizzazione, accreditamento, accordi contrattuali, di remunerazione, di controllo e di trasparenza) che governeranno un più corretto rapporto con gli erogatori privati accreditati, importante risorsa del SSR del Lazio. A tale nuovo quadro regolatorio stanno lavorando gli uffici regionali, come previsto sempre dai PO 2013-2015.

“L’istituzione di questo organismo, è tra i segni più forti e significativi del cambiamento profondo in atto nella sanità del Lazio- conclude Zingaretti – le Asl non andranno più in ordine sparso a dirimere i contrasti con i soggetti accreditati, ma lavoreranno in squadra. L’approvazione del decreto rappresenta oggettivamente un gigantesco passo avanti verso la creazioni di condizioni di governabilità reale di un sistema sanitario fino ad oggi lasciato a se stesso e nel caos”.

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