Regione, collegato: Hausmann, importanti novità per il settore agricolo

"Il Lazio punta sul turismo in campagna - dichiara l'Assessore all'Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Lazio, Carlo Hausmann - Sarà infatti d'ora in poi più semplice aprire un agriturismo: basterà andare in Comune e presentare una...

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"Il Lazio punta sul turismo in campagna - dichiara l'Assessore all'Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Lazio, Carlo Hausmann - Sarà infatti d'ora in poi più semplice aprire un agriturismo: basterà andare in Comune e presentare una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) per avere in pochi giorni un nuovo agriturismo senza nessuna complicazione in più.

Accanto all'agriturismo, nasce una nuova forma di turismo rurale, svolta nei territori agricoli e basata sull'integrazione tra agricoltori e professionisti del turismo, uniti nel segno della vocazione del territorio.

Viene organizzata, inoltre, l'offerta locale delle aziende "multifunzionali": le fattorie didattiche, gli agriasili, gli agrinidi, i pescaturismo, gli ittiturismo e le imprese agro-sociali, che offrono servizi alla persona, saranno riconosciute dalla Regione Lazio in un Elenco ufficiale, base di un sistema di garanzia e di controlli più accurati, promuovendo la multifunzionalità e la diversificazione delle attività, nell’ottica di una modernizzazione delle aziende stesse attraverso la fornitura di servizi utili alla collettività.

Il nuovo quadro normativo valorizza anche l'edilizia rurale: sarà più facile riutilizzare i fabbricati esistenti, salvando in tal modo l'edilizia tradizionale, riorientandoli verso le attività di servizio e di accoglienza.

Vengono regolarizzate le occupazioni delle terre pubbliche, stabilendo regole severe ed efficaci per dirimere le situazioni esistenti tra il settore pubblico e i privati.

Infine viene istituita la Banca della Terra per mettere a disposizione delle imprese agricole e sociali il "bene comune terra".

Grazie all'ottimo e indispensabile lavoro della nostra Direzione, di tutta la Giunta, della Commissione Bilancio e del Consiglio regionale - conclude l'Assessore - abbiamo nel nuovo pacchetto semplificazione importanti elementi di novità per il nostro settore, che sono sicuro saranno recepiti con entusiasmo dalle associazioni di categoria e da tutti i soggetti interessati nel nostro territorio".

Lo dichiara in una nota l'Assessore all'Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Lazio, Carlo Hausmann.

REGIONE, URBANISTICA; civita: CON COLLEGATO SVILUPPO AZIENDE AGRICOLE E TRASPARENZA PROCEDURE

Con il collegato approvato in Consiglio regionale sabato scorso si introducono modifiche alla legge 38/99 in materia di governo del territorio. In particolare le nuove norme riguardano l’edificazione in zone agricole e il sostegno, mediante i necessari strumenti urbanistici, alle aziende agricole.

Gli obiettivi delle modifiche sono: lo stop all’espansione nell’Agro; la tutela del territorio potenziando le imprese agricole, la creazione di nuovi posti di lavoro per i giovani e una normativa trasparente e con procedure certe per amministrazioni e imprenditori.

“Le modifiche urbanistiche inserite nel Collegato aiutano a tutelare l’agro e a sviluppare le aziende agricole. Inoltre aiutiamo comuni e consorzi industriali con l’introduzione di maggiore trasparenza delle norme e certezza sulle procedure urbanistiche”, ha dichiarato l’assessore alle Politiche del Territorio, Michele Civita.

Lo dichiara in una nota l’assessore alle Politiche del Territorio, Michele Civita.

ABBRUZZESE (FI): RECEPITA NEL COLLEGATO MIA PL PER SEMPLIFICARE PROCEDURE NEI CONSORZI SVILUPPO INDUSTRIALE.

"Con l’approvazione dell’art. 21 avente ad oggetto, Disposizioni in materia urbanistica, del collegato di Bilancio, si apre un intervento organico di riforma dei consorzi per le aree ed i nuclei di sviluppo industriale. L’articolo in questione, di fatto, recepisce integralmente una mia proposta di Legge presentata lo scorso anno in Regione proprio sui Consorzi, che si pone un duplice obiettivo. Da un lato, una nuova fase di sviluppo infrastrutturale che abbia il tema dell'agenda digitale; dall’altro il miglioramento dell'impatto ambientale delle produzioni". Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, consigliere regionale di Forza Italia del Lazio e presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali.

"In un periodo di grandi cambiamenti, con l'industria pesante che nel nostro territorio ha ceduto il passo a quella ecosostenibile, i Consorzi sono fondamentali per l'erogazione di servizi utili alla comunità, ma devono trasformarsi in uno strumento agevole, non burocratico, leggero per ripensare le questioni contemporanee dei servizi, della telematica, della digitalizzazione. L’articolo 21 del collegato quindi ha lo scopo, sia di semplificare le procedure, sia di risolvere limitate ipotesi di progetti in variante, all'interno di piani regolatori dei consorzi, attivati attraverso strumenti di programmazione negoziale come i Programmi di Riqualificazione Urbana di Sviluppo Sostenibile del Territorio di cui al D.M. del 8 ottobre 1998 in itinere da diversi anni.

La nuova normativa dell’art 21 del collegato pertanto, come prevedeva la mia proposta di legge, ha l'obiettivo di realizzare, all'interno di quadri programmatici organici, interventi orientati all’ampliamento e alla riqualificazione delle infrastrutture, all'ampliamento e alla riqualificazione del tessuto economico-produttivo-occupazionale , obiettivi questi posti alla base anche delle programmazioni Consortili.

In pratica, si introduce una nuova previsione che semplifica la procedura ove l’intervento in variante rispetto al piano regolatore del consorzio per le aree ed i nuclei di sviluppo industriale rientri nell’ambito di un accordo di programma ai sensi dell’art. 34 del d.lgs. 267 del 2000. Pertanto, nel caso in cui i progetti previsti all’interno di strumenti di programmazione negoziata attengano ad accordi di programma, e riguardino aree ricadenti nell’ambito del consorzio, la procedura proposta consente che la variante sia approvata dalla Giunta regionale, sentita la commissione consiliare competente in materia di urbanistica, previa acquisizione del parere vincolante del consorzio stesso in conferenza di servizi. Una indiscutibile accelerazione e snellimento del processo". Ha concluso il Presidente della Commissione speciale Riforme Istituzionali Mario Abbruzzese.

SANITA’, SIMEONE (FI): “OSPEDALE DI FORMIA NEL BARATRO, ZINGARETTI RECEPISCA ALMENO LE ISTANZE DEI SUO COMPAGNI DI PARTITO

“Meglio tardi che mai. Apprendiamo oggi che, finalmente, anche il Pd di Formia ha notato che qualcosa nella sanità, in tutto il sud pontino e della provincia di Latina non va. Come folgorati sulla via di Damasco gli esponenti del Pd hanno notato che l’ospedale Dono Svizzero di Formia è Dea di I livello solo nell’immaginazione e non nei fatti. C’è voluta una festa per avviare una petizione che, se il centrosinistra avesse anche solo per qualche minuto messo da parte le solite guerre di bandiera, non sarebbe servita. Perché era sufficiente che il Pd non si fosse piegato a mere esigenze di apparato, che non avesse temuto di contestare apertamente chi, come il loro presidente Zingaretti e la loro maggioranza in consiglio regionale, con atti tanto puntuali quanto scellerati sta distruggendo la sanità, tagliando i servizi, depotenziando i nostri ospedali. Tutte battaglie, a sostegno dei diritti dei cittadini ad avere strutture di eccellenza e cure all’altezza delle loro aspettative, che il centrosinistra della provincia di Latina si è rifiutato di portare avanti nell’ultima conferenza dei sindaci sull’atto aziendale presentato dall’ex manager Caporossi. Che i candidati sindaci del Pd e tutto il centrosinistra hanno negato tacciando, durante l’ultima campagna elettorale e nei comizi in piazza al fianco del presidente Zingaretti, il centrodestra di facili strumentalizzazioni e di utilizzare la sanità per screditare politicamente il governatore del Lazio. Oggi, però, come per magia il Pd si mobilita. E chiede l’intervento di Zingaretti per ripristinare, all’ospedale Dono Svizzero di Formia, le strutture complesse di Anestesia e Rianimazione, Radiologia e Patologia Clinica, i servizi cessati a causa del pensionamento degli specialisti per Urologia, Anatomia e Istologia Patologica. Solo oggi notano che specialità fondamentali, per un ospedale deputato alle emergenze urgenze, non hanno il primario, come nel caso della Cardiologia e del Pronto Soccorso. Si accorgono che l’emodinamica è attiva solo 8 ore al giorno, con l’esclusione dei pomeriggi, delle notti e dei giorni festivi nonostante l’impegno a renderla, almeno, operativa h12. Ci domandiamo dove siano finiti i loro trionfali comunicati per applaudire alle assunzioni di personale in deroga al blocco del turn over presentate ad ogni piè sospinto dal presidente Zingaretti ma mai concretizzate. Dobbiamo immaginare che, anche quelle, fossero solo delle agenzie propagandistiche piene di parole ma vuote di significato. Con la scelta di firmare una petizione i sindaci del Pd ammettono che, come il loro presidente Zingaretti, anche loro sono solo capaci di vendere fumo negli occhi dei cittadini. Oggi i sindaci si mostrano indignati e decisi a lottare perché l’ospedale di Formia non sia svuotato di servizi e di eccellenze. Con un po’ di fortuna si accorgeranno anche che il governo della Regione li vede in maggioranza e che basterebbe avere idee e progetti chiari per metterli in pratica. Per parte nostra siamo pronti a qualsiasi azione, come abbiamo dimostrato in questi anni ogni giorno in consiglio regionale dai banchi dell’opposizione, possa portare ad una valorizzazione dell’ospedale di Formia sul piano strutturale e dell’implementazione della pianta organica. Confidiamo che almeno da oggi in poi il Pd sostituisca le guerre di bandiera con una battaglia a favore dei cittadini pensando a risolvere ora i problemi esistenti e a mettere in atto una seria programmazione che, nel lungo termine, possa portare alla realizzazione dell’ospedale del Golfo. E, soprattutto, speriamo che il presidente Zingaretti non si mostri sordo anche ai suoi compagni di partito”.

Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

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