Regione, Consiglio Lazio approva diminuzione addizionale regionale

Nel 2015 un milione e mezzo di contribuenti non pagheranno l’aumento dell’Irpef. Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Daniele Leodori e dal vice presidente Massimiliano Valeriani, ha approvato a maggioranza (26 voti favorevoli, 14...

Consiglio regionale del lazio

Nel 2015 un milione e mezzo di contribuenti non pagheranno l’aumento dell’Irpef. Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Daniele Leodori e dal vice presidente Massimiliano Valeriani, ha approvato a maggioranza (26 voti favorevoli, 14 astenuti e uno contrario su 41 votanti) la proposta di legge di iniziativa della Giunta n. 261 concernente “Disposizioni in materia di tributi regionali”.

La nuova normativa, composta da sei articoli, prevede la diminuzione dell’aliquota dell’addizionale regionale all’Irpef per un ampio nucleo di contribuenti, la riduzione dell’Iresa (Imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili civili) per adeguarsi alla norma nazionale, l’esenzione temporanea del bollo auto per le auto in giacenza delle società di leasing, così come licenziato in Commissione Bilancio quattro giorni fa.

Altre due previsioni sono state introdotte con l’apporto dell’opposizione, l’una presentata da Pietro Di Paolantonio (Ncd), ovvero misure agevolative di natura tributaria da parte dei Comuni in favore dei cittadini che adottano un cane da un canile comunale; l’altra in primis da Giancarlo Righini (FdI) e poi da Pietro Sbardella (gruppo Misto) che allarga la platea dei beneficiari il mancato aumento dell’addizione regionale anche ai contribuenti con reddito non superiore a 50mila euro con uno o più figli con disabilità. Una terza, anch’essa emersa già in commissione su proposta delle opposizioni e largamente condivisa, è stata inserita dall’assessore alle Politiche del Bilancio, Patrimonio e Demanio, Alessandra Sartore, in un articolo aggiuntivo e riguarda lo sconto del 10 per cento della tassa automobilistica per i veicoli tra i 20 e i 29 anni di particolare interesse storico e collezionistico, non più esentati dalla Finanziaria 2015.

Come già previsto dalla Legge di stabilità regionale 2015, ai contribuenti con reddito fino a 35mila euro e quelli con reddito non superiore a 50mila e con tre figli a carico non verrà quindi applicato l’aumento dell’addizionale regionale per l’anno di imposta 2015. La soglia di reddito è innalzata di 5mila euro per ogni figlio a carico oltre il terzo. 521mila contribuenti laziali restano interessati al prelievo aggiuntivo che innalza al 3,33% l’aliquota per tali soggetti.

Si tratta di una platea di circa un milione e 500 mila contribuenti che si vanno ad aggiungere alle oltre 800mila unità con reddito non superiore a 15mila euro già escluse dal prelievo aggiuntivo. Alle minori entrate, pari a circa 200 milioni euro, si provvederà con le risorse del Fondo per la riduzione strutturale della pressione fiscale previsto dalla stessa Legge di stabilità.

“200milioni di euro sono assolutamente ben allocati nella riduzione della pressione fiscale – ha dichiarato Sartore – ma per ridurre la pressione fiscale bisogna diminuire il perimetro degli interventi pubblici. Meno spesa corrente, meno tasse”, ha detto, ricordando che oggi i cittadini laziali pagano solo l’addizionale dello 0,60 per cento che riguarda l’anno 2014”.

Per i contribuenti con reddito compreso fra 28mila e 35mila euro le misure approvate oggi determinano una riduzione del prelievo fiscale, rispetto a quanto dovuto per l’anno d’imposta 2014, quantificabile in 97 euro pro capite.

“Abbiamo ereditato una situazione disastrosa e abbiamo cercato di fare interventi chirurgici opposti ai tagli lineari, lavoro complesso che facciamo quaotidianamente”, ha dichiarato il capogruppo del Pd, Riccardo Valentini. “Con questo provvedimento si conferma l’esenzione dell’addizionale Irpef a due milioni di cittadini.

“Un segnale di discontinuità rispetto al passato” nonché uno straordinario segnale di civiltà, nel momento in cui le famiglie vivono difficoltà rispetto a una serie di servizi forniti dai Comuni”, l’aver accolto l’emendamento a favore dei cittadini con figli disabili per Righini. Per “l’attenzione alla disabilità all’interno delle famiglie, le opposizioni si meritano un encomio”, ha dichiarato Sbardella. Secondo Mario Abbruzzese (Pdl-Forza Italia), “c’è stata un’azione seria e responsabile, come sempre. Nei momenti di grande difficoltà l’opposizione mette a disposizione la saggezza, nell’interesse delle imprese, delle famiglie, dell’economia della nostra regione” ma “non abbiamo risolto il problema, questa è la regione che tassa di più i cittadini”, chiedendo “di portare in Aula ulteriori sgravi soprattutto per quanto riguarda l’Irap”. “L’addizionale Irpef è al massimo – ha ricordato Giuseppe Simeone (Pdl-Forza Italia) – augurandosi “che questa regione assumesse qualche scelta più coraggiosa”, mettendo “in campo iniziative che vanno verso la crescita”. “Una manovra importante”, per Valentina Corrado (M5S), che ha espresso “soddisfazione per questa riduzione dell’aumento per le famiglie”, chiedendo di allargare la riduzione del bollo auto del 10 per cento anche “per quei nuclei famigliari con un reddito bassissimo”. Ma a proposito dell’Iresa, l’esponente 5stelle ha manifestato anche “rabbia nel vedere che questo Governo, con la scusa degli eventi legati all’Expo” ha accolto “le richieste pressanti delle lobby delle compagnie aeree”, fissando “un tetto massimo di 0,50€” (per tonnellata di peso massimo al decollo degli aerei, ndr). Un altro esempio di malgoverno: garantire sconti alle lobby piuttosto che pensare ai cittadini perché poi le regioni dovranno trovare altri modi di recuperare il gettito”. Quanto al neo istituito bollo per le auto storiche, Giuseppe Cangemi (Ncd) e altri hanno chiesto all’assessore Sartore di porre il problema nella Conferenza Stato-regioni. A tal proposito, Fabrizio Santori (gruppo Misto) ha dato “atto all’assessore Sartore e al presidente della Commissione Bilancio Mauro Buschini” di aver “convocato tutti i rappresentanti delle auto storiche confrontandosi con loro in maniera puntuale e tutto quello che si poteva fare è stato fatto”.

L’unanimità del voto favorevole era certa, ma le dinamiche dell’Aula hanno fatto sì che nel corso della seduta il voto delle opposizioni cambiasse da favorevole ad astensione, e in un caso –Santori – contrario.

L’intervento del capogruppo del Pd, Valentini, avverso un ordine del giorno presentato dal capogruppo della Lista Storace, Olimpia Tarzia, sottoscritto da nove consiglieri di minoranza, con il quale si voleva impegnare la Giunta a rifinanziare la legge 32 del 2001 “Interventi a sostegno della famiglia”, ha “guastato il clima di serenità” (Righini) dell’Aula.

“Non ci estraneo il tema della famiglia – ha detto Valentini - come punto di attenzione in questo momento particolare ma vorremmo affrontarlo in modo organico. Nell’attuale formulazione rimanda ad un rifinanziamento di una legge che potrebbe essere migliorata”.

“Intervento frettoloso” per Santori, “una battaglia di cartone” quella della maggioranza per Francesco Storace (La Destra). “Un autogol. Ci avete obbligato ad una astensione politica”, ha chiarito Sbardella.Uno sgarbo”, infine per Tarzia che durante la discussione generale aveva chiesto di “puntare sul quoziente famigliare”, per considerare “non solo gli introiti ma anche quanto esce da ciascuna famiglia” e quindi, con questo ordine del giorno, di “rifinaziare l’unico strumento legislativo vigente per attuare un fisco a misura di famiglia”.

A proposito dei nucli familiari, “il lavoro che si può fare è sulle deduzioni e detrazioni che in questo momento di commissariamento non possiamo fare”, aveva spiegato prima della presentazione dell’ordine del giorno Sartore. “È tutto un intervento in favore della famiglia questo”, secondo Gino De Paolis (Sel) ma “è chiaro che sulla famiglia c’è una concezione diversa”, in quanto quella tradizionale “non è l’unica famiglia possibile”.Pensiero condiviso da Daniele Fichera (Psi per Zingaretti) che ha posto l’attenzione sul differenziale (fiscale) competitivo negativo fra il Lazio e le altre regioni.

Così le opposizioni hanno annunciato battaglia per i prossimi provvedimenti. “Negare un voto su un ordine del giorno, soprattutto dopo i modi e il dibattito che c’è stato in commissione e Aula, avrà delle conseguenze”, ha detto Pietro Di Paolantonio (Ncd). In primis, come detto da Simeone, sulla pl 243 cosiddetta “Dia” che inserisce un rappresentante del Centro Operativo di Roma della Direzione Investigativa Antimafia, ma anche sulla riforma dei servizi sociali. La prossima seduta del Consiglio si terrà mercoledì 15 alle ore 10.

ADDIZIONALE IRPEF REGIONALE, SIMONE Lupi (PD): “CON ASCOLTO E CONDIVISIONE CONTINUIAMO AD ABBASSARE LE TASSE!”

Roma – 09 LUGLIO 2015.“Con il voto di oggi in Aula il Partito Democratico e tutta la maggioranza al governo della Regione Lazio ha rispettato ancora una volta l’impegno con gli elettori per la riduzione delle tasse,dimostrando serietà e disponibilità a venire incontro alle necessità dei cittadini!”. Lo dichiara in una notaSimone Lupi, Vice Capogruppo del Partito Democratico al Consiglio Regionale del Lazio e Vice Presidente della Commissione Bilancio.

“Innanzitutto abbiamo confermato l’estensione dell’esenzione dall’aumento dell’addizionale IRPEF a ben 2 milioni e trecentomila cittadini del Lazio,ovvero tutti quelli che hanno un isee inferiore a 30.000 euro oppure che hanno un reddito fino a 50 mila euro e tre figli, come avevamo deciso con la legge di stabilità 2015 - illustra Lupi –Ma abbiamo anche esteso gli interventi di riduzione delle tasse, dando seguito agli impegni presi nella seduta della commissione Bilancio, da me presieduta in quella occasione”.

“Infatti, l’addizionale IRPEF non aumenterà anche per i cittadini con redditofino a 50.000 euro con uno o più figli con disabilità– spiega con soddisfazione il consigliere democratico – E ad abbiamo anche fatto un passo verso le esigenze emerse dall’audizione delleassociazioni delle auto storiche, riducendo del 10% il bolloistituito da quest’anno dal governo nazionale”.

“Infine, è stata adeguata alla normativa nazionale l’Imposta Regionale sulle Emissioni Sonore degli Aereomobili civili, i cui proventi vanno ai comuni interessati dal problema dell’inquinamento sonoro legato agli aereoporti, grazie al mio impegno lo scorso anno" - spiega il consigliere ex sindaco di Ciampino.

“In una fase economica come questa, trovare risorse per oltre 200 milioni di euro per ridurre aumento delle tasse non è facile – conclude il Vice Capo Gruppo del Pd - ma ci stiamo riuscendo grazie ad una azione costante di riduzione degli sprechi e investimenti non a pioggia ma sui settori trainanti del Lazio!”

FISCO, RIGHINI (FDI): ‘ORGOGLIOSI DI AVER EVITATO L’AUMENTO DELL’ADDIZIONALE IRPEF ALLE FAMIGLIE CON FIGLI DISABILI’

S’inquadra nel filone del sostegno ai più bisognosi la battaglia che il capogruppo di Fdi-An in Regione Lazio, Giancarlo Righini, ha portato avanti nell’aula di via della Pisana allo scopo di allargare la platea dei beneficiari del mancato aumento dell'aliquota dell'addizionale regionale Irpef. Su un punto Righini s’è mosso con fervore, sfoderando i temi più cari alla destra sociale: “In un sistema fiscale spesso poco equo – ha dichiarato -, che appesantisce i contribuenti senza garantirgli servizi adeguati, rappresenta un segnale di civiltà che si sia dato il via libera al mio emendamento che comprende nell'esclusione dall'aumento dell’addizionale Irpef anche i contribuenti con reddito non superiore a 50mila euro, ma con uno o più figli con disabilità. Il tutto – ha continuato Righini – propedeutico ad una futura introduzione del quoziente familiare, che da sempre rappresenta un tema a noi particolarmente caro, tramite il quale alleggerire in maniera equa il peso fiscale alle famiglie, guardando a quelle sacche di disagio sociale fiaccate da una crisi che si combatte con la concretezza dei provvedimenti e non con la vaghezza delle promesse”.

Proprio l’aver sfoderato la tematica del sostegno alla famiglia, tema ripreso anche da Francesco Storace e Pietro Sbardella, ha però tolto la maschera alla maggioranza Zingaretti, che ha bocciato l’ordine del giorno dell’opposizione, frantumando l’aspirazione di un percorso comune su un tema d’ampio respiro istituzionale. “Increscioso – ha dichiarato, furente, Giancarlo Righini – che non appena si parli di famiglia il centrosinistra eriga dei muri. Il clima di assoluta collaborazione che c’era stato su questo provvedimento fiscale, che arriva ben 69 giorni dopo il termine stabilito, e che proprio noi avevamo permesso si snodasse su una corsia preferenziale, si è infranto su una furberia di bassa lega, che palesa il tentativo di rifilare una fregatura in extremis a chi aveva ben compreso l’importanza di restituire 200 milioni di euro alle famiglie. Vocabolo così inviso a chi, evidentemente, della centralità della famiglia frega ben poco…”.

BUSCHINI: “ESENZIONE AUMENTO ADDIZIONALE IRPEF PER OLTRE 2 MILIONI DI CITTADINI DEL LAZIO”

“Con l’approvazione del consiglio regionale della pl 261 “Disposizioni in materia di tributi regionali” si centra un importante obiettivo a tutela di gran parte dei cittadini del Lazio: grazie a questo provvedimento, infatti, scatterà l’esenzione dell’aumento addizionale Irpef per oltre 2 milioni dei cittadini della nostra regione. Oltre all’esenzione dell’addizionale Irpef per i redditi inferiori a 35mila euro e per quelli con 50mila euro di reddito ma con 3 figli a carico, grazie ad alcuni emendamenti e con la collaborazione delle opposizioni sono stati estesi gli interventi, sulla scorta del proficuo lavoro svolto nella Commissione Bilancio che presiedo, anche alle famiglie con soggetti disabili. Difendiamo i ceti più deboli della nostra Regione riducendo loro il carico fiscale: il mio personale ringraziamento al consiglio regionale, al Presidente Zingaretti e all’assessore al bilancio Alessandra Sartore per il lavoro svolto e per una manovra doverosa nei confronti dei cittadini del Lazio”. Lo dichiara in una nota Mauro Buschini.

"Nello stesso provvedimento - continua Buschini - a seguito dell'audizione da me convocata con le associazioni di categoria, si è proceduto ad una prima diminuzione sul bollo delle auto d'epoca nella misura del 10%, il massimo consentito alla Regione".

IRPEF, SIMEONE (FI): “ATTO VERGOGNOSO IL MURO DEL CENTROSINISTRA ALL’ODG SULLA FAMIGLIA”

“Vergognoso l’atteggiamento della maggioranza di centrosinistra che oggi, in aula, durante la discussione sulla proposta di legge sul fisco, si è rifiutata di votare favorevolmente l’ordine del giorno che l’opposizione compatta aveva presentato per impegnare la giunta a rifinanziare la legge vigente sulla famiglia (L.R.32/2001). Non chiedevamo di destinare somme precise a questa legge ma un impegno ad alleviare le numerose difficoltà che le famiglie incontrano ogni giorno. Evidentemente non è interesse del centrosinistra andare incontro alle esigenze delle nostre comunità. Allo stesso modo è evidente che l’unico scopo della maggioranza sta nel mettere un confine con l’opposizione. Se così è siamo felici di raccogliere questa sfida da parte di chi sinora ha solo approfittato della nostra buona volontà e senso di responsabilità. Per questa ragione non saremo favorevoli, come annunciato inizialmente alla proposta di legge sul fisco, ma ci asterremo. Allo stesso tempo non ci asterremo mercoledì prossimo durante la discussione sulla proposta di legge 243, cosiddetta DIA, dal fare il nostro lavoro senza sconti ad alcuno. Ancora una volta il centrosinistra di Zingaretti si è mostrato sordo ai tentativi di migliorare la vita dei cittadini. Oggi hanno seminato pioggia, raccoglieranno tempesta. Non è una minaccia ma è una promessa perché questa opposizione sul sostegno alle famiglie e sugli interventi per il sociale, non scende a compromessi”.

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