Regione, criminalità Latina: Zingaretti, ‘grazie a forze dell’ordine per brillante operazione’

“Voglio rivolgere un ringraziamento alle Forze dell’Ordine per la brillante operazione denominata ‘Don't Touch’ che ha portato questa mattina all’arresto di 24 persone e al sequestro di beni per ben 12 milioni di euro. Un’indagine complessa...

“Voglio rivolgere un ringraziamento alle Forze dell’Ordine per la brillante operazione denominata ‘Don't Touch’ che ha portato questa mattina all’arresto di 24 persone e al sequestro di beni per ben 12 milioni di euro. Un’indagine complessa, frutto della collaborazione tra la Questura di Latina e l'Unità indagini patrimoniali del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, che ha assestato un colpo durissimo ad una vera e propria holding del malaffare che operava da anni sul territorio pontino.

L’ennesima dimostrazione del lavoro delicato e scrupoloso che le Forze dell’Ordine svolgono in un’area fortemente complessa e delicata come quella del territorio pontino, sulla quale è sempre più necessario, da parte di tutte le istituzioni, un impegno deciso per la legalità e contro ogni forma di infiltrazione criminale". Lo dichiara in una nota il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

LATINA, SIMEONE (FI): "PLAUSO ALLE FORZE DELL’ORDINE PER LA BRILLANTE OPERAZIONE CONTRO CRIMINALITA’"

“Non posso che esprimere il mio più sincero apprezzamento e ringraziamento a tutte le Forze dell’ordine, alla Procura di Latina, alla Squadra Mobile, agli agenti di polizia giudiziaria del Servizio centrale operativo ed al Questore di Latina Giuseppe De Matteis che hanno portato a termine una brillante operazione di contrasto alla criminalità nel territorio di Latina. Gli arresti di oggi dimostrano non solo la vicinanza dello Stato ai cittadini e l’azione di monitoraggio, costante ed attenta, a cui il nostro territorio è sottoposto ma soprattutto evidenziano come dal tessuto sociale sano della nostra provincia si stia fortificando quel senso di legalità diffusa che è lo strumento fondamentale per debellare il cancro della criminalità”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

ECONOMIA, FABIANI: “IL CLUSTER DELLA SALUTE INIZIATIVA IMPORTANTE PER L’ECONOMIA LAZIALE”

L’assessore allo Sviluppo Economico e Attività Produttive, Guido Fabiani, ha partecipato oggi all’incontro “Innovazione, cibo ed Healthcare. Nasce il Cluster della Salute, opportunità per le imprese del Lazio”, che si è tenuto nel Conference Center di Expo Milano 2015. Scopo dell’incontro organizzato da Unindustria – cui hanno partecipato numerosi rappresentanti delle istituzioni e del mondo delle imprese, tra cui la presidente di Expo 2015 e vicepresidente per Ricerca e Innovazione di Confindustria, Diana Bracco, il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, il presidente di Unindustria, Maurizio Stirpe, il presidente di Unindustria Latina e del Cluster, Fabio Miraglia, e l’assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Lazio, Sonia Ricci – è stato quello di illustrare le caratteristiche del C.H.I.CO. (Cluster of Health Innovation and Community), un sistema di rete tra soggetti pubblici e privati (grandi imprese, Pmi, università, enti di ricerca e strutture ospedaliere) promosso da Unindustria che ha lo scopo di promuovere l’innovazione tecnologica del sistema produttivo degli ambiti farmaceutico-biomedicale e agroalimentare.

“Oggi è una giornata molto importante, perché viene presentato al pubblico quello che si profila essere un grande progetto di rilancio dell’industria del Lazio, il primo cluster della salute nato dalle imprese appartenenti al settore farmaceutico-biomedicale e agroalimentare, che ha l’obiettivo dichiarato di agevolare il trasferimento delle conoscenze e delle tecnologie dal settore della ricerca a quello delle industrie. Un intendimento che è molto in linea con la strategia dell’amministrazione regionale, che fa del rilancio industriale, del trasferimento tecnologico e dell’internazionalizzazione della filiera produttiva tre cardini della propria politica di sviluppo.” Lo ha dichiarato l’assessore Fabiani durante il suo intervento.

“Il progetto di Cluster della Salute – ha continuato – è secondo me caratterizzato da due elementi di rilievo: una nuova visione della salute e la forte attenzione al trasferimento tecnologico e al processo di aggregazione di imprese. Quanto alla prima, si tratta di un approccio molto importante, specie in un territorio come il nostro dove la salute è stata vista da troppo tempo come voce di spesa piuttosto che come potenziale opportunità di sviluppo economico del territorio. La salute per il Lazio rappresenta anche, e soprattutto, una grande opportunità di sviluppo, visto che il polo farmaceutico laziale è il secondo polo a livello nazionale, caratterizzato da una rilevante presenza di imprese attive nei campi del biotecnologico-farmaceutico, biomedicale e dei dispositivi medici e del benessere, cui si aggiungono strutture di formazione e ricerca come 12 università, tra pubbliche e private, con oltre 250.000 studenti, 48 enti di ricerca e 218 grandi laboratori di ricerca, importanti parchi scientifici e tecnologici, per non parlare del Distretto Tecnologico delle Bioscienze (DTB), attivo dal 2009 e attraverso il quale il Lazio è all’interno del Cluster nazionale Alisei. Insomma, un enorme potenziale, che ci ha spinto già ad includere, in sede di formulazione della Smart Specialization Strategy del Lazio, tra le sette aree di specializzazione intelligente sia le scienze della vita che l’agrifood.”

“Quanto al secondo tema, quello dell’attenzione al trasferimento tecnologico e al processo di aggregazione di imprese, posso dire solo che progetti di collaborazione ricerca-industria come questo sono pienamente in linea con la strategia regionale che ha nei processi di trasferimento tecnologico dal mondo della ricerca a quello delle imprese uno dei suoi capisaldi. Non è infatti un caso che la Regione Lazio riservi, nel quadro della nuova programmazione del Por-Fesr, una misura (la 1.1.4 del POR-FESR 2014-2020) alle attività collaborative di R&S, dotandola di risorse significative, ossia 70 milioni di euro. Un fenomeno, quello del trasferimento di conoscenze dal mondo della ricerca a quello dell’impresa che comunque non potrà non essere accompagnato da un forte processo di aggregazione e di messa in rete di tutto il sistema produttivo, nei settori ricompresi nell’attività di questo cluster. Un concetto che ci è ben chiaro – ha concluso Fabiani – e che è all’origine del progetto di riorganizzazione del sistema produttivo laziale in chiave innovativa, sostenibile, internazionale, competitiva che abbiamo lanciato a febbraio con il programma di reindustrializzazione e la cui call for proposal è partita a inizio settembre.”

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