Regione, firmato protocollo con Unindustria su garanzia giovani

Realizzare iniziative di promozione e comunicazione sulle misure previste dalla Garanzia Giovani alle imprese; promuovere la collaborazione tra Regione, Centri per l’Impiego e le imprese di tutto il territorio laziale per un miglior funzionamento...

Realizzare iniziative di promozione e comunicazione sulle misure previste dalla Garanzia Giovani alle imprese; promuovere la collaborazione tra Regione, Centri per l’Impiego e le imprese di tutto il territorio laziale per un miglior funzionamento dei servizi per il lavoro e migliorare, anche attraverso l'interscambio di informazioni, l’incontro tra domanda e offerta per favorire l’avvicinamento e l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, con particolare riguardo alle vacancies delle aziende disponibili ad assumere.

Questi sono gli obiettivi del Protocollo firmato oggi tra la Regione Lazio e Unindustria – Unione degli industriali e delle imprese Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo.

“Il Protocollo – ha dichiarato l’Assessore al Lavoro Lucia Valente – è un altro passo che va nella giusta direzione per l’attuazione della Garanzia Giovani perché punta a una reale sinergia tra tutti gli attori protagonisti e al coinvolgimento delle imprese, indispensabile per affrontare l’emergenza della disoccupazione giovanile nella nostra Regione”. “Il dialogo e la cooperazione tra il pubblico e il privato – ha continuato Valente - sono alla base del 'modello Lazio', sul quale abbiamo fondato le nuove politiche dei servizi per il lavoro e le politiche attive con l’obiettivo comune di dare a tutti i cittadini gli stessi diritti”.

“La firma del Protocollo d'intesa per l'occupazione giovanile, nell'ambito del Piano Garanzia Giovani – ha affermato dal canto suo il Vicepresidente di Unindustria con delega Lavoro e formazione Mario di Loreto - è un altro passo importante che le imprese laziali e la Regione hanno compiuto a beneficio di quanti, specie i giovanissimi, stentano a trovare opportunità d'impiego. Esprimo la mia soddisfazione nel constatare come i vari soggetti coinvolti collaborino al fine di dare un contributo importante a questa iniziativa”.

TRASPORTI: IL PIANO INDUSTRIALE DI ATAC ARRIVA IN REGIONE

L’assessore capitolino Improta e Broggi (Atac) ascoltati in commissione

Arrivare al risanamento dell’azienda entro il 2016, avendo come stelle polari la qualità del servizio e l’utilizzo del sistema dei costi standard per calcolare le risorse necessarie. L’amministratore delegato di Atac, Danilo Broggi, ha esordito così intervenendo nella commissione Trasporti del Consiglio regionale del Lazio, per illustrare il piano industriale 2015-2019 dell’azienda. Maggiori entrate, con un aumento di circa 40 milioni l’anno dei trasferimenti che Roma riceve dalla Regione (280 milioni a fronte dei 240 erogati nel 2014), aumento dell’abbonamento annuale Metrebus a 280 euro, ma anche maggiore produttività, con un aumento delle ore alla guida di autisti e macchinisti, riduzione dei costi, con tagli e riorganizzazione dei servizi, ridefinizione della divisione degli introiti del biglietto integrato con Atac e Ferrovie. “Un piano industriale che prevede risorse adeguate e certe – ha spiegato Broggi – fattori essenziali per avviare una seria programmazione. Già quest’anno il margine operativo lordo è positivo, questo vuol dire che abbiamo raggiunto un equilibrio fra spese e ricavi. Fattore essenziale per poter tornare a investire”. Il piano prevede adeguamenti tecnologici, lotta all’evasione, 300 nuovi autobus. “Il tutto senza considerare i crediti oggetto di contenziosi e le previste dismissioni di immobili”, ha precisato ancora l’amministratore di Atac.

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Molte le voci critiche, sia da parte dell’opposizione che da parte della maggioranza. Antonello Aurigemma (FI) ha parlato di “un piano industriale che non dipende dall’azienda, ma da impegni di altri soggetti. Impegni tutt’altro che certi”. Tasto toccato anche da Eugenio Patanè (Pd), secondo il quale “sono dubbi gli incrementi dei proventi dalla sosta tariffata e degli abbonamenti indicati nel conto economico”. Secondo Fabrizio Santori (Gruppo Misto), si tratta di un piano che “pagheranno i cittadini: si basa su atti che ancora devono essere approvati, alla fine per coprirlo serviranno ulteriori aumenti delle tariffe”. Massimiliano Valeriani (Pd) ha parlato di “impresa non semplice, serviva da subito un piano industriale” e ha chiesto chiarimenti sul pesante deficit previsto per i primi anni di esercizio della metro C: “Forse – ha spiegato – sarebbe stato meglio attendere di aprire la tratta fino a San Giovanni”. Molte perplessità anche da Silvia Blasi (M5s) secondo la quale mancano alcuni dati, sul personale, sui contratti per la manutenzione e la pulizia, per poter dare un giudizio compiuto. Preoccupato, infine, Giancarlo Righini (FdI) che si è chiesto cosa succederà in caso di taglio del Fondo nazionale trasporti. L’assessore regionale ai Trasporti, Michele Civita, ha ribadito gli impegni presi dalla giunta regionale: “Se i trasferimenti dallo Stato rimarranno invariati siamo pronti ad aumentare il trasferimento a Roma, arrivando a 180 milioni per quanto riguarda il 2015, 220 per il 2016 e 240 per il 2017”. A questi vanno aggiunti i 100 milioni l’anno che la Regione garantisce per il funzionamento delle ferrovie concesse.

Il suo collega capitolino Guido Improta ha puntato il dito sulla disparità di trattamento di cui soffre Roma: “Napoli – ha spiegato – riceve dalla Regione il 56 per cento di quanto si spende complessivamente per i trasporti in Campania. Roma solo il 30 per cento”. Broggi, nella sua replica, ha ribadito l’impostazione iniziale: “Questo piano dipende da altri soggetti soltanto per quanto riguarda il contributo regionale, Atac si merita maggior rispetto”. “Rispetto che si ottiene attraverso la conoscenza dei fatti e la reciproca collaborazione, proprio come è avvuto oggi”, ha chiosato il presidente della commissione Enrico Panunzi. TRASPORTI PUBBLICI, SIMEONE (FI): “ENNESIMO DISSERVIZIO, ZINGARETTI ESCA DAL SILENZIO” “Questa mattina ho incontrato gli studenti che hanno manifestato sotto la Prefettura di Latina contro i disservizi causati da Cotral nel trasporto da Norma al capoluogo dove questi ragazzi frequentano le scuole. Sono anni che il numero di corse e di mezzi è insufficiente tanto da mettere a rischio l’incolumità di questi giovani costretti a stare in piedi in pullman sovraffollati con un rischio altissimo per la loro sicurezza. Anche gli autisti dei mezzi Cotral che più volte hanno sollevato il problema non sono stati ascoltati. Approfondirò immediatamente quanto sta accadendo e cercherò di trovare delle soluzioni al più presto. Tutto questo ha del vergognoso. Questa battaglia si somma a quella che stiamo portando avanti per gli studenti dell’Istituto Agrario che ogni giorno a causa del disinteresse della Regione sono costretti ad affrontare gravi disagi. Il presidente Zingaretti non può continuare a far finta di non vedere. Lo deve a questi giovani, lo deve alle loro famiglie che chiedono servizi e ottengono solo il silenzio in cambio”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia Giuseppe Simeone CONSIGLIO LAZIO. MARTEDI’ CERIMONIA PREMIAZIONE BANDO “MAI PIÙ VIOLENZA: ESCI DAL SILENZIO” Con la partecipazione dell’attrice Nancy Brilli Tempio di Adriano Martedì 25 novembre 2014Ore 10 Piazza di Pietra - Roma In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, martedì 25 novembre, si terrà la cerimonia di premiazione del concorso “Mai più violenza: esci dal silenzio”, promosso dal Consiglio regionale del Lazio attraverso la Consulta Femminile Regionale per le Pari Opportunità. Un’iniziativa, giunta alla settima edizione, rivolta al coinvolgimento delle giovani generazioni nella diffusione della cultura della non violenza, del rispetto della dignità umana e alla conoscenza delle devastanti conseguenze psicofisiche della violenza sulle donne e sul suo contesto relazionale. Alla cerimonia, cui interverrà come testimonial l’attrice Nancy Brilli, parteciperanno le ragazze e i ragazzi delle scuole medie superiori e gli allievi dei percorsi triennali di istruzione e formazione del Lazio che hanno partecipato al concorso nato per favorire il confronto tra le nuove generazioni, gli insegnanti e gli organismi istituzionali sul tema della violenza. Sono stati 185 gli elaborati giunti per la selezione nelle tre diverse categorie di concorso: opere grafiche, multimediali e letterarie. Oltre ad un premio di 1.000 euro per ciascuna delle categorie di concorso che verrà erogato tramite gli istituti scolastici dove sono iscritti gli studenti risultati migliori classificati, le opere vincitrici beneficeranno di un’ampia diffusione. In tutti i capoluoghi di provincia della Regione verranno affissi i manifesti del miglior lavoro artistico, quello letterario sarà stampato e distribuito, mentre verranno promossi spot pubblicitari del contributo multimediale, al fine di contribuire a sollecitare una riflessione consapevole sulla violenza.

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